MIRJANA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA CON  LA  MADONNA (1)

” Ero una ragazza con una fede normale”

Padre Livio: Senti, Mirjana, un altra cosa: tu prima di avere questa esperienza, quale rapporto avevi con la religione? Eri una ragazza molto religiosa, nel senso che ti dedicavi molto alla preghiera e alla vita spirituale, oppure eri una ragazza normale?

Mirjana: Ero una ragazza normale. Io quando dico che sono normale, Jacov mi prende in giro dicendomi: “ Ma chi ti dice che sei normale?”

Padre Livio: Naturalmente stai parlando di Jacov il veggente, che è tuo cugino.

Mirjana: Ero una ragazza con una fede normale. Nelle nostre case alla sera si diceva il rosario, i sette Pater, Ave e Gloria, si faceva il digiuno il venerdì di quaresima, alla domenica si andava alla santa Messa. Si rispettava molto la domenica….

Padre Livio: Però non si parlava di apparizioni.

Mirjana: Ancora no. C’era paura perché i genitori pensavano che io, che allora ero ancora una bambina, cominciassi a dire qualcosa a scuola e che li avrebbero chiamati per chiederne il motivo. Sarajevo era una città con molte fedi: comunisti, mussulmani, ortodossi, oltre che cattolici. Per questo motivo doveva esserci il silenzio della fede. A Natale dovevi andare a scuola. Così era a Sarajevo e a Natale siamo andati a scuola.

Padre Livio: Anche il giorno di Natale?

Mirjana: Proprio anche il giorno di Natale ero obbligata ad andare a scuola.

Padre Livio: Proprio come a Cuba fino a qualche anno fa. Ecco, tu sei rimasta a Medjugorje ancora per qualche settimana prima di ritornare a Sarajevo?

Mirjana: Sono rimasta tutta l’estate.

Padre Livio: Senti Mirjana, ti voglio fare una domanda che non ho mai fatto a nessun veggente. Se facciamo uno studio comparato fra le varie apparizioni, emerge un altro aspetto tipico di Medjugorje: mentre cioè a Lourdes e a Fatima la maggioranza della gente del posto non ha accolto la Madonna, qui invece quasi la totalità del villaggio ha subito  creduto nelle apparizioni, o mi sbaglio?

Mirjana: Anch’io ho pensato a questo e sono molto grata ai nostri parrocchiani, perché senza di loro non so come sarebbe andata. Forse la Madonna qui ha fatto capire alle gente, ai parrocchiani, che lei è veramente fra noi, perché noi ne avevamo bisogno, essendoci qui a quei tempi il comunismo. I poliziotti hanno vietato subito di andare sulla collina e noi ogni giorno avevamo le apparizioni in posti diversi. In tutto questo ci aiutavano i parrocchiani ed erano pronti a fare tutto il possibile per noi, perché loro pensavano di farlo per la Madonna.

Padre Livio: Persino il momento dell’apparizione non era affatto tranquillo. Siccome la polizia vi precedeva sul posto delle apparizioni là sul Podbrdo, voi dovevate andare in altri posti ed avevate bisogno della protezione della gente del villaggio.

Mirjana: Sì, per nasconderci e tutto il resto, perché non era tanto facile.

Padre Livio: Avete trascorso quasi una decina di anni del tempo delle apparizioni durante il regime comunista, il cui pugno di ferro anch’io ho fatto in tempo a vedere, essendo venuto a Medjugorje per la prima volta nel marzo del 1985. Questo è stato indubbiamente un periodo di prova per voi. Prova nel senso che avete incontrato molte difficoltà.

Mirjana: Guarda, padre, le prove non sono state solo per questi dieci anni, ma per quarant’anni. Come già ho detto, anche prima delle apparizioni qui in tutte le case si diceva il rosario, si faceva il digiuno e Dio era al primo posto. A causa del comunismo la gente ha dovuto fare una scelta fra Dio e la Madonna e tutto il resto, compresa la possibilità di lavoro. Ma qui tutti hanno scelto per il Signore e la Madonna ed erano pronti a morire per il Signore.

Padre Livio: Quindi c’era già una preparazione.

Mirjana: C’era già una fede fortissima e non c’era bisogno di apparizioni per suscitare la fede. Qui già tutti credevamo.

Padre Livio: Andiamo avanti. Quando, dopo le vacanze, hai lasciato Medjugorje e sei ritornata a Sarajevo, come hai vissuto là il tuo incontro quotidiano con la Madonna?

Mirjana: La partenza è stata difficile, perché io pensavo che a Sarajevo non avrei visto la Madonna e ho detto ai miei genitori che non volevo andare. Loro erano dispiaciuti, ma poi la Madonna mi ha fatto capire che potevo andare. Così sono andata in pace e ho avuto le apparizioni sempre allo stesso orario di prima, come gli altri veggenti.

