10. «Vi invito ad essere uomini di pace, speranza e gioia» (25 maggio 2025)

La Regina della pace ci esorta a essere uomini di pace, speranza e gioia. Con queste parole la Madonna risponde a un problema importante, difficile da risolvere e cioè come combattere il male, che è realmente presente nel mondo, nella nostra vita, nelle nostre famiglie, è un’insidia che ci perseguita ovunque. In questo particolare momento storico il male è dilagante; satana è il maligno, è l’istigatore, colui che induce al male gli uomini, per odio contro Dio tenta l’uomo al male.

Ci troviamo di fronte a questo interrogativo: come combattere il male nel mondo? A questo riguardo, il pensiero corre alla guerra; non solamente alle guerre dichiarate ma anche a quelle di tutti i giorni.

Il male è una potenza spirituale perversa, è un’entità, è un essere pervertito e pervertitore, come lo ha definito Paolo VI. Satana è un’entità spirituale che è menzognero e omicida fin dal principio. Nella visione cristiana del male, satana è sempre presente. Dietro al male c’è satana insieme a tutti gli angeli ribelli che hanno cooperato con lui, secondo l’immagine dell’Apocalisse dove viene descritto il drago che ha trascinato dal Cielo un terzo delle stelle. Non sono pochi i demoni che tentano al male e che catturano i cuori degli uomini, li scardinano, vi prendono dimora e fanno degli uomini stessi strumenti di male. In questa luce si può capire come una persona si possa convertire, possa decidere di cambiare vita. Tutti abbiamo in mente persone che erano indurite nel male che si sono convertite, hanno cambiato completamente vita e sono tornate a Dio.

In questa visione del male, il vero combattimento è quello di carattere spirituale, trascendente. Dietro al male c’è satana che dev’essere combattuto con le armi appropriate ed è per questo che la Madonna ci invita a pregare, a digiunare e a fare sacrifici proprio per combattere il demonio che incita l’umanità alla guerra, all’odio. Con le armi spirituali della luce possiamo sconfiggere l’impero della tenebre.

Per fermare il male, che è una potenza spirituale che perverte e distrugge, occorre fronteggiarlo con un’altra forza spirituale che è quella dell’amore, della verità. Il male lo si combatte con la testimonianza della verità e dell’amore. Diversamente, chi fronteggia il male con il male, non fa che alimentarlo. Il male si sconfigge con il bene.

La Regina della pace ci dice che per combattere gli uomini violenti, la guerra, l’odio, ci vogliono uomini che abbiano nel cuore l’amore, che credono nell’amore, che vivono l’amore, che praticano l’amore. Nella misura in cui si moltiplicano gli uomini buoni, il male indietreggia. La Madonna nei momenti più difficili della Storia non ha mai mancato di sottolineare la presenza del male e di indicarci il modo per impedire che prevalesse. Per diventare uomini di pace, speranza e gioia dobbiamo fare un combattimento spirituale continuo. In un mondo in cui crescono la violenza, l’intolleranza, il disprezzo per i deboli, i delitti contro la dignità della persona umana, noi dobbiamo essere uomini di pace.

Come cristiani siamo chiamati a lavorare su noi stessi e a essere uomini di pace, persone che perdonano e che tendono la mano, che risolvono le questioni in modo equo. Davanti a persone così il male indietreggia. Tutti quelli che hanno responsabilità e ruoli importanti, anche nella comunicazione e nell’insegnamento, è bene che siano persone di pace, che pratichino la verità, la mediazione, il dialogo, il rispetto. Purtroppo, vediamo che in questo tempo proliferano cattivi maestri in questo senso, persone che buttano benzina sul fuoco ed è per questo che il male dilaga.

Di qui, allora, la necessità che crescano di numero e anche di qualità le persone pacifiche, pacate, giuste dalle quali emana proprio la pace. Queste persone fanno tanto bene alla società. La pace oggi è certamente l’aspirazione più alta e il dono che chiediamo incessantemente a Dio. Il tempo di pace ci sarà perché molti si convertiranno. Per fermare la violenza dobbiamo fare di tutto per essere uomini di pace.

Siamo in una situazione in cui il male imperversa, conquista molti cuori. È aumentato, e le statistiche lo dimostrano, il numero delle persone che si sono allontanate dalla religione, che hanno rifiutato Dio; basta guardarsi intorno e vedere le chiese vuote alla domenica e il pochi Sacramenti che vengono amministrati. Questi sono i segni che indicano che nel mondo veramente dilaga il male. Nel tempo dei Segreti ci sarà la grande lotta spirituale tra il bene e il male e dobbiamo prepararci fin da ora. Col passare del tempo il male dilaga, ma dilagano anche l’angoscia, il pessimismo, la disperazione. Viviamo in una società che sta in piedi a calmanti e ansiolitici, le malattie più diffuse sono gli esaurimenti e le depressioni. La disperazione nei confronti della vita e l’aumento dei suicidi stanno a indicare il collasso interiore dell’umanità, è il male che dilaga.

In questa luce noi dobbiamo essere uomini di speranza, speronare le nostre anime in modo tale da credere veramente nella presenza di Dio nella vita di ciascuno di noi. Cristo ha inviato sua Madre per portarci alla salvezza, per condurci al tempo della pace. Quale grande speranza Dio ha dato all’umanità inviando la Madonna ogni giorno dal Cielo sulla Terra! L’umanità è ormai disperata, disprezza la vita, è veramente sull’orlo dell’abisso. Dobbiamo essere uomini di speranza, di resistenza, pronti al combattimento spirituale. Nel tempo dei Segreti molti si rifugeranno sotto il manto della Regina della pace.

La Madonna, poi, ci invita a essere uomini di gioia. Certamente non è facile esserlo, però ci sono e non sono quelli che chiudono gli occhi di fronte al male che dilaga ma che vanno al di là delle lacrime. Si può avere la gioia nel cuore se si ha la pace della coscienza, se ci si sente perdonati da Dio, in unione con lui. È questo il nostro obiettivo della vita, essere persone che emanano pace, speranza e gioia. Sono queste le persone che trionferanno e che possiamo chiamare “benefattori dell’umanità”, sono i santi di tutti i giorni. Il mondo va avanti grazie a queste persone che con la loro vita quotidiana arginano il male. Cerchiamo di essere così!

«Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad essere uomini di speranza, pace e gioia, affinché ogni uomo sia operatore di pace e amante della vita. Pregate, figlioli, lo Spirito Santo affinché vi colmi con la forza del suo Santo Spirito del coraggio e dell’abbandono. Anche questo tempo sarà un dono per voi ed un cammino nella santità verso la vita eterna. Io sono con voi e vi amo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 25 maggio 2025 (Con approvazione ecclesiastica)