L’uomo può fare solamente delle ipotesi su quello che accadrà in futuro, si tratta solamente di ipotesi difatti spesso sbaglia e viene sorpreso dalla realtà. Noi non conosciamo il futuro, possiamo determinarlo orientandoci da una parte o dall’altra ma non conosciamo il risultato finale. Collocandoci nell’ambito delle apparizioni mariane possiamo provare a capire dalle parole della Madonna quello che sta accadendo. La Madonna non fa geopolitica ma teologia della Storia. La Madonna conosce il futuro, satana non conosce il futuro.
La Madonna conosce il futuro e lo orienta verso il compimento della volontà di Dio e, per quanto riguarda il nostro caso particolare, lo orienta verso il trionfo del Suo Cuore Immacolato. Abbiamo allora questa marcia in più, oltre all’analisi geopolitica che si fa attraverso l’informazione e la riflessione; attraverso i Messaggi della Regina della pace possiamo avere le prospettive verso le quali guardare. Magari non conosciamo i particolari, ma conosciamo la strada da percorrere.
C’è una novità nel mondo e cioè con l’avvento del nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nella geopolitica internazionale la situazione è cambiata perché si è spostato più vicino alla Russia come già era avvenuto nel primo mandato. Potrebbe trattarsi di una tattica politica in funzione anti-Cina, non c’è dubbio che un dato ormai acquisito è che si tratta di una messa in questione della Nato, una messa in questione dell’alleanza occidentale e quindi dei rapporti con l’Europa. Va detto con molta schiettezza che l’Amministrazione americana attuale, cioè quella repubblicana, non ha una visione molto positiva dell’Europa. Questo lo si evince da molti particolari.
Sia la Russia sia l’Amministrazione Trump preferiscono un’Europa divisa perché l’Europa unita rappresenta una realtà notevole da un punto di vista demografico, politico, della ricchezza e della tecnologia. In sostanza, non vogliono che l’Europa diventi una protagonista mondiale. A mio parere, questo è un fatto molto importante.
L’Europa che finora si era rifugiata nella Nato e nella protezione militare degli Stati Uniti, è chiaro che d’ora in poi dovrà badare ai fatti suoi, non può dividersi in staterelli, deve avere una politica estera unita e una difesa unita. L’Europa deve programmare la sua sopravvivenza in mezzo a queste due realtà. La Cina è lontana e, tutto sommato, commercia volentieri con l’Europa; i veri competitori sono la Russia e la politica estera di Trump e, in generale, degli Stati Uniti che hanno fatto molta fatica a intervenire nella Seconda Guerra Mondiale.
In questo momento possiamo dire che l’Europa è in una situazione di debolezza, mentre le tre potenze che competono per il primato del mondo sono la Cina, la Russia e gli Stati Uniti. Gli aspiranti del mondo sono tre. Nel mondo di oggi è in atto una partita a scacchi come era nel triennio 1938/1940 quando si giocava a scacchi in modo spregiudicato, basti pensare alle mosse di Stain e Hitler insieme per spartirsi la Polonia. Difatti la Madonna aveva detto a Fatima che avrebbe preannunciato la guerra con un segno nel Cielo e si manifestò una straordinaria aurora boreale proprio nel 1938, anno in cui Stalin e Hitler si spartirono la Polonia. Cosa succederà a noi interessa certamente ma dovremo fare delle scelte. Probabilmente una prossima Guerra Mondiale avrà due versanti quello della Russia che invade l’Europa e quello fra gli Stati Uniti e la Cina. Ovviamente per noi l’orizzonte da scrutare è quello che riguarda l’Europa.
In questo panorama mondiale l’Europa è in una posizione marginale e dovrà pensare a se stessa, dovrà iniziare ad attuale quegli strumenti di autodifesa a tutti i livelli. Dovrà rafforzare la sua unità politica, la sua indipendenza e dovrà certamente cercare di tenere i legami con gli Stati Uniti per quanto possibile. All’Europa non conviene isolarsi. Da questo panorama ci sono due filoni, il più importante non è quello del confronto fra le due superpotenze vere che sono gli Stati Uniti e la Cina sotto il profilo militare, tecnologico, economico e finanziario. La Russia è solamente una potenza dal punto di vista nucleare e territoriale ma non è in grado di competere né con gli Stati Uniti né con la Cina.
