Pechino rilancia il comunismo, le conversioni aumentano in Occidente

 24 Settembre 2025 di Roberto de Mattei – Corrispondenza Romana – 1917

L’immagine che oggi presenta l’Occidente è quella di un mondo secolarizzato e decadente, privo di fede e di certezze. Sulla convinzione di questa debolezza, i nemici dell’Occidente fondano le loro ambizioni ideologiche ed espansionistiche. 

Il vertice di Pechino del 2 settembre non è stato un semplice incontro diplomatico, ma un vero e proprio palcoscenico ideologico, in cui il dittatore cinese e i suoi vassalli, a cominciare da Vladimir Putin, hanno minacciato l’Occidente nel contesto di una gigantesca parata militare. Xi Jiping sfoggiava la stessa giacca grigia che Mao Zedong, considerata simbolo della Rivoluzione cinese, ei ritratti, gli slogan, i riferimenti al pensiero di Mao ricordano al mondo che la Cina non intende presentarsi solo come potenza economica, ma anche come modello politico alternativo all’Occidente.

Il comunismo, nella versione post-maoista di Xi Jiping e in quella post-stalinista di Putin, mostra di non essere un residuo del passato ma la bandiera di una nuova egemonia mondiale. Don Stefano Caprio, su “Asia News”, ha recentemente documentato che durante i venticinque anni al potere di Putin, sono stati eretti 213nuovi monumenti a Stalin, insieme a centinaia di iniziative commemorative. «Il futuro sarà come il passato, e il passato è stato meraviglioso», ha proclamato Putin.

È dunque il comunismo che risorge, mentre il Cristianesimo muore? Non è così.

I dati più recenti provenienti da paesi secolarizzati, come Stati Uniti, Francia e Regno Unito, mostrano un quadro sorprendentemente diverso: le conversioni al cattolicesimo stanno crescendo in modo significativo, tanto da segnare in alcuni casi una vera e propria inversione di tendenza storica.

Per la prima volta dal 2000, nella Chiesa cattolica americana entrano più persone di quante la lascino. Una ricerca condotta da Shane Schaetzel, incrociando dati del Pew Research Center, del CARA (Center for Applied Research in the Apostolate) e di statistiche vaticane, rivela che il numero di conversioni adulte, che era sceso a 70.000 nel 2020, è oggi in rapida ripresa: per il 2025 sono previsti quasi 160.000 nuovi cattolici adulti.

La svolta è ancora più significativa se si considera che non si tratta di immigrati già cattolici, ma di americani che scelgono liberamente di abbracciare la fede. Parallelamente, il numero di abbandoni è crollato dal 2020 a oggi, consentendo per la prima volta, dopo vent’anni, un saldo positivo. Resta in calo invece la natalità interna (i battesimi di neonati si sono dimezzati rispetto al 2000), ma la vitalità del cattolicesimo americano sembra trovare nuovo slancio dalle conversioni adulte.

Ma è soprattutto la situazione francese a colpire per la sua radicalità (https://www.catholicworldreport.com/2025/04/12/record-number-of-adult-baptisms-in-france-shows-surge-among-youth/). A Pasqua 2025, la Chiesa cattolica ha accolto 10.384 adulti catecumeniun aumento del 45% rispetto al 2024, il dato più alto da quando la Conferenza episcopale francese ha iniziato a raccogliere statistiche. Ancora più impressionante è la dinamica generazionale: il gruppo più numeroso è quello dei giovani tra i 18 e i 25 anni (42%), che hanno superato per la prima volta i 26-40enni.

In parallelo, oltre 7.400 adolescenti (11-17 anni) si preparano al battesimo, con una crescita del 33% in un anno. Molte sono storie di adulti provenienti da famiglie non cristiane o senza alcuna tradizione religiosa, e sorprende il numero di convertiti dall’Islam. ogni anno tra 300 e 400 musulmani ricevono il battesimo cattolico, spesso a costo di grandi difficoltà personali.

Se nel 2015 i battezzati adulti erano circa 3.900, oggi sono quasi triplicati, segnalando una crescita del 160% in dieci anni. Per la Francia secolarizzata, è un dato che sorprende e interroga.

Anche nel Regno Unito si registra un incremento inatteso, con giovani uomini in prima fila. Nella sola diocesi di Westminster, nel 2025, sono stati accolti 500 adulti, metà dei quali catecumeni non battezzati: un aumento del 25% rispetto all’anno precedente. A Southwark, l’altra grande diocesi londinese, i numeri hanno raggiunto un record decennale con 450 adulti ricevuti a Pasqua. In tutto il Paese, le testimonianze raccolte indicano una presenza crescente di giovani attratti dalla fede cattolica (https://catholicvote.org/polls-suggest-uk-young-adults-belief-in-a-higher-power-is-rising/)

Un recente studio della Bible Society, intitolato The Quiet Revival, segnala che dal 2018 al 2024 la frequenza alla chiesa nel Regno Unito è aumentata del 55%. Tra i giovani di 18-24 anni che partecipano regolarmente al culto, il 41% si identifica come cattolico, superando ormai gli anglicani.

Le tre realtà, quella americana, quella francese e quella inglese, presentano tratti diversi ma convergono in un punto: dopo decenni di declino, il cattolicesimo torna a conquistare cuori e coscienze, soprattutto tra i giovani adulti. Nella fede cattolica essi cercano quella bellezza della liturgia e quella solidità della dottrina di cui è privo il nostro tempo.

In un’epoca di secolarizzazione e di calo della pratica religiosa, queste nuove conversioni non cambiano da sole il panorama numerico complessivo, ma offrono un segnale forte: il cattolicesimo continua a esercitare un’attrazione spirituale, culturale ed esistenziale, soprattutto quando è presentato nella sua forma tradizionale. L’era di Leone XIV si apre sotto questi auspici.

C’è da aggiungere che uno dei paesi che registra il minor tasso di conversioni è la Russia, dove i cattolici non superano l’uno per cento. Eppure nel 1917, a Fatima, la Madonna ha profetizzato proprio la conversione della Russia e il trionfo finale del suo Cuore Immacolato, che non sarà il trionfo della religione scismatica ortodossa, ma il ritorno a quella fede cattolica integrale, che la Russia conobbe all’epoca della sua conversione, tra il X e il XII secolo quando lo stato di Kyiv si estese dal Baltico al Mar Nero, fino ai Carpazi, rimanendo integrato nella Cristianità occidentale, sotto la suprema autorità del Romano pontefice. 

La promessa della Madonna è una certezza che ci viene dal Cielo perché, se Dio annuncia, Dio realizza. Le conversioni dell’Occidente sembrano un’anticipazione di questa promessa. Il futuro non appartiene al comunismo, ma alla Chiesa di Cristo.