di Giuseppe Muolo – Avvenire – 19 Giugno 2026

Il tycoon di nuovo a muso duro contro la presidente del Consiglio in un’intervista esclusiva a “l’Aria che tira” su la7: «Mi ha implorato di fare una foto, mi ha fatto pena». Lei passa al contrattacco: «Allibita. Non so perché si comporti così con gli alleati». Telefonata di solidarietà di Mattarella. Tajani annulla la visita negli Stati Uniti

19 giugno 2026 -Avvenire

Botta e risposta durissimo tra Trump e Meloni. A cui è seguito l’annullamento della visita negli Stati Uniti del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il primo colpo l’ha sferrato il presidente degli Usa. In un’intervista esclusiva a “L’Aria che tira” su La7 è tornato ad attaccare la premier italiana: «Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena», ha detto il tycoon in una telefonata con Daniele Compatangelo, che è andata in onda non con la sua voce, ma con quella di un interprete. 

Subito è arrivata la reazione della presidente del Consiglio, che è stata costretta a prendersi una pausa dal Consiglio europeo per registrare un video in cui è passata al contrattacco: «Certe cose meritano una riposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate – ha detto la premier in un reel su Instagram -. Sono francamente allibita. Io e l’Italia non imploriamo mai».

 E ha aggiunto: «Non so perché il presidente degli usa si comporti così con gli alleati. Non è la prima volta che accade, posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, degli Stati Uniti, con leadership con le quali è molto più accondiscendente».

A Meloni è arrivata la solidarietà del capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha chiamato la presidente del Consiglio dopo le parole del leader degli Usa. Una telefonata le è arrivata anche da parte del presidente della Camera, Lorenzo Fontana: «Le parole pronunciate nei suoi confronti non contribuiscono certamente a rafforzare quel clima di rispetto reciproco tra Paesi amici e alleati», ha sottolineato, invitando a «mantenere salda l’unità dell’Occidente». Più duro il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha definito l’affondo del tycoon »un evidente tentativo di vendicarsi della premier italiana per il suo non essersi piegata ai suoi voleri». «Posso scommettere di mangiare un pollo vivo – ha aggiunto – piuttosto che credere che Giorgia Meloni supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene».

Severo contro le parole «gravi e offensive» dell’inquilino della Casa Bianca, anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha annullato la sua visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno, ha annunciato su X. Mentre il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha parlato di «una nuova caduta di stile» di Trump «che non fa bene a nessuno, né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza». E il vicepremier leghista Matteo Salvini ha tuonato sui social: «Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi»

Prima dell’affondo, il tycoon aveva domandato al corrispondente de La7: «Come sta il suo primo ministro? Come sta?». E il giornalista aveva chiesto a sua volta al presidente americano un commento sulla conversazione avuta con Meloni a margine del vertice di Evian. «Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle», aveva risposto Trump.

Contro di lui, pronta anche la risposta di Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’Attuazione del programma di governo: «I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei – ha sottolineato -. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti».