
9. MARIA MADRE SEMPRE PRESENTE
Alcuni dicono che i vangeli parlino relativamente poco della Madonna. Si tratta di una affermazione inconsistente, perché la Parola di Dio non si può misurare col criterio della quantità. Ciò che invece colpisce è il fatto che Maria, pur con la discrezione che caratterizza la sua persona, è sempre presente nei momenti fondamentali della vita di Gesù e della Chiesa. La Madonna partecipa da protagonista ai grandi appuntamenti della redenzione. Svolge il suo compito di madre assicurando sempre la sua presenza, quando questa è necessaria. Lei sa quando il suo dovere materno la chiama e non si fa aspettare. Ad ogni evento della vita di Gesù vediamo la Madre al suo fianco, attenta e consapevole del suo compito. La stessa cosa possiamo affermare della vita bimillenaria della Chiesa, la cui traversata, nell’oceano tempestoso della storia, ha avuto nella Madonna la stella fulgente che l’ha guidata. Ma se ognuno di noi guarda alla sua vita con gli occhi della fede, si renderà conto che Maria gli era vicina nei momenti cruciali.
Qualsiasi tentativo di ridimensionare il ruolo della Madonna nella storia della salvezza è destinato al fallimento, perché cozza contro l’evidenza. La realtà, impossibile da cancellare, è che Maria sta al fianco di Gesù dalla culla alla croce, come pure accompagna il cammino della Chiesa e di ogni anima dall’inizio alla fine, senza distrarsi e senza assentarsi. L’Ancella del Signore si dedica completamente alla missione materna che l’Altissimo le ha affidato e vive solo per essa. Diversamente dagli apostoli nel Getsemani, Lei veglia e prega senza mai addormentarsi. Come una madre che non abbandona mai la casa incustodita, Maria vigila senza mai perdere di vista nulla e nessuno. Lei sa che il nemico si nasconde per sorprendere con le sue insidie. Guai se la Vergine potente contro il male non intervenisse quando il leone ruggente sferra all’improvviso il suo attacco.
La figlia di Sion appare improvvisamente sulla scena del mondo nel momento culminante dell’opera divina della creazione e della redenzione. L’evento dell’incarnazione la trova pronta, protesa nell’ascolto, determinata nella decisione. È il suo “Sì” incondizionato che rende Dio eternamente presente nella storia dell’umanità. Quando il Figlio, alle nozze di Cana, dà inizio alla sua missione, Lei gli siede accanto, sollecita e attenta, perché non sia turbata la gioia della festa. Ai piedi della Croce la Madre partecipa alla passione del Figlio e con Lui beve fino all’ultima goccia il calice amaro della redenzione. Il suo Cuore è pronto per abbracciare la sua nuova missione di madre dell’umanità. Nel Cenacolo, quando la Chiesa viene battezzata nel fuoco dello Spirito Santo, Maria la stringe al suo cuore, infondendole la sua fede, vivificandola con la sua preghiera e infiammandola con la sua carità.
Nella traversata tempestosa della storia la Chiesa non deve mai temere. La Madonna non l’ha mai abbandonata a sé stessa e mai l’abbandonerà. Quando la barca di Pietro sembra affondare sotto la furia dei marosi, ecco che Maria si fa presente con le sue apparizioni. Chi potrebbe contare gli interventi della Santa Vergine da quando Lei, assunta in Cielo, si è presa cura della navigazione della Chiesa? Il Cielo si è aperto innumerevoli volte su questa terra travagliata: La divina messaggera moltiplica le sue venute e mai sembra essere stanca. La Chiesa è la sua casa e Lei la cura come la più premurosa delle madri. Ma anche ogni uomo è suo figlio e la Madre vigila instancabilmente, pronta a intervenire, anche quando noi non la chiamiamo e pensiamo di non avere bisogno. In particolare Maria è presente oggi, più attiva e sollecita che mai. Come potrebbe la Regina del cielo e della terra abbandonare a sé stessa la Chiesa, quando il drago, sciolto dalle catene, vorrebbe distruggerla e portare l’intera umanità alla rovina?