TROVI LE PRECEDENTI PUNTATE NELLA SEZIONE CATECHESI DI PADRE LIVIO

29. MARIA MADRE CHE GUIDA

            Conosciamo la fatica dei genitori, in particolare delle madri, per indirizzare i figli sulla retta via della vita. È una fatica che si rinnova ogni giorno nel continuo alternarsi di gioie e di amarezze. La natura umana è soggetta a facili sbandamenti, mentre il mondo con le sue seduzioni e i suoi falsi maestri disperde tutto quello che è stato seminato. La via larga è invitante e non di rado sono i genitori stessi a percorrerla. Quanti si perdono lungo strade senza uscita e precipitano in abissi senza speranza! Quando Gesù ha detto di essere la “Via”, ha voluto indicare agli uomini una direzione e una meta. Egli è la via che conduce al Padre, l’origine e il fine di tutte le cose.  Lungo questa via la divina Sapienza ha messo accanto a ogni uomo la Vergine Maria, per guidarlo e sostenerlo fino al traguardo dell’eternità.

            Nella sequela di Gesù il cristiano non potrebbe avere una guida più sicura di Maria. Lei è innanzi tutto la Madre che ha preparato il Figlio alla sua missione e poi l’ha seguito, con determinazione e coraggio, portando la croce, la più pesante dopo quella del Redentore. Maria ha perseverato fino alla fine, seguendo il Figlio fino alla cima del Calvario. La sua fede incrollabile è stata l’unica luce che è rimasta accesa nelle tenebre, intorno alla quale la piccola comunità dei discepoli si è raccolta. Quando l’oscurità avvolge il mondo e la falsa luce acceca gli occhi, è difficile anche per i migliori andare avanti nella giusta direzione. Se non si cammina accanto alla Madre, lasciandoci dolcemente orientare dal suo sguardo luminoso, rischiamo di perderci nel buio impenetrabile delle notti infernali.

            La Madonna è la guida più sicura nella sequela di Gesù perché è tutta orientata a Lui. Fin dal momento dell’annunciazione, quando il Verbo si è fatto carne nel suo grembo, gli occhi della Madre sono costantemente rivolti verso il Figlio. Ogni battito del suo cuore è un sussulto di amore per Lui. L’intera sua vita è al servizio della missione del Figlio. Anche ora in cielo, nella gloria della Santissima Trinità, continua ad essere l’Ancella del Signore, cooperando con Gesù nell’opera della salvezza del mondo. Per quanto la Madonna sia madre più di qualsiasi altra, tuttavia si distingue per il fatto che non trattiene mai i suoi figli per sé. Lei sa che di averli ricevuti in consegna dal Figlio morente sulla croce. Lei conserva nel suo cuore quelle parole che mai passeranno: “Donna ecco tuo figlio” (Gv 19, 26). I figli di Maria sono un dono di Gesù. Suo compito materno, fino alla fine dei tempi, è quello di condurli a Lui.

            “Ad Jesum per Mariam”, a Gesù per mezzo di Maria, è l’insegnamento costante della Chiesa. Il piano della divina Sapienza incanta per la sua mirabile semplicità. Il Padre ci ha donato il Figlio per mezzo di Maria e il Figlio a sua volta vuole che sia Maria a condurci a Lui. È eloquente il fatto che in tutte le apparizioni mariana la Madonna non faccia che orientare la Chiesa al suo cuore pulsante, che è la croce e l’eucaristia. Maria, anche quando attira a sé e vuole avvicinarci al suo cuore, lo fa per poterci prendere per mano e guidarci con mano sicura verso la meta che è Gesù Cristo. Seguendo Maria in realtà si segue Gesù e lasciandoci guidare da Maria si incontra infallibilmente Gesù.

            Il Verbo si è fatto carne ed è venuto al mondo per mezzo Vergine Maria. Nel grembo della nuova Eva, insegna S. Agostino, gli uomini divengono membra del corpo mistico per opera dello Spirito Santo. Gesù è vivo in Maria. Il Figlio e la Madre sono intimamente uniti per l’eternità. Per questo mistero d’amore non può mai accadere che chi ama Maria non ami Gesù, che chi imita Maria non imiti Gesù e che chi segua Maria non segua Gesù. Nella pericolosa traversata attraverso l’oceano della vita, solo coloro che guardano alla stella che brilla nell’oscurità sono sicuri di arrivare sani e salvi al golfo di luce dell’eternità.