54.I Sacri Cuori di Gesù e di Maria nel tempo dei Segreti

Nel mese di giugno la Chiesa celebra la festa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. Il primo gennaio 2001 in un Messaggio speciale sul Podbrdo, la Madonna disse: «In modo speciale adesso in cui Satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio». Vi è un invito esplicito alla consacrazione dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

Bisogna sottolineare l’interconnessione di questi due Cuori. Siamo abituati a celebrare separatamente il Sacro Cuore di Gesù al venerdì e il Cuore Immacolato di Maria al sabato. Tuttavia, da tempo si è creata una corrente spirituale, in Francia, dove si è unita la consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria come fosse un’unica consacrazione. Secondo l’impostazione teologica classica, si arriva al Cuore di Gesù attraverso il Cuore di Maria: ad Jesum per Mariam. Questo comporta che la nostra consacrazione avvenga insieme. Quindi, la Madonna sembra aver appoggiato questo filone di spiritualità, in cui si uniscono i due Sacri Cuori. Proprio perché satana è sciolto dalle catene, in un periodo particolare della salvezza dove il diavolo tenta il suo assalto più forte all’opera della Redenzione, cercando di distruggere la fede, la Chiesa e il mondo, Maria ci chiede di consacrarci ad ambedue i Cuori.

La stessa dinamica della storia della salvezza prevede due combattimenti spirituali. Il primo è quello fra la Donna vestita di sole e il grande drago rosso che è satana. Dopo il tempo di pace, ci sarà il secondo combattimento spirituale che è l’ultimo assalto di satana all’opera della redenzione e della Creazione e che avverrà direttamente per opera del diavolo e Gesù verrà in persona a sconfiggere satana, con il suo Sacratissimo Cuore. Mentre il primo avviene per mano delle due bestie che sono il potere umano assoluto e la falsa religione.

L’unione dei due Cuori corrisponde ai due grandi combattimenti spirituali nella storia della salvezza nei quali siamo entrati. Questa stretta connessione dei due cuori avviene all’interno del contesto apocalittico che è tri ripartito: primo combattimento spirituale; tempo di pace; ultimo combattimento spirituale.

La parola “consacrazione” è densa e significa tantissime cose. Significa amare Cristo sopra ogni cosa, aprirsi totalmente al suo amore, fare di Gesù il fine e l’obiettivo della nostra vita. San Giovanni Paolo II, tuttavia, ha dato un’altra espressione che forse riusciamo a comprendere maggiormente: affidamento. Significa affidare la propria vita, il cuore, i dolori, le paure, le debolezze e i peccati, al Sacro Cuore di Maria che lo offre al Sacro Cuore di Gesù. Nella parola affidamento comprendiamo il termine consacrazione, che significa totale appartenenza di noi stessi a Cristo.

Il primo combattimento spirituale è un tempo nel quale satana è sciolto dalle catene, ovvero dispiega tutta la sua potenza di seduzione.  Nel Messaggio del 18 marzo 2026 la Madonna ha detto una triade che fa rabbrividire: «Felicità falsa, speranza falsa, splendore falso». La felicità falsa sono le felicità materiali che soddisfano i nostri vizi capitali, che il mondo ci dà e che poi ci avvelenano. Le felicità mondane sono tutte false e non durano per sempre. Lo splendore falso è quel tipo di vita dove sembra che la ricchezza, l’onore e la gloria siano tutto. In realtà sono gli uomini stessi che si scambiano la gloria gli uni gli altri. È uno splendore che non illumina. La speranza falsa, invece, fa credere di essere felici. Le false luci, attrazioni e glorie alle quali siamo molto sensibili, sono tutti piccoli inganni che non ci soddisfano e non riempiono la vita. Dopo essere stati sedotti dal male dobbiamo ricordarci dell’amarezza che abbiamo nell’anima, della vergogna, della prostrazione. Ogni volta che satana ci ripropone tali seduzioni dobbiamo essere in grado di rifiutarlo. È difficile rinunciare alla seduzione senza l’amore di Dio, perché se abbiamo gustato l’amore di Dio esso ci dà gioia, pienezza. Non ci faremo più ingannare dalle false luci e glorie.

Dobbiamo addestrarci a gustare le vere gioie, speranze e felicità che ci dà Dio interiormente. Nel momento in cui entriamo in contatto con Dio, comprendiamo la sua grandezza, il suo amore, la sua bellezza, la sua gioia, il suo amore per noi, vediamo che è un tesoro che tutto l’oro del mondo non potrebbe equivalere. Gli uomini di potere se non hanno Dio finiranno nel buco nero della dannazione eterna dove abita satana. Chi ha avuto veramente tutto nella vita è chi è povero, ma ha trovato Dio, si è nutrito del suo amore, della sua sapienza, della sua bontà, ed è una creatura felice.

Come si può resistere alla forza di seduzione del male? Nutrendoci dell’amore di Dio quotidianamente. Nel medesimo tempo, quando incomincerà quel tempo in cui noi cristiani saremo disprezzati, sottovalutati, irrisi, perseguitati, resisteremo con l’amore di Gesù e di Maria di cui siamo sicuri e che sperimenteremo nel nostro cuore. Saremo in grado di sopportare le persecuzioni delle leggi e le cattiverie del mondo, offrendole a Dio in espiazione dei nostri peccati e di quelli altrui. L’amore di Dio è la forza che ci fa vincere contro la seduzione del male e le angherie del male. Questo amore deve entrare nel nostro cuore, conquistare e diventare sempre più forte, coltivandolo giorno e notte. Trovando gocce dell’amore di Dio, sentiamo una pienezza di eternità e di gioia a cui tenderemo sempre, rinunciando a tutte le seduzioni vane che il mondo ci offre.

Questo è l’impegno che richiede il mese di giugno, attingere all’amore di Dio attraverso i Cuori di Gesù e di Maria, purificandoci dalla mondanità che è una vernice falsa che ci rende belli, ma marci dentro e mediocri. Se vogliamo essere di Dio coltiviamo la preghiera, l’amore, i Comandamenti, la vita semplice, gioiosa, la bontà verso le persone, coltiviamo l’amore di Dio in tutte le sue forme, per poter passare indenni nella valle della tribolazione che è questa vita.