29. «Siate gioia per tutti coloro che incontrate» (25 agosto 2024)

Le parole della Regina della pace vengono dal Cielo, non sono una Rivelazione divina come lo è la Sacra Scrittura, ma ne sono un commento materno. Non per nulla i Messaggi della Madonna stanno inondando il mondo oramai da tanti anni e sono diventati una grande forza spirituale per le singole persone, ma anche per la Chiesa nel suo insieme che con il Nulla Osta ha dato un giudizio positivo ai Messaggi, oltre che sulle conversioni che avvengono proprio a Medjugorje, sul numero di vocazioni che ogni anno suscita. Indubbiamente all’origine di tutto ci sono le parole della Regina della pace che purtroppo, però, dimentichiamo molto facilmente. È importante rinverdirle perché diventino per noi vitamine per la nostra vita spirituale.

Nel Messaggio del 25 agosto 2024 la Madonna ci invita a essere gioia per tutti coloro che incontriamo. Certamente la vita è un pellegrinaggio faticoso, la via che porta al Cielo è stretta e molto impegnativa, pochi la percorrono; larga e comoda è la via della perdizione e molti optano per questa strada. La via del Cielo è piena di gioia, la via della perdizione è piena di tristezza. La via del peccato è triste la via del bene riempie di gioia.

Nel corso del pellegrinaggio della vita, che è molto simile al Calvario perché non mancano le sofferenze e le fatiche quotidiane, c’è un modo per essere gioiosi ed è l’incontro con Dio. La gioia che viene dall’incontro con Dio è stabile, non è passeggera, è silenziosa e intima, non è chiassosa. Attraverso il combattimento spirituale molti raggiungono questo traguardo di gioia e di pace del cuore. Il cammino di santità, riassunto nell’osservanza del Comandamento di amare Gesù sopra ogni cosa e del nostro prossimo come noi stessi, porta a sperimentare una grande gioia anche nelle difficoltà, nella malattia, nella persecuzione.

Questa gioia viene da Dio! È ben diversa dalle gioie passeggere, effimere, terrene. Per descrivere il Paradiso la Madonna ha detto che in Cielo c’è la gioia (Messaggio del 25 maggio 1991) e in parte la si può sperimentare nel cammino della vita. Attraverso il cammino di conversione possiamo gustare già su questa Terra un pezzetto di Paradiso e sentire l’amore di Dio che è gioia, mortificando le bocche fameliche dei nostri vizi, estirpando le erba infestanti del peccato dal giardino del nostro cuore.

La gioia di Dio è anche pace perché è approvazione della coscienza. È una pace sempre in bilico, è continuamente assediata dalle calamità di questo mondo, dalle tentazioni del demonio e dalle malvagità degli uomini. Tante persone hanno sperimentato questa gioia, magari con una bella Confessione fatta dopo tanto tempo o con la grazia della conversione, ma il problema è consolidarla, difenderla, renderla stabile. Attraverso il cammino quotidiano, perseverando sulla via della santità e della conversione questa gioia può essere fortificata e fatta crescere.

Questa gioia è una testimonianza che il Cielo c’è, che Dio esiste proprio perché se ne fa l’esperienza, la si vive dentro di sé. Quando la gioia di Dio inonda il cuore si sente la sua viva presenza e si ha la certezza che esiste, come quando i raggi del Sole ci illuminano e ci scaldano. Purificando il cuore e aprendolo a Dio sperimentiamo la sua esistenza perché ci ricolma della sua gioia. Dobbiamo, allora, fortificare le fondamenta della gioia, difenderla quotidianamente e combattere le tentazioni del demonio, le cattiverie del mondo e le calamità della vita, in modo tale da fortificarci e trasformare quello che è negativo in positivo.

Molti Santi sono riusciti mirabilmente a trasformare la Croce in gioia. Santa Caterina da Siena descrive Gesù sulla Croce sofferente ma gioioso per aver conquistato la Redenzione per le anime desiderose di salvarsi. Quando la gioia diventa forte anche ciò che può comprometterla diventa uno strumento per fortificarla. Queste persone sono quelle che salvano il mondo, sono le fonti di gioia per gli altri. Per arrivare a Dio a volte c’è bisogno di mediazioni; attraverso la testimonianza anche noi siamo mediatori di Dio. Con il nostro cuore pieno della gioia divina, possiamo essere punti di riferimento per coloro che sono molto indietro nel cammino di conversione. Le persone piene di gioia e di pace di Dio diventano sorgenti a cui gli altri attingono e raggiungono loro stessi la vera fonte della vera gioia che è Dio. Dal Cuore di Gesù sgorga eternamente la pace e la gioia di Dio.

Il punto di partenza siamo noi; ciascuno deve ascoltare i tocchi della grazia, Dio che bussa la cuore e che chiama alla conversione, la Sua voce che risuona nella coscienza e che richiama a cambiare vita, le prove con cui vuole scuoterci e farci aprire gli occhi, le sofferenze con cui vuole elevare il nostro sguardo verso l’oltre, al di là delle cose finite. In questo modo si scopre l’esistenza di un altro mondo, dove splende il Sole della gioia, della verità, della pace. Dobbiamo partire da qui. In questo può cambiare il mondo. Dio libera dal male, è il Signore, è il Creatore, è la nostra gioia e la nostra pace.

La Regina della pace è qui da così tanto tempo, ci porta la sua pace, la sua gioia e la sua luce che sono il riflesso di quelle di Suo Figlio. La Madonna è qui perché noi stessi riflettiamo la sua luce, apriamo il cuore alla sua gioia e alla sua pace, e diventiamo testimoni di gioia e di pace con gli altri, a partire dalle nostre famiglia, dai nostri cari. La Regina della pace in questo Messaggio dice di essere gioia per tutti coloro che incontriamo; pensiamo a quante persone incontriamo ogni giorno, in casa e fuori, a come ci siamo rapportate con loro, come le abbiamo salutate, se abbiamo sorriso, se abbiamo avuto un atteggiamento positivo e incoraggiante. Ciascuno di noi pensi se il proprio modo di fare, di parlare, di comportarci, di guardare l’altro, riflette ed esprime la gioia di Dio. Dobbiamo modellarci su Cristo perché viva in noi e sforzarci ogni giorno di essere per gli altri verità, luce, gioia, pace, amore.

Questo Messaggio riflette bene lo stile della Regina della pace che ogni giorno dal Cielo scende sulla Terra. Lei è la pienezza di Dio, è la perfetta immagine di Cristo e vuole che noi ricolmi di tutto questo, lo portiamo agli altri. È così che il mondo cambia, migliora, si salva. Rimaniamo tenaci su questa strada, perseveriamo nell’essere specchi che riflettono l’immagine viva di Gesù e di Maria.

«Cari figli! Oggi la mia preghiera con voi è per la pace. Il bene e il male lottano e vogliono prevalere nel mondo e nei cuori degli uomini. Voi siate uomini di speranza, di preghiera e di grande fiducia in Dio Creatore al quale tutto è possibile. Figlioli, la pace prevalga in voi ed attorno a voi. Vi benedico con la mia benedizione materna affinché, figlioli, siate gioia per tutti coloro che incontrate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 agosto 2024).