In questo panorama diciamo che anche l’attuale situazione in Medio Oriente è gravissima, ci interessa molto ma – a mio parere – non è così importante come l’invasione della Russia nei confronti dell’Ucraina. È un po’ al di fuori di quel panorama che la Madonna ci descrive nelle parole che ha detto a Fatima e a Medjugorje. L’occhio di Maria è puntato sulla Russia e sull’Europa. Anche il fatto che la Madonna abbia scelto Medjugorje, a metà strada fra i popoli slavi e quelli occidentali, sta a indicare che i punti più sensibili non sono il confronto fra Stati Uniti e Cina, ma fra Russia ed Europa. Questo è il punto che ci interessa di più dal punto di vista della Teologia della Storia. Nel piano di salvezza di Maria da Fatima a Medjugorje la protagonista dall’inizio alla fine è la Russia. Nella profezia della Storia di Maria, che va da Fatima a Medjugorje, la protagonista è sempre la Russia e anche il trionfo del Suo Cuore Immacolato coincide con la conversione della Russia alla Chiesa Cattolica.
Per quanto sia importante questa guerra in Medio Oriente, non rientra direttamente nel piano della Madonna, a mio avviso. Il 7 ottobre 2023 c’è stato l’assalto di Hamas che ha dato inizio praticamente a questa guerra con l’intento di distruggere Israele; la Madonna ha dato un Messaggio tremendo proprio il 25 ottobre 2023: «Cari figli! I venti del male, dell’odio e dell’inquietudine soffiano sulla terra per distruggere le vite. Perciò l’Altissimo mi ha inviato a voi per guidarvi verso la via della pace e della comunione con Dio e con gli uomini. Voi, figlioli, siete le mie mani estese: pregate, digiunate e offrite sacrifici per la pace, tesoro al quale anela ogni cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
Certamente la guerra in Medio Oriente non deve essere sottovalutata, è pericolosissima perché vede un confronto fra Stati Uniti e Cina. A mio avviso il confronto fra Stati Uniti e Cina è già iniziato perché le mosse degli Stati Uniti prima in Venezuela e poi in Iran sono prodromi della guerra fra Stati Uniti e Cina perché Venezuela e Iran sono due grandi fornitori di petrolio alla Cina. Questa mossa degli Stati Uniti è volta a indebolire la Cina sul piano dell’approvvigionamento del petrolio, è una mossa prebellica. Possiamo dire che il confronto fra Cina e Stati Uniti è già incominciato; come, d’altra parte, la Seconda Guerra Mondiale era iniziata già nel 1938.
Questo aspetto del Medio Oriente è importante nell’ottica di una situazione mondiale ma, a mio avviso, è meno importante per quanto riguarda i Segreti di Medjugorje. Ciò che è veramente importante, secondo me, è quello che potrebbe succedere in Europa con un eventuale invasione della Russia. In Medio Oriente gli Stati Uniti stanno preparando le loro piattaforme per un eventuale confronto con la Cina. Era necessario “sloggiare” la Cina dal Venezuela, ma ancora più importante è necessario (secondo gli Stati Uniti) sloggiare la Cina dall’Iran per avere via libera fino al mare cinese. Questo spiega perché Trump ha attaccato l’Iran e perché è in atto un riassetto di tutto il Medio Oriente per preparare una piattaforma qualora ci fosse un confronto con la Cina.
Il Santo Padre Papa Leone XVI ha detto che questa situazione potrebbe degenerare in un abisso dal quale potrebbe essere difficile uscire e personalmente sono d’accordo. L’Iran è un Paese grande e molto popoloso, potrebbe venire fuori un focolaio che non si spegne più e va avanti chissà per quanto tempo. Certamente la situazione non deve essere sottovalutata, ma è meno importante per noi rispetto all’altra che è iniziata nel febbraio 2022 con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. In quell’occasione la Madonna ha dato un Messaggio tremendo: «Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio. Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi comandamenti, non avete futuro. Perciò ha mandato me a voi per guidarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 febbraio 2022).
Nel piano di Maria da Fatima a Medjugorje l’occhio è sulla Russia perchè la Russia post-comunista ha elaborato l’idea dell’impero russo-ortodosso. Non si tratta dell’appoggio della Chiesa ortodossa come avvenne nella Prima Guerra Mondiale che servì a respingere Hitler; qui c’è una specie di elaborazione di un nuovo impero russo perché si basa sull’etnia russa, ortodosso perché si basa sulla Chiesa ortodossa. L’impero russo-ortodosso, i cui autori sono Putin e il Patriarca Kirill, è una riedizione del Sacro Romano Impero.
Insieme al sogno dell’Impero territoriale, la Russia sta portando avanti il sogno del primato religioso. Il Patriarca di Costantinopoli non era il Papa, che era a Roma. I russi hanno rivendicato per sé anche il Papato, per cui nell’espressione della tradizione russa quando si parla di “terza Roma” significa che Mosca è l’erede dell’Impero e del Papato che rivendicano per sé. È bene tenere questo progetto sempre fresco nella memoria anche perché l’attentato a San Giovanni Paolo II, come tutti sanno, è stato elaborato dal KGB e voluto da chi era al governo in Russia allora.
