Nella Lettera agli Ebrei San Paolo scrive: “Senza la fede è impossibile piacere a Dio”; è un’espressione che richiama dei passi del Vangelo, ad esempio dove Gesù dice: «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato».
La fede in Dio è necessaria per la salvezza. Dirlo oggi è molto importante perché la fede è considerata un optional, come se fosse la stessa cosa vivere con la fede o senza. In realtà, nella visione cristiana, senza la fede in Dio è impossibile salvarsi dal potere delle tenebre e del male. La salvezza è possibile solamente se ci si affida a Dio, se si crede in Lui e nella sua infinita Misericordia, se si crede in Gesù Cristo unico Signore e Salvatore del mondo.
Questa professione di fede fatta col cuore ci deve accompagnare per tutta la vita e dovremmo anche recitare il Credo più spesso proprio perché la Professione di fede è fondamentale per raggiungere la salvezza eterna della propria anima. Questo, purtroppo, non è molto chiaro oggi. Si mette sul medesimo piano una vita con la fede e una vita senza fede; la differenza, invece, è abissale. La vita con la fede significa che senza Dio non riusciamo a salvare noi stessi dal male, dal peccato, dalla potenza delle tenebre, da satana e il suo regno. Dio non si impone, non abbatte la porta del nostro cuore per entrare, ma bussa finché non apriamo e lo lasciamo entrare con la sua luce, la sua Misericordia e la sua pace. Si crea, così, quella comunione con Dio per cui in tutte le vicissitudini della vita, nei momenti di prova e di sofferenza, non ci arrendiamo alle potenze del male ma ci offriamo a Dio e invochiamo a Lui la salvezza.
Questo è l’atteggiamento interiore che caratterizza il cristiano, l’atto di fede che è un atto di umiltà perché credere in Dio significa anzitutto ritenere che noi dipendiamo da Lui, siamo suoi figli e non possiamo vivere senza di Lui che ci ha creato e ci accompagna passo dopo passo lungo tutto il cammino della vita. Essere cristiani significa impostare la vita come un cammino verso l’eternità.
La prospettiva di chi non crede, ha perso la fede o non l’ha mai avuta è molto diversa perché tutto ciò che l’uomo cerca di costruirsi per darsi un fine e una pienezza nella vita, per salvare se stesso dal male e dalla morte, rischia di essere qualcosa di effimero. L’unico e vero Salvatore è Gesù Cristo. La vita dell’uomo d’oggi che ha messo se stesso al posto di Dio è un procedere verso la morte; è come una clessidra che inizia a svuotarsi dal momento in cui si nasce.
Non sappiamo quando moriremo, ma sappiamo che a tutti accade prima o poi. Ben diverso è vivere una vita verso la pienezza, verso l’eternità, verso il Paradiso, verso la gioia del Cielo rispetto a vivere come uno scivolare, giorno dopo giorno, in un abisso di tenebra che inghiotte eternamente.
Indubbiamente Dio ha frammenti di Verità disseminati nel mondo e nelle varie Religioni; sono fiammelle di preghiera, fessure attraverso le quali Dio fa passare quella luce e quella grazia con cui salva le anime e le conduce alla vita eterna. Dal punto di vista esistenziale è molto chiaro che chi rifiuta la salvezza si perde eternamente. Tutti quelli che camminano sulla via che porta alla morte e alla perdizione, fino all’ultimo istante hanno la possibilità di convertirsi. Dio dà delle grazie speciali, non costringe nessuno ad amarlo e a credere in Lui, Dio offre la sua presenza, il suo amore, la sua luce e la sua grazia, il suo perdono e la sua pace a tutti coloro che aprono il cuore e lo vogliono accogliere. Questa è la grazia della salvezza che ci ha ottenuto Gesù Cristo e che Dio offre a tutti. Dio dà a tutti le grazie necessarie per salvarsi; dipende da ciascuno di noi decidere. Rifiutare la grazia di Dio significa rifiutare la salvezza. La Madonna ha detto sia a Fatima che a Medjugorje che molti oggi vanno all’inferno. È molto interessante, a questo riguardo, il Messaggio che la Regina della pace ha dato a Medjugorje il 3 febbraio 1984: «Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno». In quell’occasione le parole della Madonna sono state molto severe, dobbiamo meditarle e imprimerle nei nostri cuori. Dobbiamo anche pregare per gli altri, per chi è ostile a Dio o si allontana da Lui.
La nostra vita si può volgere in gloria, in gioia e pace o si può volgere in tragedia, in perdizione dalla quale non c’è più rimedio. Le anime che vanno all’inferno lo hanno scelto liberamente e sono talmente incatenate dal male che non riescono nemmeno a desiderare di liberarsene. Imprimiamo nella nostra mente questa espressione di San Paolo nella Lettera agli Ebrei: senza la fede è impossibile piacere a Dio. Coltiviamo la virtù della fede recitando spesso il Credo con il cuore.