di Giacomo Gambassi, Roma

La celebrazione di Leone XIV al decimo piano del policlinico. Nell’omelia il grazie a medici e infermieri che si prendono cura dei malati e della loro fragilità e, in modo particolare, per quanto hanno fatto per lui

Avvenire 16 ottobre 2026

La Messa presieduta da papa Leone XIV al policlinico Gemelli di Roma dove è ricoverato e dove è stato operato per il tumore / VATICAN MEDIA

Prime fotografie di Leone XIV al policlinico “Gemelli” di Roma al suo terzo giorno dopo l’intervento al polmone per rimuovergli il tumore. Sono quelle che raccontano la Messa da lui presieduta al decimo piano dell’ospedale, nella stanza appositamente allestita nell’ala dei Papi. Nei due giorni precedenti il Pontefice aveva concelebrato l’Eucarestia. Questa mattina a mezzogiorno è stato il primo “celebrante”. E ha anche parlato a chi ha partecipato alla liturgia: personale medico e infermieristico dell’ospedale, in quel momento libero dal servizio, e del corpo della Gendarmeria vaticana. Prima parole pubbliche anche del Pontefice. Nell’omelia ha ringraziato il personale tutto, medici, infermieri, inservienti, per il lavoro che svolge ogni giorno prendendosi cura dei malati e della loro fragilità e, in modo particolare, per quanto hanno fatto e fanno per lui, fa sapere la Sala Stampa della Santa Sede