Padre Livio: Ecco, un fatto che ti riguarda in modo particolare è che tu sei stata la prima che ha avuto i dieci segreti e ha così concluso il ciclo, diciamo così, delle apparizioni quotidiane fin dal Natale del 1982. Come hai vissuto questo nuovo capitolo della tua vita, quando la Madonna ti ha detto: “ Anche tu, d’ora in poi farai un cammino normale di fede?” Come hai vissuto questo congedo dalle apparizioni quotidiane?

Mirjana: La Madonna mi ha detto che dal Natale del 1982 non avrei più avuto le apparizioni tutti i giorni, ma una volta all’anno, ogni 18 Marzo, finché sarò in vita e mi ha anche detto che ci saranno delle apparizioni eccezionali

Io quando ero con lei, quando mi ha detto tutto questo, non ci ho pensato tanto, perché in quel momento ero con la Madonna. Ma quando è andata via, ho riflettuto nella preghiera sulle sue parole e mi sono detta: “ Ma questo non è possibile! Come può pensare che io possa vivere dopo? Come potrò vivere senza vederla? Per me era una cosa impossibile. Forse per difendere me stessa mi sono detta: “ No, questo è impossibile!” Il giorno dopo e l’altro ancora, mi inginocchiavo e pregavo, perché per me era un dolore che non posso spiegare….

Padre Livio: Quello di non poter vedere la Madonna tutti i giorni?

Mirjana: Sì. Piangevo e poi pregavo continuamente. Nella preghiera Dio mi ha fatto capire che questa era la sua volontà e che lui aveva scelto noi sei e che ognuno di noi doveva fare il suo compito. Allora ho capito che Dio vuole che questo (  cioè andare avanti in un cammino di fede senza apparizioni quotidiane) sia il mio compito. “Allora – dicevo a me stessa –  io devo accettare questo, devo accettare la volontà del Signore”. Ma ci è voluto tempo e anche adesso mi fa male.

Padre Livio: Chiedo scusa, ma non vorrei farti emozionare di nuovo ricordando che anche adesso, nelle foto che riportano le tue apparizioni annuali più recenti, si vede che hai le lacrime agli occhi. Ciò significa che anche adesso, quando vedi la Madonna il 18 Marzo o il due di ogni mese, dopo l’apparizione ti commuovi  molto e ti viene da piangere.

Mirjana: Sì, anche adesso, quando dal 1987 prego  la Madonna ogni due del mese per i non credenti., mi dispiace tanto per i pellegrini, che vogliono stare con me e pregare, perché si spaventano quando mi vedono piangere. Ma io dopo l’apparizione non ho la forza e vado in camera due o tre ore per riprendermi con la preghiera, perché solo la preghiera mi aiuta a capire che la Madonna deve ritornare in cielo e io devo rimanere, perché ho due figli e, come tutte le mamme, io do la mia vita per loro. Ma quando sono con la Madonna neanche loro esistono e potete pensare quale grande dolore sia vedere la Madonna e dopo cinque minuti non vederla più. E solo quella preghiera che faccio dopo l’apparizione mi aiuta a capire questo. Io non posso spiegare alla gente, subito dopo l’apparizione, perché ho pianto e che non è per quello che la Madonna ha detto. Sono molto emozionata, mi emoziono molto e quando vedo la Madonna, quando vedo quell’amore che lei ha per tutti noi, quando vedo tutto quello che fa per noi, non posso rimanere….Sono così di carattere e mi arrivano le lacrime. Io che posso farci? Dico sempre dentro di me che sono stupida, dico tante cose, mi propongo di non piangere perché la gente si spaventa, di stare tranquilla, ma questa cosa è più forte di me.

Padre Livio: Per noi queste tue lacrime sono un segno dell’autenticità dell’apparizione.

Mirjana: Mi dispiace per quei poverini che si spaventano e che devono aspettare che io abbia terminata la preghiera per spiegare loro che non vi è nulla di grave e che io sono così.

Padre Livio: Una cosa del genere mi è successo assistendo ad una apparizione di Ivanka il giorno dell’anniversario. Ivanka, dopo l’apparizione, si è ritirata nella sua stanza in un pianto dirotto, passandomi proprio davanti. Noi tutti pensavamo che fosse a causa di un segreto che la Madonna le aveva spiegato durante l’apparizione e che, se non ho capito male quanto Ivanka ha riferito, era qualcosa di spaventoso. Il giorno dopo però Ivanka ha detto ad una sua amica che le lacrime erano dovute al dispiacere che non avrebbe visto la Madonna per un altro anno.

Mirjana: Ecco, vedi? Il dispiacere è perché l’apparizione è finita e la Madonna va via. Perché è bello stare con la Madonna  e penso che sia come stare in paradiso. Quando io sto con la Madonna io penso che quei sentimenti siano quelli che si provano in paradiso. Allora tu vedi che lei è andata via e che tu devi continuare qui. E’  molto doloroso, molto.

(Intervista  in  diretta su Radio Maria 8 Agosto 2001) (Segue)