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L’Europa ritrovi e stessa e la sua bandiera azzurra con Dodici stelle.
Ora che gli Stati Uniti hanno ufficialmente deciso, nella loro strategia difensiva, di poter fare a meno dell’Europa, abbandonandola in balia dell’orso famelico ai suoi confini, è giunto il momento per gli Europei di fare un esame di coscienza.
Non se la prendano con gli ex d’oltreoceano, che hanno già combattuto sulle nostre terre due conflitti mondiali, ma se la prendano con sé stessi per non aver appreso la lezione.
Che cosa hanno fatto gli Europei, in tutti questi anni, se non accumulare beni materiali, proclamare i diritti e abolire i doveri, disfarsi della fede e dei Comandamenti, abolire il Cristianesimo, col quale l’Europa era diventata grande, e prostrarsi agli idoli del neopaganesimo?
Ora che è finita “la bolgia dei bontemponi”, l’Europa si guarda in giro cercando aiuto, ma troverà soltanto chi la deride e la calpesta e invano tenderà la mano ai suoi idoli di cartapesta.
È troppo tardi per correre alle armi e, in ogni caso, non saranno le armi a salvarla dalle fauci del dragone rosso, che da tempo studiava il momento propizio per fare irruzione nel paese dei balocchi.
Non è invece tardi per pentirsi e ritornare alla grandezza del passato, quando la fede cristiana era l’anima che creava città meravigliose, con cattedrali, università, ospedali, e soprattutto plasmava uomini come i santi e i luminari della vera scienza.
Tutto questo non è perduto, ma va riscoperto e fatto proprio perché è una ricchezza che solo l’Europa ha ricevuto e che gli altri popoli possono solo invidiare.
L’Europa si ricordi della sua bandiera a Dodici stelle, quelle della Donna dell’Apocalisse, quelle della Madonna di Medjugorje, che è qui da tempo per aiutare l’Europa nel momento dell’abbandono e del pericolo.
È giunto il momento di correre sotto la bandiera azzurra, dono di Maria, di seguire Colei che ci guida sulla via della salvezza, che rovescerà i potenti dai troni e innalzerà gli umili e infine porterà l’umanità in un tempo di pace.
(8 dicembre 2025)