27. Senza Dio si apre un vuoto incolmabile

La nostra generazione passerà alla storia per aver cercato di eliminare la presenza di Dio dalla vita degli uomini. Parliamo del Dio vivo e vero, che è amore, pace e verità

Questo cambiamento è stato presentato come un progresso fondamentale del cammino umano, come la liberazione da una superstizione oppressiva e come la piena realizzazione di se stessi e della propria esistenza sulla terra.

In realtà sta avvenendo l’opposto, sia al libello personale, come a quello sociale. Sul piano esistenziale la vita si è trasformata in un vagare qua e là senza un punto di riferimento e una meta, fino al momento in cui la clessidra avrà svuotato l’ultimo granello di sabbia.

Se sei solo non sai con chi parlare, se hai bisogno non sai a chi rivolgerti, se sei in pericolo non sai chi invocare, se sei disperato non sai a chi aggrapparti, se sei in pericolo di vita non sai da che parte cercare aiuto, per cui ti chiedi quale vantaggio avremmo conseguito.

Sul piano collettivo la rimozione di Dio è stata colmata dai potenti di questo mondo, nelle cui mani si trova il nostro destino. “Che fine faremo?”, ci chiediamo con crescente angoscia, sempre più convinti che saremo spazzati via da un Armageddon globale

Satana, il principe di questo mondo, si gode lo spettacolo e pensa già a come colmare questo vuoto, che diventa sempre più insopportabile perché, come è noto, l’uomo non basta a sé stesso.

Provvederà lui a colmarlo nel migliore dei modi, trasformando il mondo in un inferno, al quale abituarsi, e presentando sé stesso come il vero dio adorare e da servire.