Stamane nella Cappella Sistina Papa Leone XIV ha presieduto la Messa nella festa del Battesimo del Signore, durante la quale ha battezzato alcuni bambini. 

Di Marco Mancini

Città del Vaticano, domenica 11 gennaio 2026, 9:58 (ACI Stampa).

Proseguendo una ormai lunga tradizione, stamane nella Cappella Sistina Papa Leone XIV ha presieduto la Messa nella festa del Battesimo del Signore, durante la quale ha battezzato alcuni bambini.

“Quando il Signore entra nella storia – ha osservato il Papa nell’omelia – viene incontro alla vita di ciascuno con cuore aperto e umile. Egli cerca il nostro sguardo con il suo, pieno d’amore, e dialoga con noi rivelandoci il Verbo della salvezza. Fatto uomo, il Figlio di Dio realizza per tutti una possibilità sorprendente, che inaugura un tempo nuovo e inatteso persino dai profeti”.

“Come luce nelle tenebre – ha aggiunto – il Signore si fa trovare lì dove non ce lo aspettiamo: è il Santo tra i peccatori, che vuole abitare in mezzo a noi senza tenere le distanze, anzi, assumendo fino in fondo tutto quel che è umano”.

Si adempie – ha proseguito Papa Leone – la giustizia di Dio “che nel  battesimo di Gesù opera la nostra giustificazione: nella sua infinita misericordia, il Padre ci fa giusti per mezzo del suo Cristo, l’unico Salvatore di tutti”.

“Colui che viene battezzato da Giovanni nel Giordano – ha spiegato ancora il Pontefice- fa di questo gesto un segno nuovo di morte e risurrezione, di perdono e comunione. Ecco il Sacramento che celebriamo oggi per questi bambini: poiché Dio li ama, essi diventano cristiani, nostri fratelli e sorelle”.

Advertisement

“I figli, che ora tenete in braccio, sono trasformati – ha scandito – in creature nuove. Come da voi genitori hanno ricevuto la vita, così ora ricevono il senso per viverla: la fede. Quando sappiamo che un bene è essenziale, subito lo cerchiamo per coloro che amiamo. Chi di noi, infatti, lascerebbe i neonati senza vestiti o senza nutrimento, nell’attesa che scelgano da grandi come vestirsi e che cosa mangiare? Se il cibo e il vestito sono necessari per vivere, la fede è più che necessaria, perché con Dio la vita trova salvezza”.

“Verrà il giorno in cui diventeranno pesanti da tenere in braccio; e verrà anche il giorno in cui saranno loro a sostenere voi.

Il Battesimo, che ci unisce nell’unica famiglia della Chiesa, santifichi in ogni tempo tutte le vostre famiglie – ha concluso – donando forza e costanza all’affetto che ci unisce. I gesti che tra poco compiremo ne sono bellissime testimonianze: l’acqua del fonte è il lavacro nello Spirito, che purifica da ogni peccato; la veste bianca è l’abito nuovo, che Dio Padre ci dona per l’eterna festa del suo Regno; la candela accesa al cero pasquale è la luce di Cristo risorto, che illumina il nostro cammino”.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Papa Leone XIV: “Il Battesimo è luce, riconciliazione e porta del Cielo”

Al termine dell’Angelus il Papa ha pregato per Siria, Iran e Ucraina

Papa Leone XIV |  | Vatican MediaPapa Leone XIV | | Vatican Media

Di Marco Mancini

Città del Vaticano , domenica, 11. gennaio, 2026 12:14 (ACI Stampa).

“La festa del Battesimo di Gesù, che oggi celebriamo, dà inizio al Tempo Ordinario: questo periodo dell’anno liturgico ci invita a seguire insieme il Signore, ascoltare la sua Parola e imitare i suoi gesti d’amore verso il prossimo. È così  che confermiamo e rinnoviamo il nostro Battesimo, cioè il Sacramento che ci fa cristiani, liberandoci dal peccato e trasformandoci in figli di Dio, per la potenza del suo Spirito di vita”. Lo ha detto stamane il Papa, introducendo la preghiera mariana dall’Angelus.

Nell’episodio del Battesimo di Gesù – ha osservato Leone XIV – “tutta la Trinità si fa presente nella storia: come il Figlio discende nell’acqua del Giordano, così lo Spirito Santo discende su di Lui e, attraverso di Lui, ci viene donato quale forza di salvezza”.

Dio- ha spiegato ancora Papa Leone –  non guarda il mondo da lontano, senza toccare la nostra vita, i nostri mali e le nostre attese! Egli viene in mezzo a noi con la sapienza del suo Verbo fatto carne, coinvolgendoci in un sorprendente progetto d’amore per l’intera umanità. Nella sua santità il Signore si fa battezzare come tutti i peccatori, per rivelare l’infinita misericordia di Dio. Il Figlio Unigenito, nel quale siamo fratelli e sorelle, viene per servire e non per dominare, per salvare e non per condannare”.

“E’ il Cristo redentore: prende su di sé quello che è nostro, compreso il peccato, e ci dona quello che è suo, cioè la grazia di una vita nuova ed eterna. Il sacramento del Battesimo – ha concluso il Papa – realizza quest’evento in ogni tempo e in ogni luogo, introducendo ciascuno di noi nella Chiesa, che è il popolo di Dio, formato da uomini e donne di ogni nazione e cultura, rigenerati dal suo Spirito. Dedichiamo allora questo giorno a fare memoria del grande dono ricevuto, impegnandoci a testimoniarlo con gioia e con coerenza. Proprio oggi ho battezzato alcuni neonati, che sono diventati nostri nuovi fratelli e sorelle nella fede: quant’è bello celebrare come un’unica famiglia l’amore di Dio, che ci chiama per nome e ci libera dal male! Il primo dei Sacramenti è un segno sacro, che ci accompagna per sempre. Nelle ore buie, il Battesimo è luce; nei conflitti della vita, il Battesimo è riconciliazione; nell’ora della morte, il Battesimo è porta del cielo”.

“Come ho già accennato – ha proseguito Leone XIV prima di concludere l’Angelus – questa mattina secondo la consuetudine della festa del Battesimo di Gesù battezzato alcuni neonati figli di dipendenti della Santa Sede. Ora vorrei estendere la mia benedizione a tutti i bambini che hanno ricevuto o riceveranno il battesimo in questi giorni a Roma e nel mondo intero, affidandoli alla materna protezione della Vergine Maria: in modo particolare prego per i bimbi nati in condizioni più difficili sia di salute sia per i pericoli esterni”.

Il pensiero del Papa si è poi esteso a Iran e Siria: “auspico e prego che si  coltivi con pazienza il dialogo e la pace perseguendo il bene comune dell’intera società”.

Infine “in Ucraina nuovi attacchi particolarmente gravi indirizzati soprattutto a infrastrutture energetiche proprio mentre il freddo si fa più duro colpiscono pesantemente la popolazione civile. Rinnovo l’appello a cessare le violenze e a intensificare gli sforzi per arrivare alla pace”.