Pensiero Spirituale sulla preghiera, medicina che guarisce

Cari amici,
nel messaggio dato a Ivan il 9 settembre del 1988 la Madonna disse:
«Pregate, cari figli, perché la preghiera è la medicina che cura».
Siamo portati a pensare che la Madonna si riferisca ai malanni fisici, in effetti la preghiera può fare miracoli anche in questo senso. Nei Vangeli molte volte Gesù opera miracoli a chi si rivolge a lui con fede, ma anche nella nostra vita tutti abbiamo fatto esperienza di preghiera per la guarigione di qualcuno e conosciamo persone che questa grazia l’hanno ottenuta davvero.
La Madonna però si riferisce alla guarigione da una malattia che di fatto è impalpabile ma che ha contagiato tutti. Non sempre si manifesta apertamente, a volte esplode e ci mette in crisi. Questa malattia è il male di vivere.
Non è forse vero che la vita è un dono di Dio? La vita è straordinariamente bella.
Il male di vivere, purtroppo, lo patiamo tutti. La situazione esistenziale è universale, la vita umana è segnata dalla sofferenza, dal dolore, dalla morte, dal male, dal peccato, dalla cattiveria, dalla violenza, dall’ingiustizia. Sunt lacrimae rerum dice Viriglio nell’Eneide. Anche Leopardi descrive l’aspetto tragico dell’esistenza umana quando osserva che, di fatto, si nasce piangendo e allarga la connotazione di sventura a tutta la durata della vita.
Il male esistenziale è insito nell’uomo e lo accompagna per tutta la vita.
Il male esistenziale è la perdita di Dio. Il Masaccio ne ha fatto un capolavoro nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Guardando quell’affresco si evince quanto la perdita di Dio faccia male nell’intimo dell’uomo e quanto questo male sia tangibile nei volti di Adamo ed Eva, che avendo voluto rinnegare Dio, vengono cacciati dal Paradiso Terrestre. I progenitori appaiono trasfigurati, sconvolti, abbruttiti dalla lontananza dalla luce e dall’amore della Divina presenza.
Questo male esistenziale profondo rimane dentro di noi per tutta la vita, nonostante le cose belle che accadono.
C’è una via d’uscita, c’è una medicina che guarisce il male di vivere ed è certamente la preghiera.
La Madonna vede ciò di cui noi abbiamo bisogno, vede le sofferenze che abbiamo nel cuore e che magari teniamo nascoste agli altri.
Il male di esistere ci rende inquieti, insoddisfatti, depressi, negativi, pessimisti, perennemente arrabbiati. Questo disagio, questa distonia inafferrabile, può essere guarita unicamente con la preghiera. Per questo tipo di male che è molto diffuso, la preghiera è la cura migliore, l’unica veramente efficace.
Se incontriamo qualcuno afflitto particolarmente da questo male di vivere, rivolgiamogli una parola di conforto dettata dalla fede. Invitiamola a pregare, preghiamo per lei.
La preghiera è chiamare di Dio dentro di noi, è un ritorno continuo a Lui. La preghiera illumina la tenebra, addolcisce l’angoscia, l’ansia, talvolta anche la disperazione.
La Regina della pace lo ha detto. Ascoltiamola. Solo la preghiera è la cura per il male di vivere. Pregate, pregate, pregate.
Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”