di Redazione Online – Corriere della Sera – 5 Maggio 2026

Il nuovo attacco del Presidente al Pontefice a due giorni dalla visita del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, atteso in Vaticano il 7 maggio. Parolin: «Il Papa va avanti per la sua strada e predica la pace»

Donald Trump torna ad attaccare papa Leone XIV a due giorni dalla visita alla Santa Sede del Segretario di Stato Marco Rubio. Il Pontefice «sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone», ha evidenziato il presidente Usa durante una trasmissione tv, insinuando che Leone sia favorevole a una possibile opzione nucleare per Teheran.

«Immagino che, se dipendesse da lui, andrebbe benissimo che l’Iran possedesse un’arma nucleare», ha affermato parlando a Salem News Channel. La dichiarazione è arrivata in risposta a una domanda del giornalista Hugh Hewitt che gli chiedeva come mai Leone non intervenisse in favore di Jimmy Lai, attivista di Hong Kong oggi incarcerato in Cina. 

«Beh, il Papa preferisce parlare del fatto che per Teheran va bene avere un’arma nucleare, e non credo sia una cosa positiva», ha replicato il Presidente. «Se il popolo iraniano avesse delle armi, combatterebbe. Ne sono convinto. Deve avere delle armi e penso che ne stia ricevendo alcune. Non appena le avrà combatterà», ha sottolineato.  «Non si può essere disarmati contro persone con l’Ak-47».

Nel frattempo, in vista dell’incontro di giovedì, l’ambasciatore statunitense presso la Santa Sede Brian Burch ha rappresentato all’agenzia Reuters che il colloquio sarà il momento per una «conversazione franca» sulle politiche dell’amministrazione Trump. «Le nazioni hanno dei disaccordi, e penso
che uno dei modi per superarli sia… attraverso la fratellanza e un dialogo
autentico», ha affermato Burch. «Il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, di predicare la pace – come direbbe San Paolo – opportune et importune», ha affermato il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. «Il Papa ha già risposto, io non aggiungerei nulla», ha affermato ancora il segretario di Stato, sottolineando come la risposta di Leone XIV sia stata «una risposta molto, molto cristiana dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige e cioè di predicare la pace»……