Pensiero Spirituale sull’umiltà

Cari amici,

nel Vangelo di ieri è stata menzionata l’umiltà. Questa virtù ha un grande significato nel nostro tempo caratterizzato da un capovolgimento delle prospettive della visione della vita.

C’è un dilagante rifiuto della visione cristiana della vita per far spazio a una nuova “religione”, questo termine è usato in modo scorretto perché una religione senza rapporto con Dio non è una religione. In questa visione della vita prevale l’individualismo per cui l’uomo sarebbe padrone di se stesso, senza una legge morale di riferimento che venga dall’Assoluto.

In un contesto in cui l’uomo indica se stesso come Dio, è questa la tragedia del nostro tempo. Dopo il peccato originale (la ribellione dei nostri progenitori) c’è stata la perdita dei doni soprannaturali (l’amicizia divina, l’immortalità, la sapienza, l’integrità, l’assenza del dolore) e i progenitori sono entrati in una condizione umana di sofferenza e di morte.

Il fatto che l’uomo muoia non è naturale, originariamente siamo stati creati col dono dell’immortalità. A causa della superbia abbiamo perso tutti i doni concessi originariamente da Dio.

Il mondo oggi è in pericolo perché sta consumando il medesimo peccato dei nostri progenitori. Noi cristiani abbiamo ricevuto il dono della fede, siamo stati salvati da Gesù Cristo, elevati a figli di Dio, siamo quindi in una situazione soprannaturale superiore a quella dei progenitori (che pure erano amici di Dio, ma non figli di Dio come noi che siamo riscattati dal sangue di Cristo e quindi partecipi della sua divinità),eppure abbiamo rifiutato Cristo e la Croce

La nostra caduta è ancora più abissale e ne misureremo le conseguenze man mano che si configura sempre più questa società che è in balìa del demonio proprio per aver rifiutato Cristo, la fede e la Croce.

La nostra società ha ceduto alla tentazione del serpente che ci sibila che non abbiamo bisogno di pregare Dio, di riconoscerlo, di osservare i Suoi Comandamenti.

Già da tempo la Madonna ci ha avvertito che in questo modo, rifiutando Dio, satana diventa il padrone del mondo.

Con un tale governo possiamo ben immaginare come andrà a finire il mondo. Satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo, questi sono i danni della superbia.

L’unica medicina per sanare questa ferita che ha conseguenze catastrofiche sul mondo e sulla vita personale è la conversione.

La conversione è quell’atto di umiltà col quale ci si riconosce creature, si riconosce che prima di esistere non c’eravamo perché è Dio che ci ha creati dal nulla, si riconosce che non solo i capelli del nostro capo sono contati ma lo sono anche gli istanti della nostra vita. Nulla dipende da noi, siamo limitati. Dobbiamo necessariamente fare riferimento a Qualcuno e ringraziarlo per la vita che ci ha donato e perché ci conserva nell’essere.

Umilmente dobbiamo riconoscere di essere creature dell’unico vero Dio Creatore. La Madonna è qui per salvarci annunciando la conversione che inizia con un atto di umiltà. Siamo creature, dipendiamo da Dio e siamo peccatori.

Torniamo a Dio e ai Suoi Comandamenti.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia