In vista del tempo dei Segreti ci vuole una preparazione spirituale, soprattutto un distacco interiore, una santità di vita e per questo sono molto adatti i Messaggi che la Madonna ha dato a Mirjana. Ne ha dati tanti, tutti molto belli, molto densi, molto alti dal punto di vista spirituale. Questi Messaggi non invecchiano mai. Dal luglio del 2005 a marzo del 2020 la Madonna ha dato Messaggi alla veggente Mirjana il 2 di ogni mese.
Cominciamo dal primo di questa lunga serie, quello di luglio del 2005: «Cari figli, come Madre gioisco con voi. Vi porto mio Figlio, mio Figlio, vostro Dio. Purificate i vostri cuori. Chinate la testa dinanzi al vostro unico Dio. Permettete che il mio cuore materno esulti di gioia».
Questo Messaggio è tutto da gustare. L’apertura è sempre quella della Madre: «Cari figli, come Madre». Nei Messaggi a Mirjana la Madonna ripete sempre questa espressione: “Come Madre”, che significa che se siamo suoi figli dobbiamo trattarla come nostra madre e quindi ascoltare quello che dice e farlo. Nel medesimo tempo dobbiamo ricorrere a Lei per tutti i nostri bisogni. Anche se è in Cielo, la Madonna condivide la nostra situazione esistenziale e spirituale qui su questa Terra. Se infatti siamo in grazia di Dio, siamo nella luce di Dio, siamo orientati a Dio, Lei gioisce con noi perché, in grazia di Dio, abbiamo già il Paradiso nel cuore perché quando siamo in grazia di Dio siamo il tempio della Santissima Trinità, siamo ricolmi della grazia dello Spirito Santo e della gioia dello Spirito Santo. Essere in grazia di Dio per noi è fondamentale. La grazia di Dio può essere cancellata solo da peccato grave nel quale si resta impenitenti; ma se ci pentiamo e poi ci confessiamo, ritorniamo a essere il tempio della Santissima Trinità e quando siamo abitati da Dio siamo nella gioia. Quando, invece, siamo abitati dal demonio siamo nell’angoscia. La Madonna dice infatti: «Gioisco con voi. Gioisco con voi perché siete aperti alla grazia, siete diventati il tempio della Santissima Trinità».
La Madonna non ci attira a sé perché restiamo fissi su di Lei ma, come dice San Giovanni Paolo II, è sempre orientata a Dio. Tutte le volte che ci rivolgiamo a Maria, tutte le volte che guardiamo a Lei, siamo invitati a guardare dove guarda Lei e cioè verso Suo Figlio e il nostro cuore batte d’amore per quella Persona per cui batte il cuore della Madonna, cioè per Suo Figlio. La Madonna viene in questo tempo di ateismo, in questo tempo di ripudio di Dio, in questo tempo in cui abbiamo rifiutato la fede e la Croce proprio per riportarci a Suo Figlio: «Vi porto mio figlio». Il primo giorno dell’apparizione a Medjugorje la Madonna aveva Gesù Bambino in braccio e per ricordarcelo appare ogni Natale con il Bambino in braccio. Maria ci porta Gesù, ci indirizza a Gesù, ci chiama a diventare seguaci di Gesù come Lei.
La Madonna poi ci porta subito all’altezza della fede cattolica, al cuore della fede cattolica. Il cuore della fede cattolica è la divinità di Gesù Cristo. Non è cattolico chi non crede che Gesù è Dio, ma questa è la debolezza del Cristianesimo moderno, che spesso vacilla di fronte alla divinità di Gesù Cristo. Ne era talmente consapevole Papa Benedetto XVI che ha dedicato i suoi primi tre anni di Pontificato a scrivere quel grande capolavoro in tre volumi, Gesù di Nazareth, nel quale, da grande teologo qual era ci ha riportato alla grandezza della fede cattolica così come era nei primi Concili.
