Dio sa tutto, anche i nostri pensieri: Egli è l’Onnisciente. A Dio è nell’istante presente tutto lo scibile umano, tutto lo scibile della Creazione che riguarda il passato, il presente e il futuro. Nulla è nascosto soprattutto per quanto riguarda la nostra vita e il nostro cuore; Dio conosce a fondo tutti i nostri pensieri e tutti i movimenti del nostro cuore. Nulla sfugge al suo sguardo che penetra nelle profondità di noi stessi; la Bibbia ha delle espressioni bellissime nei Salmi sulla conoscenza che Dio ha del nostro cuore. Dio ci conosce più di quanto noi conosciamo noi stessi, ci conosce nella verità, nella realtà, in quello che noi siamo. Dio ci conosce non solo nel presente ma conosce tutto il nostro passato e conosce anche tutto il nostro futuro. Nulla sfugge allo sguardo di Dio e quando ci mettiamo a pregare dinanzi a Lui dobbiamo tenere presente che nulla gli è nascosto e quindi dobbiamo aprirci completamente a Lui.

Quando si parla dello sguardo di Dio a volte lo si tende in termini negativi, come se volesse scrutare nei nostri segreti; in realtà quello di Dio è uno sguardo di amore, è lo sguardo del Padre che guarda le sue creature che Lui stesso ha creato dal nulla e ne conosce tutti i minimi movimenti interiori, anche nella distesa del tempo perché nell’istante presente Dio conosce sia il passato che il futuro. D’altra parte, solamente Dio è onnisciente e conosce il futuro. Noi possiamo conoscere il futuro per ipotesi partendo da dati presenti, ma sono ipotesi e spesso sono sbagliate. Anche satana può prevedere il futuro come facciamo noi, ma non ne ha la conoscenza. Potremmo fare molte riflessioni sulla conoscenza di Dio che sarebbero straordinarie, ma ci basti soprattutto il rapporto che abbiamo con Lui e la conoscenza che ha di noi, che è benevola. La conoscenza che Dio ha di noi non è inquisitrice ma è salvatrice, è purificatrice. San Tommaso d’Aquino diceva che la scienza di Dio è la causa delle cose (scientia Dei est causa rerum), le cose esistono perché Dio le conosce. La conoscenza di Dio è la causa prima delle creature per cui noi esistiamo perché Dio ci conosce, la sua conoscenza è l’atto creatore con il quale noi viviamo.

Dio può far tutto ciò che vuole: Egli è l’Onnipotente. “Nulla è impossibile a Dio” è un’espressione di Gesù che ci permette di capire la divina Onnipotenza che con un solo atto di volontà ha fatto sì che esistessero tutte le cose e che ogni anima umana è stata creata direttamente da Dio, che tutti gli angeli sono stati creati direttamente da Dio e che tutto l’Universo materiale è creato da Dio. Nell’atto stesso in cui Dio fa esistere l’Universo, lo mantiene nell’esistenza. Come dice San Tommaso d’Aquino, Amor Dei est infundens et creans bonitatem in rebus, cioè Dio facendo esistere le creature infonde in esse il suo amore e la sua bontà. Se applichiamo a noi stessi questi concetti, noi esistiamo perché l’atto di Dio pieno di amore ci trae dal nulla, ci fa esistere e infonde in noi la bontà. Il male è una deficienza del bene, non è un’entità ma è una corruzione del bene. Dio crea e infonde il bene nelle creature che, dotate di libertà, hanno scelto di deviare da questo ordine meraviglioso della Creazione che è retto dalla sapienza e dall’amore di Dio.

Dio non può fare il male, perché non può volerlo, essendo Bontà infinita. Dio è amore in se stesso perché tra le tre Persone della Santissima Trinità c’è una circumsessione dell’amore, è una comunicazione continua dell’amore. Dio è amore in se stesso. Dio è amore in quanto effonde il suo amore creando le creature. Il male è una deficienza che corrode le creature dotate di intelligenza e volontà come gli angeli e gli uomini che, volontariamente si staccano da Dio e diventano rami secchi. Il male è il distaccamento dal bene, è una corruzione del bene.

Il mistero di Dio è insondabile; anche quando lo contempleremo faccia a faccia così come Egli è, non potremo mai comprenderlo adeguatamente perché Lui è infinito e la nostra capacità di conoscerlo è sempre limitata dalla creaturalità, dai limiti dell’essere creature. Dobbiamo, nell’umiltà, chiedere allo Spirito Santo di rivelarci i misteri di Dio, soprattutto la conoscenza della Sua misericordia e del Suo amore.