33. «Amate Dio al di sopra di ogni cosa affinché stiate bene sulla Terra» (25 giugno 2024)

Questa affermazione riprende il Comandamento più importante sia dell’Antico che del Nuovo Testamento: “ama Dio sopra ogni cosa e il prossimo come te stesso”. Con queste parole la Regina della pace fa una sorta di correzione di una mentalità che c’era in passato; si pensava infatti che la vita sulla Terra fosse una valle di lacrime. Certamente ci sono il male, la sofferenza, la fatica, la morte, l’ingiustizia e la vita sulla Terra è un tempo di prova. Non si è mai sottolineato abbastanza quello che insegnano le Sacre Scritture e cioè che per quelli che sono in comunione con Dio, credono e si nutrono dei beni divini (la pace, la gioia, la luce, la sapienza, l’amore, la forza, il coraggio), possono sperimentare già sulla Terra un pezzetto di Paradiso.

Chi conduce una vita cristiana è sereno ed è in pace con Dio, di conseguenza è in pace con se stesso e sperimenta nel cuore la gioia. In questa situazione esistenziale e spirituale di pace con Dio e quindi con se stessi, si può sperimentare la gioia anche nelle situazioni più assurde: tanti detenuti si convertono in carcere e sperimentano la pace e la gioia di Dio nel cuore; chi ha avuto la prova della malattia ma ha la grazia della fede in Dio, pur patendo e soffrendo, è sereno e magari offre la sua sofferenza per la salvezza delle anime. Questo accade in tante situazioni di vita dove l’atteggiamento interiore è fondamentale; la fiducia in Dio rende sopportabili anche le situazioni più dolorose.

L’esperienza cristiana trasforma anche le situazioni più difficili in gioia proprio perché nel cuore c’è Dio. Nel Messaggio del 25 novembre 2025 la Madonna ha detto che se le nostre anime sono unite nella gioia e nella preghiera, il nostro cuore sarà riempito di pace e tutto andrà bene: «Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a seguirmi. Pregate per coloro che non pregano e non vogliono la pace e la gioia che solo l’Altissimo può donare. Le vostre anime siano unite nella gioia dell’attesa ed il vostro cuore sarà riempito di pace. Sarete convinti, figlioli, che tutto andrà bene e che Dio benedirà tutto perché il bene che fate ritornerà a voi ed il vostro cuore sarà avvolto dalla gioia perché siete con Dio ed in Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Se siamo uniti a Dio nulla ci può separare da lui, anche nelle situazioni più terribili. San Paolo scrive parole indelebili a proposito di questo, proprio per ribadire che nulla può separarci da Dio: “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore”.

Questa è l’esperienza cristiana autentica, veramente viviamo in una valle di lacrime e dobbiamo portare la nostra croce, ma nella fede, nella preghiera, nell’unione con Gesù, possiamo sperimentare la gioia e la felicità già su questa Terra. Nulla ci può separare da Dio, nemmeno nelle prove più difficili della vita. “Se siamo uniti a Dio tutto andrà bene” è uno slogan che rispecchia una verità che tutti possiamo sperimentare e che si contrappone allo slogan con cui satana ha conquistato un’intera generazione e cioè che “senza Dio si vive meglio”.

Satana ha abbindolato l’umanità con la sua propaganda menzognera secondo la quale senza Dio, senza i Comandamenti, senza i Sacramenti si può vivere meglio, liberi di fare ciò che si vuole. Sappiamo benissimo che si tratta di un inganno e che, invece, senza Dio l’uomo è in balìa della potenza del male. Basta guardarsi intorno per comprendere che la gente che ha rifiutato Cristo e la Croce, di fronte alla vita si trova disarmata, non sa come affrontare le difficoltà, i problemi, le disgrazie. Non basta eliminare Dio per vivere meglio, anzi, la realtà dice il contrario: senza Dio si vive peggio, si sperimenta il male e dal male stesso si viene dominati, si diventa schiavi delle passioni e del peccato che alla fine distrugge. La vita senza Dio è una forma di autodistruzione lenta, di auto degradazione. Senza Dio si diventa cattivi, violenti, menzogneri. Senza Dio non si vive meglio, si diventa a immagine di satana.

Osservando i Comandamenti nel mondo ci sono ordine e pace, diversamente ci sono disordine e violenza. Satana ha diffuso uno slogan sottile e vigliacco che spinge nell’abisso le persone deboli che non hanno una fede salda. Usciamo da questa mentalità che è degradante e abbracciamo le Parole del Vangelo che ci dice che con Dio si è in pace, si è nella gioia. Questa è un’esperienza che molti hanno fatto quando si sono convertiti, quando erano lontani e sono tornati a Dio. Prima della conversione, quando si vive nel peccato, non si sperimenta certamente la gioia; la pace entra nel cuore nel momento in cui ci si apre a Dio. In Dio c’è la Verità, c’è la pace, c’è l’amore, c’è il rifugio dalle intemperie della vita, c’è un’onnipotenza d’amore che viene in nostro soccorso. Solamente Dio è quella fonte di pace e di gioia alla quale possiamo attingere ogni volta che preghiamo con il cuore.

La gioia nella preghiera, nell’osservanza dei Comandamenti, nella ricerca di Dio e nel combattimento spirituale è un’esperienza certamente faticosa, è una salita impegnativa, ma dalla vetta la vista è bellissima e il cuore si riempie di soddisfazione e di gioia. Chi invece si abbassa a razzolare con i maiali, si ritrova maleodorante, sporco e si vergogna di se stesso.

In questo Messaggio la Madonna usa un’espressione incoraggiante e bellissima, ascoltiamola, amiamo Dio sopra ogni cosa per stare bene qui sulla Terra.

«Cari figli! Gioisco con voi e ringrazio Dio per avermi permesso di essere con voi per guidarvi e amarvi. Figlioli, la pace è in pericolo e la famiglia è sotto attacco. Vi invito, figlioli, a ritornare alla preghiera nella famiglia. Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile e leggetela ogni giorno. Amate Dio sopra ogni cosa affinché possiate stare bene sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 giugno 2024)