Queste cose è bene ribadirle perché verranno sempre più a galla man mano che si va avanti. Caduto il comunismo, sembrava che la Russia sarebbe diventata un Paese occidentale tant’è vero che è entrata anch’essa nel G7 (che è diventato così il G8). Sembrava avviata verso un’integrazione dell’Europa quando Putin è andato al potere e invece ha ripreso la vecchia idea imperiale del primato del popolo russo nel mondo. Kirill e Putin hanno elaborato insieme questo progetto dell’impero russo-ortodosso. Nei programmi attuali di questa diarchia al potere c’è l’occupazione di tutta l’Europa.
C’è un bellissimo articolo di uno studioso francese, il professor Dimitri Minic, che dice che la Russia post-comunista ha elaborato l’idea dell’impero russo-ortodosso. In questa idea vediamo il ruolo supponente e minaccioso dell’ortodossia russa. L’ortodossia russa, pur negando il primato del Papa, conservava il deposito della fede molto più dei protestanti; ultimamente, però, si è molto allontanata dalle altre Chiese ortodosse perché Kirill rivendica a sé il primato assoluto nel mondo cristiano. Di fatto, il Consiglio Ecumenico delle Chiese recentemente si è radunato e ha messo in luce tutte le eresie dette dall’ortodossia moscovita come quella che i soldati russi meritano il Paradiso solo per il fatto di essersi arruolati in guerra. Cose di questo genere indicano lo smarrimento totale del Vangelo quando lo si mette al servizio di un messianismo che arriva al punto di giustificare l’uso della bomba atomica come ha fatto Kirill stesso.
C’è un ruolo supponente e minaccioso dell’ortodossia russa nei confronti delle altre Chiese, nel medesimo tempo c’è uno scivolamento verso un messianismo terreno, militare; la seconda bestia del capitolo XIII dell’Apocalisse va in aiuto della prima bestia: il potere umano assoluto di Putin ha l’appoggio dell’ortodossia russa per diventare il padrone del mondo. Forse il fatto di avere più bombe atomiche rispetto agli altri li rafforza nella loro convinzione. La Chiesa russa del passato ha indubbiamente una ricchezza che ci ha anche nutrito, pensiamo alla Filocalia, una raccolta di testi tradizionali sulla preghiera ortodossa o ai Racconti di un pellegrino russo. Siamo di fronte, oggi, a delle banalità incredibili come la sacralizzazione della guerra e l’uso del Vangelo a supporto dell’impero.
Per quanto possa essere importante e possa meritare tutta l’attenzione e l’impegno l’attuale incendio che è scoppiato in Medio Oriente, non dobbiamo dimenticare che il bandolo della Storia dal punto di vista teologico passa per l’Europa, è nella traiettoria Mosca-Roma. Mosca rivendica di essere Roma, è questo il filo rosso da seguire. Il resto, agli occhi di Dio, ha un’importanza minore per quanto possa essere importante. Non c’è nulla di più importante del piano di Dio per la salvezza del mondo che è la Chiesa fondata sulla roccia di Pietro e che è messa in discussione dalla Chiesa ortodossa che la rivendica per sé. Questo è quello che potrebbe accadere ed è il motivo per cui la Madonna è qui da così tanto tempo.
La Madonna è qui per ribadire il non Praevalebunt! La Madonna è qui per impedire che le porte dell’inferno prevalgano. Tant’è vero che quando è stata invasa l’Ucraina la Regina della pace ha detto: «aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga». Dobbiamo prendere sul serio le parole della Madonna, non offuschiamole con la nostra passione politica di persone accecate. L’attacco della Russia all’Europa è già iniziato quattro anni fa, tant’è che gli ideologi russi hanno detto che l’Ucraina è solo il primo boccone.
L’Europa non ha i mezzi militari per difendersi, non ha quasi niente. Non ha neanche la forza morale per difendersi, nemmeno i giovani che si arruolano. Su questa realtà dobbiamo aprire gli occhi. Abbiamo delegato la nostra difesa agli Stati Uniti e adesso non siamo più in grado di difenderci. Noi italiani abbiamo il dovere grandissimo di sostenere che la nostra capitale è la Sede di Pietro. Non dimentichiamo questa responsabilità.
A sostegno delle mie tesi, basate sulla lettura e l’approfondimento di articoli di giornale oltre che ovviamente sulle parole della Madonna, c’è un articolo di Dimitri Minic, grande espero di geopolitica. L’articolo è stato pubblicato dal Corriere della Sera il 7 marzo, a firma di Paolo Lepri.
