Nel corso di tutti questi anni di apparizioni i veggenti hanno ricevuto moltissimi Messaggi che hanno sempre consegnato alla Parrocchia, che li ha conservati e pubblicati sul suo sito internet. Così è stato fino a quando non è stata disposizione dalla Santa Sede che al testo dei Messaggi venga apposta la dicitura “Con approvazione ecclesiastica”. Anche prima però, di fatto, c’era la mediazione parrocchiale, i veggenti non diffondevano i Messaggi a proprio piacimento. Il 15 marzo 1985 sono andato a Medjugorje per la prima volta, il giorno successivo ho parlato con il vescovo di Mostar che conosceva benissimo i Messaggi, nonostante non credesse all’origine soprannaturale. Sui Messaggi c’è sempre stata una supervisione ecclesiastica, ma con il Nulla Osta c’è stata una decisione molto importante e cioè che i Messaggi venissero inviati prima alla Parrocchia, successivamente in Vaticano così che la Congregazione per la Dottrina della Fede possa verificarne il contenuto e autorizzarne la diffusione. Il tutto accade, ovviamente, nel giro di poco tempo visti i mezzi a disposizione oggi. La verifica a volte si sofferma sulla trascrizione e traduzione di un termine, che non sempre è esatta e bisogna correggerla.

Nella prolusione al Nulla Osta il Cardinal Fernandez ha detto che i Messaggi di Medjugorje sono conformi alla fede, uno solo era dubbio. Ogni parola della Regina della pace viene letta con attenzione dalla Chiesa proprio perché i Messaggi di Medjugorje sono una cosa seria. Quando la Chiesa ha dato la disposizione che tutte le parole della Madonna passino prima dalla Parrocchia e poi dalla Congregazione per la Dottrina della Fede per essere convalidati e poi pubblicati a mio parere ha fatto una cosa molto saggia perché difende il diritto dei fedeli ad avere informazioni esatte, che non creino problemi anche dal punto di vista della formulazione della fede.

C’è la possibilità che un veggente non capisca bene quello che dice la Madonna o non ricordi completamente il Messaggio. I veggenti mi hanno raccontato che dopo l’apparizione scrivono subito il Messaggio perché se lo ricordano bene ma c’è sempre un piccolo margine di errore nel riportare quello che la Madonna ha detto loro. La Chiesa ha preso un’ottima decisione nel far sì che i Messaggi e le parole della Madonna, prima di essere divulgate dai mass-media, vengano vagliate autorevolmente. La Chiesa ha vagliato i Vangeli nella loro formazione, ha vagliato la Bibbia, ha pesato tutte le parole che ci sono nei Vangeli e le ha dichiarate Parola di Dio.

È chiaro che tutelare la Parola di Dio è una protezione, è un servizio che Dio ha affidato alla Chiesa; la stessa cosa accade anche per i libri che sono vagliati perché se c’è qualcosa che non va c’è un richiamo da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede. I Messaggi del 25 del mese, dopo l’apparizione vengono scritti in croato, poi ci sono i vari traduttori; le traduzioni, come sappiamo, non sono infallibili, a volte è capitato che le traduzioni dal croato all’italiano venissero fatte da persone non italiane. Personalmente, conoscendo bene il croato, è capitato che cambiassi la traduzione di qualche termine. La Chiesa valuta anche, ovviamente, la trascrizione in croato perché anche lo strumento (che è il veggente) può commettere degli errori umanamente giustificabili per distrazione, stanchezza o altro. La vicinanza della Chiesa è fuori discussione.

Ultimamente si è visto il diffondersi di Messaggi senza la dicitura “Con approvazione ecclesiastica”. Sono Messaggi che il veggente ha ricevuto e che sono stati diffusi attraverso i mass-media, i quali oggi hanno una potenza di diffusione enorme. Questi Messaggi, allora, arrivano in tutto il mondo senza approvazione ecclesiastica. Si tratta di una cosa, a mio parere, molto pericolosa perché i veggenti non sono infallibili, possono sbagliare anche loro. Le stesse traduzioni sono talvolta frettolose. È dovere dei veggenti far passare al vaglio dell’Autorità Ecclesiastica le parole della Madonna prima della divulgazione da parte dei mass-media. Questa è la disposizione della Chiesa ed è più che giusta proprio perché c’è possibilità di commettere degli errori nel trascrivere i Messaggi, tradurli e pubblicarli. La supervisione della Chiesa è necessaria proprio per evitare errori umani. Come Direttore di Radio Maria ribadisco con convinzione che pubblichiamo i Messaggi che vengono pubblicati dalla Parrocchia con approvazione ecclesiastica che significa che c’è una supervisione ulteriore che viene direttamente dal Papa. Cosa volere di più? È una grazia, è una certezza.

Se una cosa non è discussa con la Chiesa e non è vagliata dalle disposizioni della Chiesa, Radio Maria non la diffonde. Da nessuna parte, ad esempio, la Parrocchia ha scritto che alle 23 c’è l’apparizione sul Podbrdo nei giorni della Novena di giugno, prima dell’anniversario delle apparizioni. Probabilmente si tratta di un’apparizione privata e, pertanto, Radio Maria non la diffonde. Sul sito della Parrocchia c’è scritto unicamente che la Parrocchia si raccoglie per la Novena alle 16, non ci sono altre informazioni.

Questo è il modo più sicuro di procedere, altrimenti diamo spazio alle iniziative del diavolo. Camminare con l’Autorità Ecclesiastica ci tiene sempre al sicuro. Sono profondamente convinto, forte della mia lunga esperienza, del fatto che a stare con la Chiesa non si sbaglia mai. Allontanarsi dalla Chiesa con presunzione è molto pericoloso. Camminiamo lungo la strada che la Chiesa ci ha indicato. Radio Maria non diffonde e non comunica i Messaggi e le iniziative che non vengono prima approvate dalla Chiesa proprio perché siamo una radio seria, ecclesiale, siamo la radio di Maria.