
Nome: Santa Margherita Maria Alacoque
Titolo: Vergine
Nome di battesimo: Margherita Maria Alacoque
Nascita: 22 luglio 1647, Autun, Francia
Morte: 17 ottobre 1690, Paray-le-Monial, Francia
Ricorrenza: 16 ottobre
Tipologia: Memoria facoltativa
Canonizzazione:
1920, Roma , papa Benedetto XV
Luogo reliquie: Cappella della Visitazione Basilica del Sacro Cuore
Questa grande Santa fu la confidente del S. Cuore. Nacque il 22 luglio dell’anno 1647 da onorata famiglia, in un piccolo villaggio della diocesi di Autun. Accesa di amore per la Vergine e per l’augusto Sacramento dell’Eucarestia, giovanetta ancora, consacrò a Dio la sua verginità.
All’età di 15 anni, attraversò un periodo di rilassamento: l’amore umano e l’amore divino sembrava che se la contendessero; ma alla fine quest’ultimo trionfò. Iddio l’aveva eletta per rivelarle i tesori ineffabili del suo Cuore. A 23 anni entrò nel monastero della Visitazione in ParayleMonial. È qui dove incominciano le più sublimi ascensioni nella via della santità e dove ammiriamo le visioni e le conversazioni di Margherita col suo Celeste Sposo.
Da parte sua si teneva in grande umiltà e nutriva una devozione particolarissima verso la passione di Nostro Signore. Sentiva compassione per le grandi offese che continuamente laceravano il Cuore Sacratissimo di Gesù e voleva ripararle. Un giorno, mentre pregava ai piedi del Crocifisso, Gesù le mostrò il suo Cuore, acceso di fiamme e circondato di spine, e le disse: « Ecco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini ».
Margherita si adoperò in tutti i modi per propagare la devozione al Sacro Cuore. Non mancarono le pene e le lotte. S. Claudio de la Colombière, suo confessore, la aiutò e così il suo apostolato passò le mura del monastero e si diffuse nel mondo
Margherita ricevette così dal suo direttore spirituale l’ordine di scrivere le sue esperienze ascetiche. Ella però inizia l’autobiografia sottolineando tutto la sua repulsione per quanto le viene chiesto:
«Soltanto per amor Tuo, o mio Dio, mi sottometto all’obbedienza di scrivere queste memorie e ti chiedo perdono della resistenza che fino ad ora ti ho opposta. E siccome Tu solo sai quanto forte sia la mia ripugnanza, Tu solo puoi concedermi la forza di superarla.»
«Devo farmi estrema violenza per scrivere tutte queste cose che avevo tenute nascoste con tanta gelosia e tante precauzioni per il futuro.»
«Queste parole mi dettero un gran coraggio, ma la paura, che questo mio scritto cada sotto lo sguardo altrui, continua.»
Molte sono le promesse che il Sacro Cuore per mezzo di S. Margherita fece ai fedeli che praticano questa devozione. Fra tutte spicca « La Grande Promessa »: « Tutti coloro che si comunicheranno nei primi venerdì di nove mesi consecutivi avranno la grazia della perseveranza finale; non morranno in mia disgrazia, nè senza ricevere i Ss. Sacramenti. Io stesso sarò loro sicuro asilo in quell’ora ».
Il 17 ottobre del 1690, Margherita, quasi consunta dall’amor di Dio, spirò serenamente nel dolcissimo amplesso di quel Cuore che tanto aveva amato. Moltissimi furono i miracoli operati per la sua intercessione e Benedetto XV l’iscrisse tra i Santi. Il Sommo Pontefice Pio XI ne estese l’Ufficio a tutta la Chiesa.
PRATICA. Facciamo i primi nove venerdì per assicurarci la salvezza eterna.