38. MARIA MADRE DEI GIOVANI

            Maria è una madre perennemente giovane. Nelle sue numerose apparizioni manifesta il volto splendente di una giovinezza che non tramonta. Lei sarà per sempre la fanciulla di Nazareth nel momento in cui ha pronunciato il suo “Fiat”, grazie al quale il Verbo si è fatto carne. Era poco più che adolescente quando Dio le ha inviato l’arcangelo Gabriele per realizzare il piano di salvezza nascosto nel mistero dei secoli eterni. Nel fiorire della sua giovinezza ha compiuto quella scelta che ha deciso della sua vita e di quella dell’intera umanità. E’ stata una scelta umile e obbediente, consapevole e pronta, prudente e coraggiosa. L’Onnipotente ha così dimostrato di avere fiducia nei giovani. A uno di essi, a una giovinetta sconosciuta di un villaggio oscuro della terra, ha affidato la più grande  missione che abbia mai compiuto una creatura umana. Come dunque non fare affidamento in chi incomincia l’avventurosa traversata della vita? La storia della salvezza, da Davide fino ai nostri giorni, è popolata di giovani ai quali Dio ha affidato le più esaltanti imprese.

            Anche la Madonna ha dimostrato di fare affidamento sui giovani. In essi ripone la medesima fiducia che l’Onnipotente ha riposto in Lei. Se nelle valutazioni umane la giovinezza è un motivo di perplessità, alla luce della divina sapienza  non solo i giovani, ma persino i ragazzi e i bambini, sono capaci di portare sulle loro fragile spalle le più grandi responsabilità. Quanti giovani, rispondendo alla chiamata di Maria, hanno fatto della loro vita un capolavoro imperituro di coraggio e di fedeltà. Le apparizioni mariane dei tempi moderni hanno visto figure luminose  di ragazzi e di giovani che hanno fatto per la Chiesa e per il mondo più di quanto abbiano saputo realizzare le schiere degli addetti ai lavori. Quando la Madre chiama e prende per mano, nessuno impresa è preclusa a coloro che rispondono con prontezza e perseveranza. Attraverso le numerose figure di giovani che  ha preso al suoi servizio, la Madonna  insegna che, quando Lei fa da madre e maestra, il cammino della vita procede spedito verso la meta.

            Quando un giovane ha la grazia di scoprire il volto materno di Maria, la sua vita cambia radicalmente. Non cammina più da solo, ma con al fianco una presenza piena di sapienza e di amore. Nella luce di Dio la Madre conosce la vocazione di ogni giovane e il compito  che l’Altissimo gli ha assegnato creandolo. Lei lo guida, con premura quotidiana, nella conoscenza della volontà di Dio, accompagnandolo passo dopo passo, sostenendolo nel momento dello sbandamento e rialzandolo nelle cadute. La Madre conosce le fatiche del cammino e gli inganni del nemico. Smaschera le falsi luci che il serpente fa brillare per attirare e per mordere. Lei sa quanti giovani cadono negli inganni dei paradisi artificiali, che l’ingannatore costruisce per utilizzare a suo vantaggio il loro tempo libero e li mette in guardia dal leone ruggente, travestito da pecora, che  vuole distruggerli con  quello che  offre.

            Gesù si è preparato alla vita e alla missione alla scuola quotidiana della madre. Colui che conosceva la volontà del Padre celeste, si è lasciato guidare fino a trent’anni dall’umile ancella che, dopo essere stata la guida del Figlio, sua è fatta sua fedele discepola. Un giovane che entra nell’affascinante ma pericolosa traversata della vita, non potrebbe avere una guida più dolce e più affidabile. Non temere di accogliere come madre  colei che il Padre ha donato al Figlio perché le fosse accanto nella sua vita sulla terra. La sua mano ti stringerà forte quando imperversa la bufera, il suo sorriso ti conforterà nelle amarezze, il suo Cuore sarà il tuo rifugio e la tua consolazione. Nel tempo del drago sciolto dalla catene, che ha fatto dei giovani il suo bersaglio principale, la scoperta della presenza materna di Maria è una grazia inestimabile da chiedere e da accogliere con gratitudine.