
4. MARIA MADRE ETERNAMENTE GIOVANE
Maria è chiamata dall’Onnipotente alla maternità fin dagli albori della sua giovinezza. L’infinita Sapienza e il divino Amore si sono chinati su quel fiore immacolato quando era ancora in bocciolo. Il volto della fanciulla di Nazareth è stato fissato nell’istante eterno in cui il Verbo in Lei si è fatto carne. Come appariva nel momento focale della storia del mondo, così la contempleranno gli uomini di tutte le generazioni. Maria è la madre eternamente giovane, sottratta al fluire del tempo e alla corruzione della carne. Dio, che in Lei ha eletto la sua dimora, l’ha rivestita della sua perenne giovinezza. La Madre avrà sempre il volto di quando il Creatore e la creatura hanno celebrato le nozze nel suo grembo immacolato.
Il Padre ha voluto donare al Figlio una madre fanciulla. La Sacra Scrittura ci dà testimonianza di donne sterili, che ricevono da Dio la grazia della maternità in età avanzata. Così è stato per Sara e per Elisabetta. Anche Anna, la madre di Maria, ha avuto in dono la più incantevole delle creature quando la sua fecondità era un fiore appassito. Perché l’Onnipotente ha avuto fretta e ha preso per sé la giovinetta al suo affacciarsi alla vita? Dio ha voluto avere una madre giovane, perché la giovinezza è un riflesso fugace della bellezza celeste. Tuttavia la bellezza, di cui Dio ha rivestito la Madre, non è di breve durata come quelle della terra. E’ una bellezza che non passa mai e che si rinnova continuamente, come una fonte d’acqua pura. La bellezza incorruttibile di Maria è il riverbero dell’eterna giovinezza di Dio.
La grazia della Madre è un’eterna primavera. La sua giovinezza è un fiore che non appassisce mai. E’ il segno che il veleno del peccato non inquina la sua carne purissima. Guardando alla Madre, il Figlio contempla la nuova Eva, colei che genera i figli per la vita eterna. La perenne giovinezza di Maria è il segno di Dio che i nostri corpi risorgeranno per non morire mai più. Il viso sempre giovane di Gesù e di Maria è l’inizio della nuova umanità. Guardando ai nostro volti, che il tempo corrode e la morte dissolve, il cuore si stringe nell’angoscia. Quel volto sorridente di bambino sarà inesorabilmente devastato dal tempo. Dunque tutto passa e tutto muore? Non vi è bellezza che non sia preda della corruzione del sepolcro?
Maria è la giovinezza eterna. E’ la madre il cui volto non conosce le rughe. E’ la madre che non invecchia mai. Il bambino che nella culla impara a conoscere il sorriso di Maria, un giorno, sul letto di morte, potrà ancora ritrovarlo. Dio ha voluto donarci una madre che non perderemo mai. Nel momento in cui Il Verbo si è fatto carne, tutti siamo divenuti figli di Maria. Contempleremo per sempre la Madre con quel viso di luce soave su cui il tempo non ha potere.
Dio è la giovinezza increata. La sua eternità non è il prolungarsi infinito del tempo. Egli vive nella pienezza di un istante in cui tutto è racchiuso. L’Onnipotente non può invecchiare perché è la sorgente perenne dell’essere. A quella fonte inesauribile è chiamata ad abbeverarsi la creatura corrosa dalle fauci del tempo. La giovinezza incorruttibile di Maria è il segno del destino dell’uomo. Non la morte, ma la vita eterna è l’ultima parola.
Lungo il cammino del tempo, se il corpo invecchia, lo spirito si rinnova e si riveste di immortalità. A figli che riflettono lo splendore della Madre, viene donata la sua eterna primavera. Non temere per il tuo corpo soggetto a malattia, vecchia e morte. Un giorno ti verrà ridonato rivestito della gloria della resurrezione. Libera piuttosto la tua anima dal peccato e dalle sue brutture e sul tuo volto risplenderà fin da ora la luce che non conosce tramonto.