
34. L’anima esiste, ma molti cristiani non sanno di averla
Il Cristianesimo insegna, insieme ad altre religioni e filosofie, che l’uomo è composto di anima e di corpo.
Già il grande Platone, nel quinto secolo avanti Cristo, aveva scritto uno dei suoi dialoghi più famosi, il Fedone, che l’uomo ha un’anima spirituale e immortale.
Questa è anche l’insegnamento della Chiesa che, sulla scia della divina Rivelazione, insegna che Dio creatore infonde l’anima nel momento in cui si forma l’embrione di un essere umano. che nel momento della morte l’anima si separa dal corpo
Nel momento della morte l’anima si separa dal corpo e viene immediatamente giudicata da Dio, andando in Paradiso nella gioia eterna, o in Purgatorio per una purificazione temporanea, oppure all’inferno, se fino all’ultimo istante della vita terrena rimane impenitente e chiusa al perdono divino.
Questo è l’insegnamento cattolico di sempre, che la gente ascolta con attenzione quando viene presentato nella catechesi e nella predicazione, con la forza intrinseca propria della Verità rivelata.
Purtroppo da un po’ di tempo questo non avviene, forse per timore di dire qualcosa che urta la mondanità dilagante, e si cercano formule che lascino la gente nella falsa pace delle coscienze cloroformizzate.
Il demonio ovviamente non si lascia sfuggire la ghiotta occasione di “mietere anime” e auspica che, per completare il quadro favorevole, non si disturbino le persone in punto di morte, col rischio che si spaventino pensando a che cosa ci sarà dopo.
Rimosso Dio, eliminata l’anima, negato l’aldilà, che cosa resta all’uomo se non rimpiangere la vita del suo cane e del suo gatto che riescono a campare senza lavorare?