Santa Rosa da Lima

autore: Carlo Dolci anno: 1640-1687 ca. titolo: Santa Rosa luogo: Palazzo Pitti, Firenze
Nome: Santa Rosa da Lima
Titolo: Vergine
Nome di battesimo: Isabel Flores de Oliva
Nascita: 20 aprile 1586, Lima
Morte: 24 agosto 1617, Lima
Ricorrenza: 23 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Protettrice:
dei fioristi, giardinieri
Beatificazione:
15 aprile 1668, Roma, papa Clemente IX
Canonizzazione:
12 aprile 1671, Roma, papa Clemente X
Luogo reliquie: Basilica e Convento di San Domenico
Fu il primo fiore dell’America meridionale. Nacque da ricchi genitori verso la fine del secolo XVI. Fu veramente una « rosa » che crebbe fra le spine; la vita di lei fu tutta un profumo di celestiali virtù tra eroiche penitenze. Fin da fanciulla si distinse per la pietà e per la docilità ai propri genitori. All’età di cinque anni fece il voto di perpetua verginità, eleggendosi per sposo Gesù Cristo. Appena seppe leggere, per prima cosa lesse la vita di S. Caterina da Siena, che scelse a protettrice e di cui cercò di imitare le virtù.
Cresciuta negli anni, cominciò a fare vita più ritirata. I genitori volevano che si sposasse, ma essa, benché dolente per dover contraddire i genitori, stette ferma nel suo proposito.
Più tardi, meditando le parole del Vangelo: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che hai, dallo ai poveri e vieni e seguimi», si ritirò in un monastero di Domenicane.
In questo nuovo stato di vita, si accrebbe in lei il fervore della carità verso il Signore e attese a vivere nel nascondimento, accettando i lavori più umili e più faticosi, facendo tutto allegramente, come penitenza dei propri peccati.
Questo suo grande amore verso il Signore fu messo a una prova che durò per circa 15 anni, durante i quali ebbe anche a patire persecuzioni da parte di estranei. Ebbe inoltre lo straordinario dono delle nozze mistiche.
In questa lotta, essa andava ripetendo: «Signore, fatemi soffrire di più, purché non mi sia tolto il vostro amore». Passata finalmente la bufera, il Signore la volle consolare, favorendola di molte visioni.
S’intratteneva familiarmente con la sua protettrice S. Caterina da Siena, che le appariva di frequente, e Gesù Cristo in un’apparizione le disse: «O Rosa del mio cuore, tu sei la mia sposa». Ormai Gesù era l’unico suo pensiero e persino durante la notte vegliava pregando.
Gesù, intrattenendosi con lei, le disse: «Preparati: gli sponsali si avvicinano». E il giorno seguente, 24 agosto 1617, tra il pianto delle consorelle, lasciava questa terra per andare incontro allo Sposo Celeste.
Santa Rosa da Lima fu inizialmente sepolta privatamente nel chiostro del convento domenicano di San Domenico a Lima, come lei stessa aveva desiderato, ma in seguito le sue spoglie furono traslate nella chiesa vero e proprio del convento, dove iniziarono a essere oggetto di venerazione divina. Oggi il suo corpo è venerato nella Basilica Domenicana della Madonna del Rosario (nota anche come Convento di Santo Domingo) a Lima, all’interno di una cappella riccamente decorata sotto l’altare, dove riposano anche le reliquie di San Martín de Porres e altri santi peruviani
PRATICA. Bisogna ubbidire prima a Dio che agli uomini