
Segreti di Medjugorje e Vangelo
Carissimo Padre Livio,
condivido con Lei uno spunto di riflessione. Quando ne ho la possibilità, mi piace recitare il rosario accompagnando la preghiera/meditazione con la lettura di passi estratti dalle pagine del Vangelo. Sabato scorso, meditando i misteri dolorosi, la mia attenzione è caduta su questo passo di Matteo (27, 54, edizione San Paolo 1998):
“Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quanto accadeva, furono presi da grande spavento e dicevano: <<Davvero costui era Figlio di Dio!>>.”
A mio modesto avviso sarà questo ciò che potrebbe ragionevolmente accadere all’umanità durante il “tempo dei segreti”: le forze (centurione e company) operanti sullo scenario internazionale, magari in chiave belligerante, alla vista del terremoto e di quanto accadrà secondo il contenuto dei diversi “momenti” dei segreti, saranno presi dallo stesso “grande spavento” che hanno già vissuto i veggenti durante le apparizioni di consegna dei segreti e, se di retta intenzione, professeranno che quanto accade non può essere che opera di Dio.
Questo passo di Matteo, palesatomi durante la preghiera, credo offra una valida chiave di lettura del modo di agire di Dio: alla manifestazione divina, attuata anche nelle forme dei fenomeni naturali, gli uomini di retta intenzione non mancheranno di compiere la loro professione di fede. D’altronde questa è da sempre la volontà dell’Eterno: che tutti si salvino. Questo il motivo per cui la Madonna è qui da più di quarant’anni.
Scusi l’ardire, un abbraccio
Marco da Lecce
Caro Marco,
la tua è un’ottima osservazione. Lo stupore della gente sarà ancora maggiore al pensiero che l’evento che stanno sperimentando era stato profetizzato tre giorni prima.
Già il primo Segreto, che riguarda Medjugorje, polarizzerà l’attenzione della gente, che andrà aumentando di Segreto in Segreto, fino a diventare un fiume in piena.
Ave Maria
Padre Livio