«Cari figli, in questi tempi dei segni di Dio, non abbiate paura perché io sono con voi. L’amore grande di Dio mi manda per condurvi alla salvezza. Datemi i vostri cuori semplici, purificati con il digiuno e la preghiera. Solo nella semplicità dei vostri cuori c’è la vostra salvezza. Io sarò con voi e vi guiderò. Grazie» (Messaggio del 2 settembre 2007)
In questo Messaggio la Madonna ci richiama a scrutare i segni dei tempi. Questa espressione fa parte della Teologia, ne ha parla Gesù Cristo quando invitava la gente a scrutare i segni del suo tempo, il tempo della Redenzione; attraverso i segni di quei tempi Gesù invitava a scoprire la presenza del Salvatore. Il segno dei tempi di Gesù era Lui stesso, il Verbo Incarnato, la sua santità di vita, la sua potenza di miracolo, la sua sapienza straordinaria, la sua morte per amore, la sua gloriosa resurrezione, ma la gente non lo ha capito. Il segno del nostro tempo è descritto nel capitolo XII dell’Apocalisse e cioè la Donna vestita di Sole con una corona di dodici stelle, ma pochi lo hanno capito. La Donna dell’Apocalisse è esattamente descritta così come la Madonna che appare a Medjugorje. Il segno del nostro tempo è la Madonna stessa che il 24 giugno 1981 è apparsa vestita di Sole, con una corona di dodici stelle, con i piedi su una nuvola e con Gesù Bambino tra le braccia.
I segni principali sono due. La Madonna è il primo segno di Dio, insieme ad altri segni che le fanno da corona e cioè i Messaggi, le grazie che concede e i miracoli di conversione e di guarigione che compie. L’altro è un segno che la Madonna ci rivela ed è satana stesso, è il drago rosso infernale di cui parla l’Apocalisse il cui obiettivo è divorare il Figlio che la Donna partorisce. Il drago, satana, sta cercando di distruggere il Cristianesimo che è Gesù Cristo, che è quel Bambino che la Madonna ci ha donato. Satana sta mettendo in campo tutta la sua potenza per distruggere la Chiesa e il mondo; satana vuole annientare l’Opera della Creazione e della Redenzione.
La Donna vestita di Sole rappresenta la Madonna e la Chiesa nel medesimo tempo. Entra in battaglia a modo suo, sottraendosi alla furia del serpente, fuggendo nel deserto come ci racconta l’Apocalisse. Il deserto rappresenta un po’ Medjugorje, è il luogo dove la Madonna si è accampata, dove ha posto le sue tende, dove ha inaugurato le sue apparizioni. Medjugorje è il luogo da cui annuncerà i Segreti e il trionfo del Suo Cuore Immacolato.
Di fronte all’immagine del drago che cerca di distruggere il mondo e la fede, la Madonna ci dice di non avere paura perché lei è con noi e scende sulla Terra ogni giorno. La Madonna è qui per difenderci, la sua missione è quella di trionfare, di schiacciare la testa al drago. Andando avanti la Madonna ci dice che è qui perché Dio ci ama immensamente. Noi andremmo distrutti di fronte a questo attacco del drago, ma Dio ci ama così tanto che ha mandato la Madonna per condurci alla salvezza. La via della salvezza che la Madonna ci offre è lei stessa, sono i Segreti di Medjugorje con cui ci porterà al tempo della pace. Ogni assalto del drago verrà rivelato tre giorni prima per dare a noi la possibilità di metterci in salvo. Di fronte a questa rivelazione dobbiamo rispondere e quindi, in semplicità, credere come hanno creduto i pastori a Betlemme, come credono tutti quelli che hanno il cuore umile. Dio non dà la grazia della fede ai superbi, ma la dà agli umili. Liberando i nostri cuori da tutte le pietre che li soffocano, purificandoli con la rinuncia alla mondanità, possiamo accogliere la presenza di Maria che è dovuta all’amore di Dio e il cui scopo è quello di salvarci da un’aggressione dalla quale non potremmo salvarci da soli.
La Madonna ripete due volte la parole semplice, semplicità. Intende quel cuore che si è liberato dalla supponenza, dalla superbia, dal culto del proprio io. La semplicità è quella dei pastori di Betlemme, di Elisabetta, degli Apostoli quando rispondono alla chiamata, del centurione ai piedi della croce, del buon ladrone che si converte, di Zaccheo che accoglie l’invito di Gesù con gioia. Solo rispondendo alla chiamata in un modo semplice, senza supponenze, senza condizionamenti, senza superbie, possiamo entrare sulla via della salvezza.
I supponenti, i superbi, tutti quelli che ancora si danno da fare per affossare la presenza della Madonna, sono in pericolo. Impegniamoci sulla via della conversione, rinunciando al mondo e al peccato e crescendo nell’amore di Dio. Sulla strada della semplicità e del rinnovamento di noi stessi e dei nostri cuori, nel tempo dei Segreti possiamo arrivare alla salvezza. Non sarà una cosa facile. Se arriviamo al tempo dei Segreti con i sacchi di pietre sulle spalle accadrà che ci cadranno addosso e ci soffocheranno. Dobbiamo liberarci dal male; attraverso il Sacramento della Penitenza dobbiamo scaricare tutto il male che abbiamo addosso. Dobbiamo purificarci, alleggerirci.
La Madonna conclude dicendo che sa che darle i nostri cuori purificati è difficile perché comporta digiuno e preghiera, una grande battaglia spirituale. Ma la Madonna è qui in mezzo a noi, continua le sue apparizioni, ci porta i suoi Messaggi, ci dà la certezza del suo aiuto. La Madonna sarà con noi e ci guiderà. Una delle espressioni più ricorrenti nei Messaggi della Madonna è quella del guidarci. Fin dall’inizio la Regina della pace ha detto che ci vuole guidare. La Madonna ha detto che vuole guidare la Chiesa. La Madonna ha insegnato a tutta la Chiesa nascente, quella di Pietro e degli Apostoli, la sequela di Cristo. Nel Cenacolo è la Madonna che raggruppa attorno a sé tutti gli Apostoli e nel momento in cui nasce la Chiesa con il dono dello Spirito Santo, è sulla Madonna che scende la fiamma dello Spirito Santo che si distribuisce poi sugli Apostoli. La Chiesa nasce in quel momento intorno a Maria.
La Madonna stessa guida il collegio apostolico verso Suo Figlio Gesù. Cristo nella sua umiltà ha obbedito Maria, si è fatto educare da sua Madre, l’ha condotta con sé nel suo apostolato. Nel momento dell’offerta con cui Cristo si è donato al Padre per salvare il mondo ai piedi della croce c’era Sua Madre. Questa presenza di Maria accanto a Gesù dal momento dell’Incarnazione e fino all’Ascensione ci dice che è un’endiadi che non si può separare. Gesù e Maria non si possono separare.