
19. «Io vi guido a mio Figlio, alla salvezza» (18 marzo 2025)
La Madonna è la Madre del Verbo, come si è rivelata a Kibeho (Rwanda). Il Verbo si è fatto carne il lei. Nessuno spiega il Vangelo come la Regina della pace, proprio perché sono le parole di suo Figlio. La Madonna ci aiuta a leggere il Vangelo in chiave materna e anche ad attuarlo nel mondo di oggi.
La Regina della pace ha ricordato ancora una volta la sua volontà di salvarci ed è un’espressione ricorrente nei Messaggi proprio perché la ragione della sua presenza a Medjugorje è quella di guidarci a Gesù.
La Madonna ha detto di aver scelto la parrocchia di Medjugorje e di volerla guidare verso suo Figlio. È bene tenere presente l’importanza assoluta che ha la Madonna nell’opera della Creazione e della Redenzione. Oggi si discute se la Madonna sia corredentrice insieme all’unico Redentore del genere umano che è Gesù Cristo. Secondo alcuni questo termine potrebbe addirittura offuscare il primato di Cristo nell’opera della Redenzione. Personalmente penso che non si debba perdere di vista l’importanza della Madonna nell’opera della Redenzione, il suo contributo è altissimo. Nel momento dell’Incarnazione Maria ha detto sì a un evento che va al di là di qualsiasi comprensione umana e che lei stessa ha potuto solamente comprendere nella fede e nell’elevazione in grazia nella quale viveva perché era Immacolata. La Madonna ha compreso nella luce dello Spirito Santo questo evento straordinario del Verbo che si è fatto carne nel suo grembo. Il sì di Maria è un evento centrale nell’opera della Redenzione, ha permesso al Verbo di farsi carne; il suo sì è la chiave stessa della venuta di Cristo nel mondo. Dopo aver concepito il Verbo nel suo grembo Maria lo ha accompagnato nell’attesa, lo ha generato e lo ha donato al mondo. Maria concepisce Gesù per opera dello Spirito Santo in un atteggiamento di totale affidamento al Padre e lo accudisce in grembo nella fede, tanto che corre da sua cugina Elisabetta per annunciare il lieto evento e la stessa cugina la chiama “la Madre del Signore”. Il bambino che Elisabetta ha in grembo è San Giovanni che, in quell’incontro, viene presantificato dalla visita di Maria.
Dal momento dell’Incarnazione la Madonna è sempre unità a suo Figlio, lo accudisce nella quotidianità a Nazaret, lo accompagna nella sua opera di apostolato, è presente nei giorni della Passione e della morte in Croce, lo attende nella gloriosa Resurrezione. Maria è sempre presente nella vita di suo figlio Gesù; è con gli apostoli nel giorno della Pentecoste quando nasce la Chiesa e durante l’Ascensione. Possiamo allora ben dire che Maria ha cooperato in modo straordinario all’opera della Redenzione. Non c’è evento della vita di Cristo che non abbia il sostegno di Maria, che è sempre al suo fianco. Ovviamente quello che la Madonna ha fatto dall’Incarnazione di Gesù è chiarissimo nel Vangelo e dobbiamo accoglierlo nella sua immensa luce.
Fin dall’inizio delle apparizioni di Medjugorje la Madonna ha detto che ha scelto la Parrocchia per guidarla e questo fatto non può essere limitato alla Parrocchia di Medjugorje. Fin dall’inizio la Chiesa è stata affidata alla Madonna perché la guidasse; il suo ruolo è materno, non mette in dubbio la responsabilità di Pietro che è la pietra su cui Cristo ha edificato la sua Chiesa. È un fatto non trascurabile il fatto che durante la Pentecoste la Madonna era presente e, addirittura, nell’iconografia classica la fiamma dello Spirito Santo discende prima su Maria e poi si divide in fiammelle sui capi degli Apostoli. La Madonna ha avuto veramente il compito di guidare la Chiesa e lo fa a modo suo, maternamente. Maria guida la Chiesa e a Medjugorje ha ripetuto in diversi Messaggi che lei guida la Parrocchia ma, dicendo questo, intende che guida la Chiesa. Dopo l’attentato subito in piazza San Pietro (13 maggio 1981), Woytjla ha chiesto alla Madonna di apparire per aiutarlo; la Madonna è apparsa per la prima volta a Medjugorje quaranta giorni dopo.