La Madonna ci porta alla pienezza della fede cattolica: «Mio figlio è vostro Dio». La grande catechesi della Madonna va all’essenziale, il Cristianesimo è centrato sulla Passione di Gesù Cristo e da lì non dobbiamo allontanarci troppo, perché poi rischiamo di perderlo di vista. Pensiamo alla Santa Messa alla Parola di Dio, all’Eucarestia. Il Cristianesimo è proprio questa fede in Gesù e questa assimilazione a Gesù e la Madonna, in questo tempo in cui non crediamo più, ci porta suo Figlio, Dio. Dopo la professione di fede la Madonna ci invita a purificare i nostri cuori: «Purificate i vostri cuori»;
la purificazione del cuore è un movimento esistenziale di pentimento dei peccati, di dolore per i peccati, di proposito a non commetterne più. Se non c’è questo il Cristianesimo rischia di essere una forma di farisaismo e cioè diciamo le preghiere, magari andiamo anche a Messa la domenica, facciamo tante pratiche religiose, ma se siamo in stato di peccato mortale siamo dei sepolcri imbiancati. Questa espressione “sepolcri imbiancati” l’ha detta Gesù. Quindi l’ascetica, per così dire, la lotta al peccato è fondamentale. Dobbiamo sradicare il male che pullula nel nostro cuore e che ci spinge al male fino a diventarne schiavi.
Perciò dopo la professione di fede ci vuole l’applicazione sotto la spinta della grazia dello Spirito Santo per purificare il cuore dai vizi capitali. In questo dobbiamo essere infaticabili. Tutti noi abbiamo dei peccati dominanti che ci tengono schiavi. La Madonna, dopo averci esortato alla fede nel suo Figlio e dopo averci invitato a purificare i nostri cuori, dice: «Chinate la testa dinanzi al vostro unico Dio». La Regina della pace ci ricorda che abbiamo un solo Dio, che è il Signore e che si è rivelato in Gesù Cristo, Figlio di Dio. Quindi c’è un unico Dio, non ce ne sono altri. Non è vero che tutte le religioni sono uguali. C’è un unico Dio, e questo unico Dio è quello che si è manifestato in Gesù Cristo, è Lui che bisogna adorare. Quindi “chinate la testa” vuol dire inginocchiarsi e adorarlo. Adoriamo il Signore. Inginocchiamoci davanti al Signore. Chi si inginocchia davanti al Signore non si inginocchia davanti ai potenti di questo mondo. Chi si inginocchia davanti al Signore non si arrende alle prepotenze del male. Chi si inginocchia davanti al Signore è libero, gode della libertà interiore che è quella dei figli di Dio. Compiamo questo atto di umiltà di inginocchiarci; chinare la testa è un modo per adorare. Inginocchiarsi è un altro modo per adorare, facciamolo davanti al Santissimo Sacramento, facciamolo davanti alla Croce, facciamolo interiormente quando preghiamo.
La Madonna poi dice: «Permettete che il mio cuore materno esulti di gioia». Se vogliamo consolare la Madonna, se vogliamo far sorridere la Madonna, dobbiamo adorare Cristo, inginocchiarci davanti a Lui, accoglierlo nella nostra vita, far sì che la nostra vita diventi un’immagine di Cristo. Allora il cuore materno di Maria esulta di gioia.
Questi Messaggi sono semplici, sono essenziali, sono il cuore della vita cristiana. Se vogliamo far sorridere la Madonna facciamo quello che ci chiede. Tutta la nostra vita deve essere un cammino di santità; magari abbiamo momenti di stanchezza, ma possiamo rialzarci, nei momenti di sconforto, speroniamo l’anima, non arrendiamoci mai. Questo è il combattimento spirituale attraverso il quale salviamo la nostra anima. Nessuno salva mai la sua anima da solo; chi si applica a salvare la propria anima giorno per giorno, trascina dietro di sé tantissime persone senza accorgersene. Chi cede al male e non è fedele alla chiamata, rinnega Dio, rinnega Cristo, non ha idea di quante anime trascina alla perdizione con sé. Che ognuno di noi possa essere uno strumento di salvezza per i suoi fratelli, soprattutto in questo tempo in cui dilaga l’ateismo; se siamo immagini di Maria viva in mezzo alla gente siamo delle oasi di salvezza in questo mondo dove l’arsura del male ci divora.