di Gian Guido Vecchi e Redazione online – Corriere della Sera – 25 Settembre 2026
Il Pontefice Leone XIV viene accolto dal presidente Emmanuel Macron che subito dopo incontrerà all’Eliseo. Il primo discorso pubblico alle autorità e alla società civile
PARIGI – L’aereo con a bordo Papa Leone è atterrato all’aeroporto di Parigi Orly, prima tappa della sua visita in Francia. Il Pontefice è stato accolto dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte, ai piedi della scala anteriore dell’aereo. Due bambini gli hanno offerto dei fiori. Dopo gli inni, gli onori militari e la presentazione delle rispettive delegazioni, Leone e Macron si sono diretti nel Salone d’Onore per un breve incontro privato. Poi il trasferimento al Palazzo dell’Eliseo.
Le campane di tutta la Francia stanno suonando a festa per salutare l’arrivo di papa Leone XIV. Le campane hanno cominciato a suonare alle dieci, l’orario previsto di arrivo del Pontefice, per i successivi sette minuti.
Erano 18 anni che il Papa non andava per una visita apostolica in Francia.
Poco prima, durante il volo, Leone XIV aveva parlato con i giornalisti. «Io sono molto felice che siate qui, siete tutti benvenuti», ha sorriso tranquillo, all’inviato della Cnn. L’aereo che porta il Papa a Parigi sta sorvolando le Alpi, quando Leone XIV raggiunge e saluta uno a uno gli ottanta giornalisti da tutto il mondo che lo seguono nel suo viaggio in Francia. «Grazie per averci ospitato a bordo dell’aereo, mi chiedevo solo se volesse rivolgere qualche parola ad alcuni nostri colleghi della Cnn che stanno avendo difficoltà con la Casa Bianca, dice al Papa il corrispondente vaticano dell’emittente americana, Christopher Lamb (riferendosi all’esclusione di alcuni giornalisti di diverse testate dalla Casa Bianca, tenuti poi fuori nonostante la decisione di un giudice di farli riammettere). E Prevost replica che tutti sono benvenuti: «Ritengo che una buona copertura sia molto importante e che la abbiamo ovunque e per tutti».
Papa Leone XIV arrivato in Francia, accolto da Macron
Sempre con i giornalisti ha anche affrontato il tema della crisi di Ceuta: «L’ho seguita dal primo giorno, è una crisi che ha cause diverse». Lo ha detto il Papa parlando ai giornalisti di quanto accaduto a Ceuta. «Dobbiamo cercare di rispondere per evitare situazioni come questa che è stata una vera crisi umanitaria», ha sottolineato Leone XIV.
Il primo appuntamento della giornata sarà l’incontro privato tra il pontefice e Macron all’Eliseo. «Io, più di ogni altra cosa, mi reco in Francia, così come in qualsiasi altra parte del mondo, come seguace di Gesù Cristo, desideroso di proclamare la pace di Cristo in tutto il mondo. È un messaggio che in questo momento, come tutti sappiamo, è particolarmente importante», ha spiegato il pontefice in volo.
Imponenti le misure di sicurezza. Il ministro francese dell’Interno Laurent Nuñez ha parlato della mobilitazione di 14.000 agenti a Parigi per la giornata di oggi e 12.000 per quella di domani. Circa 7.000 agenti saranno inoltre impiegati a Lourdes e 5.000 a Metz durante le tappe successive del viaggio apostolico. «Non vi è alcuna minaccia mirata contro il Santo Padre o contro l’evento in generale», ha assicurato Nuñez, ricordando tuttavia che la
Francia resta in «un contesto di minaccia terroristica estremamente elevato».
Quanto alla sicurezza ravvicinata del Papa, sarà garantita in coordinamento con le squadre giunte dal Vaticano. Anche le Guardie Svizzere saranno presenti – dice Nuñez – e opereranno «in strettissima collaborazione con gli agenti della Prefettura di Polizia».
«Mi è sembrato indispensabile affrontare, nella mia prima Lettera Enciclica, il tema dell’Intelligenza Artificiale, al fine di riportare la persona umana al centro di ogni riflessione», ha detto papa Leone XIV a Parigi. E poi sulla situazione in Medio Oriente: «Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tali sofferenze che feriscono la dignità umana e gridano giustizia a Dio. La gravità di queste situazioni deve interpellarci e chiama ciascuno, là dove si trova, a una vera conversione del cuore e a un cambiamento di atteggiamento».