«Nel 2027 l’intelligenza artificiale causerà un incidente catastrofico»: le big dell’AI ne sono convinte e preparano piani di crisi

di Redazione Login – Corriere della Sera – 10 Ottobre 2026

Secondo Axios OpenAI, Anthropic e altre aziende di intelligenza artificiale si stanno preparando alla reazione di rabbia popolare dopo un disastro catastrofico

Un incidente catastrofico, impossibile da ignorare: conti correnti bloccati, collasso di internet, spegnimento delle centrali elettriche, interruzioni delle forniture di acqua.  Un evento che porterebbe i pericoli dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana, scatenando la rabbia della gente.

È lo scenario su cui, secondo uno scoop di Axios, stanno ragionando a porte chiuse i vertici di OpenAI, Anthropic e altre aziende del settore.

La minaccia ritenuta più probabile è un attacco informatico su larga scala. A provocarlo potrebbero essere sistemi autonomi sfuggiti al controllo durante i test oppure criminali capaci di usare i modelli disponibili in modi imprevisti. Il risultato sarebbe una crisi capace di travolgere insieme infrastrutture, fiducia nella tecnologia e credibilità delle aziende che la sviluppano.

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Le esercitazioni sulle emergenze sono una pratica consolidata. Il dettaglio inquietante, scrive Axios, è che molti ricercatori e dirigenti considerano inevitabile un incidente grave. Diversi interlocutori della testata ritengono che un evento di questa portata possa verificarsi entro sei o dodici mesi. 

«OpenAI conduce esercitazioni di preparazione in cui i team discutono e affrontano una serie di potenziali scenari» ha dichiarato un portavoce dell’azienda. OpenAI precisa comunque che questi scenari non sono considerati inevitabili, ma servono a prepararsi per svariate circostanze.  Anthropic ha rifiutato di commentare.

La rabbia popolare per un evento del genere potrebbe investire Sam Altman, Dario Amodei e anche il presidente Donald Trump, considerata la sua riluttanza a regolamentare il settore. Secondo Axios, le aziende si preparano soprattutto al confronto con il Congresso: dopo una catastrofe, le richieste di fermare lo sviluppo dell’AI potrebbero diventare difficili da respingere.

Tra le proposte circolano la sospensione dei modelli avanzati e l’obbligo di un interruttore di spegnimento. Ma fermare sistemi già distribuiti, scaricabili e utilizzabili su computer diversi potrebbe rivelarsi impraticabile.