Il mondo di oggi ha veramente rifiutato la fede e la Croce. Quello che caratterizza il nostro tempo non è soltanto la negazione dell’esistenza di Dio e del soprannaturale, come professa il modernismo. Non basta dire che il diavolo non c’è perché non esista, come invece affermano gli atei. Avendo negato Dio ed essendosi allontanati dal Lui, gli atei sono più esposti agli attacchi del demonio. Con gli atei il demonio non si mostra subito, li trascina gradualmente nel male senza che se ne accorgano. Quando poi li ha immobilizzati spiritualmente con il suo veleno, il demonio si mostra come un padrone che ormai li ha schiavizzati. Se c’è qualcuno che deve temere il demonio, allora, sono proprio quelli che non ci credono, che ne negano l’esistenza.

Anche quelli che credono in Dio sono attaccati dal demonio ma la fede è un grande scudo che difende dai dardi infuocati del maligno. Il demonio fugge all’avanzare di Gesù che è il Regno di Dio personificato; man mano che Lui avanza i demoni fuggono. Il demonio è come la tenebra che si dissipa di fronte alla luce, è il male che viene respinto e ricacciato indietro dal bene. Quando manca la luce le tenebre si espandono, quando manca il bene il male si espande. Chi vive nell’ateismo crede di aver liquidato il problema negando l’esistenza di Dio e del demonio; in realtà, come ben sappiamo, Dio esiste e anche il demonio. Gli atei, in quanto tali, sono più esposti alle insidie del demonio rispetto ai credenti.

Il pericolo del nostro mondo è la negazione dell’esistenza di Dio e del demonio proprio perché, in realtà, satana regna, miete le anime. Il mondo senza Dio è sotto il potere del demonio. Questa realtà riguarda il mondo in generale e la Madonna lo ha detto chiaramente di recente: «satana regna» (Messaggio del 25 marzo 2020), richiamando il Messaggio del 1° gennaio 2001: «satana è sciolto dalle catene». Secondo la descrizione fatta dalla Regina della pace siamo nell’epoca storica in cui si è verificata la profezia dell’Apocalisse quando descrive satana sciolto dalle catene. Questo avviene in un momento di laicizzazione del mondo; il mondo laico ha eliminato il soprannaturale e quindi ha eliminato sia Dio sia il demonio. Satana è riuscito nel suo intento perché, se nel nostro cuore non c’è la fede in Dio, satana regna.

È paradossale quanto sta avvenendo. Proprio in una fase storica di grande laicizzazione in cui il mondo nega l’esistenza di Dio e riduce il diavolo a un simbolo del male, quello che impressiona è che il diavolo regna sovrano nei cuori. La Madonna ha dato diversi Messaggi in cui evoca la presenza di satana che vuole l’odio, la guerra, brama di impossessarsi di quante più anime possibili per portarle alla perdizione. La Madonna parla spesso nei suoi Messaggi della presenza del demonio proprio perché siamo entrati nella fase dell’ateismo generalizzato, teorizzato dalle ideologie moderne materialiste ed evoluzioniste. C’è una sorta di scivolamento verso il male e verso satana, il quale ci plasma a sua immagine, ci oscura la mente, ci toglie il soprannaturale, prende possesso della nostra persona mediante il peccato e oscura tutte le facoltà dell’anima, offusca la nostra capacità di ragionare e di elevare le nostre menti fino a raggiungere la consapevolezza della presenza di Dio.

Il diavolo cancella quell’idea di Dio che è intima nella mente di ogni uomo e poi lavora nei cuori scardinandoli uno ad uno. Satana entra con prepotenza nei cuori e semina l’odio, basta guardarsi intorno. Il mondo nega satana ma è in balìa dell’odio.

Attraverso l’oscuramento della mente e l’inquinamento del cuore, satana prende possesso di una persona e la rende sua schiava mediante il peccato, il vizio, la negazione dell’esistenza di Dio. Di conseguenza, le facoltà stesse dell’anima sono pervertite. La mente orientata a Dio cambia direzione e si orienta solamente alle cose materiali, il cuore che in sé desidera Dio diventa schiavo dei piaceri di questo mondo. Il demonio riesce così a impossessarsi delle persone portandole verso una chiusura totale nei confronti del soprannaturale che diventa, di conseguenza, impenitenza finale.

Come c’è un cammino di santità graduale che va avanti attraverso la pratica della virtù, così c’è un cammino di perversione verso l’impenitenza finale attraverso il quale il demonio ci schiavizza. Il diavolo ottunde la mente, la rende incapace di un ragionamento soprannaturale e chiude il cuore con il male, con i vizi, con l’egoismo, con la cattiveria, con la superbia.

Pian piano, allora, satana ci permea di sé e ci trasforma a sua immagine. Quando arriviamo a questo livello succede che satana si manifesta e chiede anche il culto, l’adorazione. Questi sono gli abissi infernali del cammino di perversione. Come c’è un cammino di santità sotto la grazia dello Spirito Santo, c’è un cammino di perversione nel quale il demonio ci schiavizza e ci rende sua immagine fino a portarci al culto e all’adorazione del maledetto. Succede poi che si diventa luogotenenti di satana, come lo era diventato Giuda.

Il demonio opera. Come lo Spirito Santo ci trasforma in Cristo mediante un cammino di santità e di perfezione, così satana prende possesso di noi e ci porta sul cammino di perversione fino a trascinarci in uno stato di impenitenza finale attraverso il quale già sperimentiamo l’inferno qui su questa Terra. Facciamo un breve esame di coscienza e chiediamoci su quale strada siamo. Se ci rendiamo conto di essere sulla via del male facciamo una bella inversione e torniamo sulla strada giusta. Non rimandiamo la conversione. Accostiamoci al Sacramento della Confessione, apriamo il cuore a Dio, chiediamogli perdono. Torniamo a Dio, torniamo sulla via della Salvezza.