Nel Messaggio del 25 giugno 2025 la Regina della pace ci ha messo in guardia dalle ideologie: «Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere». In questi ultimi decenni abbiamo visto un’accelerazione dell’ideologia modernista che esclude il soprannaturale, quindi esclude Dio, esclude l’Aldilà, esclude l’anima, esclude la moralità come luce divina che illumina il cuore umano e quindi esclude la trascendenza e rinchiude l’uomo in una monade senza porte e senza finestre. È chiaro che in questa situazione esistenziale i bilanci sono molto chiari, vediamo lo spettacolo triste di una crisi della cristianità, specialmente in Occidente dove la religione cristiana – che è la religione di Dio che si fa uomo – è stata sostituita dalla religione dell’uomo che prende il posto di Dio.

Ormai essere cristiani, trovare dei cristiani è diventato sempre più difficile. Non si può parlare di chiese vuote del tutto, ma certamente la partecipazione all’Eucarestia è calata notevolmente soprattutto da parte delle nuove generazione e dei giovani adulti. Molti vivono vagando qua e là, senza una meta, senza un cammino trascendente che guarda all’Aldilà o che va oltre l’orizzonte della finitezza.

Viviamo in mezzo a una generazione che ha rifiutato Cristo e ha scelto per il mondo. Non c’è dubbio che satana abbia ottenuto la sua vittoria più grande. Non per nulla la Madonna, all’inizio del nuovo millennio, il 1° gennaio 2001 ha fatto un’affermazione apocalittica quando ha detto che satana è sciolto dalle catene. Effettivamente la nostra generazione ha ripetuto il peccato dei progenitori; come Adamo ed Eva hanno preferito ascoltare satana anziché ascoltare Dio, allo stesso modo la nostra generazione ha ascoltato il sibilo del serpente e ha abbandonato la fede e la Croce per realizzare se stessa con la scienza e con la tecnica. È l’impostura anticristica dell’uomo che glorifica se stesso al posto di Dio. Questo è il tempo nel quale viviamo.

È difficile oggi proporre il messaggio cristiano perché dall’altra parte c’è una supponenza di chi propone la cultura dei risvegliati che si mettono al posto di Dio. In questa seconda ricaduta nel peccato dei progenitori, l’umanità sta precipitando nell’abisso dell’autodistruzione per disperazione. Senza Dio siamo come tralci secchi buoni solamente per riattizzare il fuoco della geenna.

Siamo passati dal vivere cristianamente in famiglie dove si respirava la presenza di Dio all’eliminazione sistematica della luce, della divinità, della grazia e abbiamo messo già i piedi nell’inferno. Man mano si sono svuotate le chiese, i monasteri, i seminari dell’intero Occidente e al posto di Cristo regna satana, come ha detto chiaramente la Madonna nel Messaggio del 25 marzo 2020.

Al posto di Cristo regnano mammona, la superbia, la cupidigia, l’empietà, l’inganno, la menzogna. Questo è lo spettacolo che abbiamo sotto gli occhi e in questo contesto dobbiamo avere il coraggio di testimoniare la fede, di essere cristiani. Non vergogniamoci di essere cristiani perché, come ha detto Gesù: “Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui quando verrà nella gloria del Padre suo con i santi angeli” (Mc 8,38). Dimostriamo di essere cristiani, non solo ai non credenti ma a satana stesso; indossiamo un simbolo che ci identifichi cristiani, mettiamo un segno anche nelle nostre case. Dimostriamoci cristiani con la nostra persona, con il nostro modo di parlare e di comportarci; in tutto ciò che facciamo e in tutto ciò che diciamo manifestiamo di essere quei tralci della vita vera che produce uva buona.

È questa la missione che la Madonna ci ha affidato nel nostro tempo e cioè essere a sua immagine: «Cari figli, non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia» (Messaggio del 30 gennaio 1986). Dobbiamo avere il coraggio di testimoniare la fede con la vita, con le parole, con la carità, con la bontà, con la compassione. La Madonna ci chiede di essere lievito, sale della Terra, lampada di luce per gli altri. Accogliamo questo compito con gioia e la nostra vita si rivestirà di luce, di gioia, di Cielo!

Oggi la Chiesa offre bellissimi esempi di ragazzi che hanno vissuto santamente come Carlo Acutis, Piergiorgio Frassati, Marco Gallo proprio perché i giovani di oggi ne seguano le tracce per realizzare la vita, per renderla grande. La santità rende grandi e immortali!