Miriana: La Madonna era molto triste. Per tutto il tempo aveva le lacrime negli occhi.
«Cari figli, mentre guardo nei vostri cuori, il mio cuore si riempie di dolore e fremito. Figli miei fermatevi per un attimo e guardate nei vostri cuori. Il Mio Figlio, vostro Dio è veramente al primo posto? Sono veramente le sue leggi la misura della vostra vita? Vi avverto di nuovo: senza fede non c’è la vicinanza di Dio, non c’è la parola di Dio che è la luce della salvezza e la luce del buon senso».
Mirjana ha aggiunto: io con dolore ho pregato la Madonna di non lasciarci, di non togliere le mani da noi. Alla mia richiesta, Lei ha fatto un sorriso doloroso e se ne è andata. Questa volta non ha detto “Vi ringrazio”. Ha benedetto tutti noi e tutti gli oggetti sacri. (Messaggio del 2 dicembre 2017)
Questo Messaggio è molto drammatico. La veggente Mirjana ha specificato che la Madonna era molto triste. La Regina della pace già in altri Messaggi ha espresso il suo dispiacere per le anime che si perdono dicendo «non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato» (Messaggio del 24 maggio 1984). La Madonna guarda nella profondità dei nostri cuori e il suo sguardo legge gli orientamenti a Dio, legge chi è ospitato nel nostro cuore e cioè se c’è Cristo o il diavolo. La Madonna va all’essenziale, vede che nei nostri cuori c’è il peccato, vede che nei nostri cuori si è insediato satana.
Ogni volta che, dopo aver commesso un peccato mortale non ci pentiamo e rimaniamo al guinzaglio del demonio, siamo rami secchi staccati dalla vite, buoni per essere gettati nel fuoco. La Madonna ci invita a fermarci e a guardare dentro di noi, nella luce di Dio, magari davanti al Crocifisso. Troviamo momenti della giornata in cui raccoglierci, da soli, per guardare dentro di noi e vedere che cosa c’è nel nostro cuore. Chiediamoci chi abita nel nostro cuore. Se siamo in peccato mortale nel nostro cuore abitano il maligno, la schiavitù del peccato, la tenebra e la morte; morendo in peccato mortale, senza pentimento, andiamo all’inferno. Sono parole della Divina Rivelazione, sono parole che non si possono cambiare a nostro piacimento altrimenti facciamo il gioco del diavolo che ci avviluppa con un altro giro di catene.
Chiediamoci se al primo posto nei nostri desideri, nei nostri interessi, nelle nostre costruzioni di vita, nei nostri obiettivi c’è veramente Gesù. Chiediamoci se siamo i suoi servitori, i suoi apostoli, i suoi amici. Gesù è veramente al primo posto oppure di Lui non ci importa niente? Gesù è per noi il Signore oppure, benché ci diciamo cristiani, ne neghiamo la signoria e la divinità? Quanti cristiani, infatti, hanno perso la fede con il modernismo che ha ridotto Gesù a un uomo, a un semplice profeta e magari sono anche ministri di Dio?
Chiediamoci chi è per noi Gesù Cristo. È il Figlio di Dio Redentore del mondo? È l’Agnello di Dio che ha espiato i peccati del mondo per nostro amore e al nostro posto? Chiediamoci, inoltre, se la nostra vita è impostata sull’amore per Dio e per il prossimo, ovvero su quei due mandati di Dio che racchiudono tutti i Comandamenti. La Madonna poi ci avverte di nuovo a stare attenti a quello che facciamo perché senza fede non c’è la vicinanza di Dio. Se non abbiamo la fede in Gesù Cristo Figlio di Dio e Redentore del mondo siamo lontani da Dio. Se non crediamo nella divinità di Gesù, la Parola di Dio diventa parola umana. La Parola di Dio è luce di salvezza e orienta la coscienza sul bene da fare e il male da evitare; senza Dio non abbiamo questa luce che ci guida sulla vita della salvezza. Senza Dio ci manca l’obiettivo della vita che è il raggiungimento del Paradiso, è il raggiungimento di Dio. Mediante la fede e l’osservanza dei Comandamenti percorriamo la strada che ci porta in Paradiso.
Più di una volta la Madonna ha minacciato di lasciarci o di non dare più Messaggi, ma poi i suoi ammonimenti hanno avuto effetto e quindi ci ha riconfermato la sua presenza e i suoi Messaggi. La Regina della pace all’inizio della Quaresima del 1984 aveva deciso di non dare più Messaggi. Padre Slavko si è reso conto che la Madonna aveva in mente di fare qualcosa di molto severo e ha suscitato un rinnovamento spirituale della Parrocchia. È stata una Quaresima molto applicata e vissuta dal punto di vista spirituale tanto che la Madonna il Giovedì Santo ha detto: «Cari figli, vi ringrazio perché nei vostri cuori avete cominciato a pensare di più alla gloria di Dio. Oggi è il giorno in cui volevo cessare di darvi dei Messaggi, perché alcuni non mi hanno accolto. La parrocchia comunque ha fatto progressi, e desidero darvi dei messaggi come mai è avvenuto in nessun luogo nella storia dall’inizio del mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (4 aprile 1985).
Il nostro comportamento ha un effetto su Maria, se andiamo dalla parte del diavolo ovviamente il suo cuore si riempie di dolore e di fremito e versa lacrime di sangue; sorride ed è piena di gioia per tutte le volte che, invece, la seguiamo sulla via della salvezza. Al termine di questo Messaggio la Madonna non ha ringraziato. Anche una parola detta o non detta dalla Madonna ha valore. Facciamo in modo che le nostre giornate termino con la certezza che la Madonna possa dire: «Grazie perché avete risposto alla mia chiamata».