
6. «Satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’agitazione e dell’odio» (25 luglio 2025)
Quello che colpisce molto nei Messaggi della Madonna, specialmente di questi ultimi anni, è il dilagare dell’odio nel mondo. La Gospa aveva già segnalato questo pericolo negli anni precedenti: «Satana vuole la guerra, vuole l’assenza della pace» (Messaggio del 25 marzo 1993). Il dilagare dell’odio è diventato un’inondazione per scardinare i cuori, un’espressione molto forte che non rientra nemmeno nel linguaggio della Bibbia. Nell’episodio di Caino e Abele ha indicato qual è la prima più grave conseguenza del peccato originale che è l’odio fraterno, dopo la caduta di Adamo ed Eva, ma non con lo stesso linguaggio dei Messaggi della Regina della pace. Questo evento lo possiamo vedere in formato macroscopico nel mondo attraverso il pullulare di guerre ovunque e nella vita quotidiana. Le notizie che ci vengono riportare dai mass media testimoniano il dilagare della violenza e dell’odio che molte volte può essere di genere, ideologico, politico, religioso, etnico. Le forme di odio prolificano ovunque e fan sì che: “L’uomo è un lupo all’uomo” (Thomas Hobbes) che è un dilagare del peccato originale.
La nostra società, in questi ultimi anni, sta degradando su tutti i versanti, distruggendo tutti i Comandamenti e si dedica a ogni forma di immoralità. Tuttavia, quello che è più evidente e socialmente più rilevabile è l’odio: un veleno satanico che il diavolo distribuisce e riversa in tutte le situazioni, anche quelle personali e familiari. Questo porta alla guerra in forma generalizzata, ovvero nei rapporti umani, familiari, nei gruppi e che si allarga a tutte le dimensioni fino ad arrivare a una guerra totale e mondiale. La corsa agli armamenti è un’espressione di paura e di volontà di prevalere sull’altro attraverso la sua eliminazione.
Nei Messaggi della Regina della pace l’odio viene attribuito sempre a satana con il termine distruggere. «Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere» (Messaggio del 25 giugno 2025), la fonte dell’odio è il principe di questo mondo. Questo è il clima nel quale viviamo e la situazione nella quale satana regna.
Il Cristianesimo è la religione che afferma che Dio è amore, anche la Madonna ripete più di una volta che c’è un solo Dio di amore e di pace. I cristiani hanno come impegno quotidiano quello di vigilare sul proprio cuore perché non venga scardinato da satana con l’odio di diverso tipo. Alla serpe basta un piccolo spazio per penetrare e iniettarci il suo veleno che, se non contrastato, cresce fino a fare di noi degli omicidi, il più delle volte con la lingua. Come cristiani oggi abbiamo un dovere particolare perché siamo coloro che credono nel Dio dell’amore e della pace. Abbiamo l’esempio di nostro Signore Gesù Cristo, la cui Passione è stato il momento in cui l’odio contro Dio e Cristo si è manifestato nel modo più brutale. Leggendo la Passione possiamo vedere fino a che punto satana riesce ad aizzare la gente con l’odio verso l’amore, la misericordia e il perdono. Proprio per questo dobbiamo guardare l’esempio di Cristo che risponde all’odio con l’amore, dalla sua bocca escono poche parole piene di misericordia. Persino quando Pietro taglia l’orecchio a un servo nel Getsemani, Gesù lo prende e lo riattacca. L’umiltà e la grandiosità della sua testimonianza la possiamo vedere anche davanti al Sinedrio e a Pilato con parole di perdono. Nonostante tutti coloro che sono ai piedi della Croce lo insultano Egli disse: “Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.
Nel piano di Dio la Passione e l’amore di Cristo sono più che sufficienti per redimere il mondo dall’odio e dalla vendetta, ma vuole anche la nostra cooperazione. In tempi come questi, dobbiamo ricordare le parole che Gesù ha detto durante la Passione e durante la sua vita: “amate i vostri nemici”, “rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Non è la vendetta ma il perdono a farci simili e a unirci al cuore di Gesù. Questa è la testimonianza che, come Apostoli di Maria, dobbiamo dare nella nostra vita in questi tempi in cui anche le parole diventano frecce acute. Dobbiamo essere coloro che proferiscono parole di pace, di buonsenso e fraternità, sulle orme di Gesù e di San Francesco che diceva: “Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace”. Significa che dobbiamo essere persone forti che testimoniano la verità perché essa ci farà liberi. Come dice la Sacra Scrittura, quando c’è una pianta storta la si raddrizza con l’amore, per il suo bene e non per punire.
La Madonna ci chiede di far prevalere l’amore, il perdono, di rinuncia alla vendetta e a demonizzare il prossimo. Papa Francesco diceva che dietro le persone molto spesso c’è il diavolo che agisce; perciò, il nostro nemico non è la persona. In tal caso, dobbiamo utilizzare le armi che Dio ci ha donato – la preghiera e il digiuno – perché le persone vengano liberate e si convertano. La lotta è sempre contro satana, dobbiamo strappargli dalle grinfie quei fratelli che sono diventati sue prede. In questi contesti di brutalità dobbiamo testimoniare il Dio dell’amore e della pace.
Satana ci lega a lui con l’agitazione, ovvero la rabbia dentro di noi, che ci fa diventare dei cani rabbiosi al suo guinzaglio. Questo è ciò da cui la Madonna ci mette in guardia. Non dobbiamo cadere nella trappola del male nelle nostre azioni quotidiane, nella famiglia, nei gruppi. Dobbiamo stare attenti alle gocce di odio, maldicenza, vendetta, cattiveria, non seminiamo zizzania: «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili» (Messaggio del 25 febbraio 2024). Diciamo parole di pace, assumiamo un comportamento corretto e sorrisi sinceri.
«Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e guidarvi sulla via della santità, satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio. Non permettetegli di prevalere ma lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)