La Madonna ha condotto la Chiesa in tutto il suo cammino che dura ormai da duemila anni; in questa fase storica la Madonna ha un ruolo preminente che è quello di essere la guida nel primo grande combattimento escatologico. La Chiesa è entrata in una fase tremenda di assalti che cercano di disintegrarla; il mondo, invece, dà spazio alla grande impostura anticristica. È un mondo che entra nella fase del rifiuto del Cristianesimo e della grande impostura anticristica e la Madonna ha un incarico particolare: è stata inviata da suo Figlio proprio per sostenere questa grande battaglia.
Nell’opera della Redenzione Maria è strutturale, non è un elemento secondario e abbiamo visto che è così fin dal principio, fin dall’Incarnazione. Adesso Maria ha il compito di salvare la Chiesa nel momento del più grande assalto che il demonio vuole fare al mondo per distruggerlo e alla Chiesa per dissolverla. La Regina della pace ci ha rivelato in diversi Messaggi che satana vuole distruggere le vite e il pianeta sul quale viviamo, che miete le anime, che vuole annientare la Chiesa. Viviamo un tempo in cui la Madonna ha una missione particolare che suo Figlio le ha dato e cioè di guidare il primo grande combattimento spirituale contro l’anticristo e trionfare.
Il tema del trionfo del Cuore Immacolato di Maria è già presente a Fatima e viene ripreso a Medjugorje. Dobbiamo capire che questo è un tempo particola di Maria nella Storia della Salvezza. C’è stato il tempo in cui la Madonna è stata accanto a suo Figlio; questo è un tempo diverso ma è accanto alla Chiesa. Accanto alla Chiesa la Madonna farà la sua battaglia e otterrà la sua grande vittoria. Dobbiamo avere questa consapevolezza e accettare il ruolo di Maria come guida. Anche la Chiesa dovrebbe iniziare ad accogliere i Messaggi della Regina della pace, la sua presenza, questa è la conditio sine qua non per arrivare alla vittoria. La Chiesa, da sola, non può trionfare contro satana sciolto dalle catene; Dio ha mandato Maria per chiamare il mondo l’ultima volta alla conversione.
La Madonna ha avuto un incarico particolare nella sua grande opera di cooperatrice nella Redenzione. Dobbiamo capire che siamo nei tempi di Maria, in cui lei farà risplendere la sua luce nel mondo perché venga accolta la luce di Cristo. La Madonna è come la luna: di notte riflette sul mondo la luce del Sole che è Cristo, per dissipare le tenebre in cui siamo immersi.
Stiamo vivendo i tempi di Maria perché satana è sciolto dalle catene. La Divina Provvidenza ha voluto che satana fosse umiliato da una Donna, che è l’Immacolata. Noi dobbiamo entrare in questa fase, esserne partecipi e accettare la presenza di Maria. La Chiesa riconoscerà queste apparizioni, accetterà di essere guidata da Maria. La presenza di Maria che ogni giorno dal Cielo scende sulla Terra è una grazia immensa che non si può sottovalutare. Dio conferisce a Maria il ruolo di condottiera per la grande vittoria. Nella fase finale della Storia, poi, Cristo darà a satana e ai suoi seguaci quello che si meritano. Stiamo attenti a non farci allettare dal mondo, dalle sue false luci, dagli idoli. Corriamo a rifugiarci sotto il manto di Maria quanto prima possibile. Viviamo questi tempi con il Rosario in mano, organizziamo gruppi di preghiera.
Questa battaglia va fatta con la Madonna. Questo è il momento di fare le scelte importanti. Rispondiamo sì alla chiamata della Regina della pace.
«Cari figli! Con amore materno vi prego: datemi le vostre mani giunte, datemi i vostri cuori purificati nella confessione e io vi guiderò a mio Figlio! Perché, figli miei, soltanto mio Figlio, con la Sua luce può illuminare le tenebre, soltanto Lui, con la Sua Parola può togliere la sofferenza. Perciò non abbiate paura di camminare con me perché io vi guido a mio Figlio, alla salvezza. Vi ringrazio». 18 marzo 2025 alla veggente Mirjana (Con approvazione ecclesiastica)