Le speranze di Putin e l’incognita Trump
Il presidente americano non è riuscito a imporre un accordo perché ha sottovalutato la resilienza dell’Ucraina, l’unità dell’Europa e le intenzioni di Mosca, che guarda concretamente a uno scenario in cui Kiev potrebbe essere abbandonato dagli Stati Uniti. Trump e la guerra in Ucraina. Ecco la madre di tutte le incognite, a poco più di quattro anni dall’avvio dell’«operazione militare speciale», ora che si è aperto un nuovo, sconvolgente conflitto e che il presidente americano, come è accaduto due giorni fa, torna ad accusare Volodymyr Zelensky di essere «un ostacolo» per la pace. Tra chi cerca la soluzione di questo enigma c’è il direttore dell’Osservatorio sulla Russia dell’Istituto francese di relazioni internazionali, Dimitri Minic, autore del saggio Pensée et culture stratégiques russe.
A suo giudizio «The Donald» non è riuscito a imporre un accordo perché ha sottovalutato la resilienza dell’Ucraina, l’unità dell’Europa e le intenzioni di Mosca, che guarda concretamente a uno scenario in cui Kiev potrebbe essere abbandonato dagli Stati Uniti. Vedremo. Il pericolo è che il tempo giochi proprio a favore della Russia nonostante che la situazione sul terreno risulti meno negativa del previsto e che il Cremlino, osserva Minic in una intervista a Le Monde, sia forse destinato a pagare il prezzo di essersi rivelato «incapace di difendere i suoi partner nel mondo, come il Venezuela, la Siria e l’Iran».
Le premesse di quanto sta avvenendo vanno cercate nella strategia di sicurezza nazionale pubblicata a Mosca nel 2021. Uno dei suoi punti-chiave, in un mondo ritenuto «ostile», è la convinzione — continua il trentaduenne studioso francese — che l’Occidente sia «ontologicamente debole», cosa che permette di sperare nella possibilità di «modificare» lo status quo. La politica estera di Vladimir Putin ha così nell’Europa il suo nemico principale. Lo crede anche l’autore di Pensée et culture stratégiques russe, secondo cui Mosca è già in guerra contro il nostro continente usando «mezzi indiretti, militari o no». «Le azioni di sovversione russa si sono intensificate dal 2022.
Non bisogna interpretare la guerra contro l’Ucraina — prosegue — esclusivamente come una guerra imperiale. La Russia auspica l’implosione della Nato e dell’Unione europea e vuole estendere la propria influenza politico-militare in Europa. Pensa di riuscirci trasformando gli Stati occidentali dall’interno». Alcuni spettatori di questa partita, aggiungiamo, hanno una benda davanti agli occhi.
Mosca è già in guerra contro il nostro continente. La Russia vuole conquistare l’Europa inizialmente dall’interno, con la disinformatia. L’obbiettivo successivo è l’invasione militare. L’obbiettivo finale è di imporre l’ideologia russo-ortodossa. A Fatima, dopo aver dato i tre Segreti, la Madonna ha detto che solo il Portogallo conserverà il dogma della fede. Solo il Portogallo resterà cattolico, significa che gli altri Paesi conquistati dalla Russia saranno obbligati ad aderire alla nuova religione russo-ortodossa. È difficile dare una spiegazione a questa affermazione della Madonna. Significa che gli occupanti imporranno la religione ortodossa a tutti e imporranno anche il loro Papa uccidendo quello vero.
Tutto questo avviene nel tempo dei Segreti di Medjugorje quando ci sarà la grande persecuzione ai cattolici che non vogliono aderire alla religione imposta dalla Russia. I Segreti dal quarto al decimo accadranno quando l’occupazione sarà ormai avanzata e dovremo tutti abbracciare la nuova religione del nuovo impero. Vedremo realizzarsi i Segreti di Fatima dove la Chiesa viene sterminata e il Papa ucciso.
Lo scenario dei dieci Segreti di Medjugorje è il tempo dell’occupazione russa dell’Europa ed è in questo tempo che – preannunciando tre giorni prima tutte le malefatte degli occupanti – crollerà il supporto al nuovo aspirante padrone del mondo. Vedremo la Regina della pace in soccorso del Papa e della Chiesa; vedremo il crollo dell’impero russo ortodosso; vedremo la conversione della Russia al cattolicesimo. Prepariamoci per sventare tutto questo, soprattutto con la nostra fede cattolica e con la nostra fede nel Papa vero, eletto dai Cardinali a Roma.
( Padre Livio)