Pensiero Spirituale sulla recita del Santo Rosario

La Regina della pace fin dall’inizio delle apparizioni a Medjugorje ha dato come indicazione spirituale di pregare il Santo Rosario completo tutti i giorni; il 14 agosto 1984 è apparsa inaspettatamente al veggente Ivan, nella vigilia della solennità dell’Assunta, e gli ha detto di trasmettere al popolo queste parole: «Vorrei che la gente in questi giorni preghi con me. E che preghi il più possibile. Che inoltre digiuni il mercoledì e il venerdì. Che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi». Nel 2002 San Giovanni Paolo II ha introdotto i Misteri della luce, pertanto, le Corone sono diventate quattro.

Sostanzialmente la Madonna ci chiede di dedicare un paio d’ore della nostra giornata alla recita del Santo Rosario. Sono consapevole che la vita frenetica, il lavoro, la famiglia, gli impegni sono molti, i tempi sono cambiati e la società è ben diversa rispetto a qualche decennio fa; possiamo, però, suddividere la nostra preghiera in diversi momenti, ad esempio in auto quando andiamo al lavoro, in fila al supermercato, mentre aspettiamo i bambini fuori da scuola, al mattino mentre ci prepariamo. Sono tanti i momenti della giornata in cui possiamo per così dire “distribuire” le Corone del Rosario.

La Madonna è da sempre molto insistente nella recita del Santo Rosario, ci tiene molto e lo manifesta in tutte le apparizioni anche del secolo scorso, oltre che a Medjugorje. La recita del Santo Rosario affonda le sue radici lontano, fin dai tempi della battaglia di Lepanto (1571), quando i marinai cristiani si unirono a Papa Pio V (un domenicano) nella preghiera del Santissimo Rosario e sconfissero una forza turca molto più grande. La battaglia fu un punto di svolta nel respingere le invasioni turche dall’Europa. Il 7 ottobre è stata istituita la festa della Madonna del Rosario proprio per ricordare la battaglia e l’intercessione della Madonna.

Viviamo in una società laicizzata, mondanizzata, dove la dimensione soprannaturale è stata completamente cancellata e il riferimento a Dio è totalmente assente. Certamente a questo hanno contribuito i mass-media (esclusi quelli cattolici, ovviamente) che non fanno altro che bombardare di notizie e alimentare le chiacchiere della gente, senza alcun riferimento all’interiorità e alla spiritualità. La mentalità moderna, ormai, esclude il soprannaturale e indirizza l’opinione pubblica in maniera molto terrena ed effimera. I mass-media non orientano mai lo sguardo della gente verso il Cielo, anzi.

In questa situazione veniamo rinchiusi in una sorta di bozzolo intramondano, dalla nascita alla morte. Benché per grazia abbiamo la voce interiore della coscienza che ci richiama al trascendente, generalmente siamo comunque trascinati in un modo di pensare ormai globalizzato, standardizzato alla totale assenza di riferimenti a Dio.

Indubbiamente la perdita della fede è la catastrofe del nostro tempo. Anche i cristiani sono stati ampiamente condizionati da questo tipo di società e, nonostante ci siano delle evidenti piccole riprese, molti hanno abbandonato la fede, vivono ignorando i Comandamenti e i Sacramenti sono ormai quasi del tutto disertati.

In questo contesto storico, allora, la Madonna ha pensato a una medicina, uno strumento efficacissimo, per conservare la fede e irrobustirla, proprio perché sta rischiando di evaporare. La Madonna ha chiesto la recita del Rosario completo, la contemplazione di venti Misteri suddivisi ingaudiosi, dolorosi, gloriosi e luminosi. Il Rosario è una preghiera molto semplice, non necessita del supporto di un messale, l’enunciazione dei Misteri è facilmente memorizzabile. Se detto con un po’ di attenzione, il Rosario è in grado di richiamare ai misteri della Redenzione lungo il corso di tutta la giornata, è una medicina potentissima contro tutte le malattie della secolarizzazione che hanno abolito la Legge di Dio. Il Rosario è un antidoto fortissimo per conservare la fede e per fermare il virus della scristianizzazione.

Il Rosario, inoltre, è alla portata di tutti. I bambini sono già in grado di pregare il Rosario se in famiglia viene insegnato. È una preghiera che abbraccia la Chiesa intera dalle più alte cariche ecclesiali alla gente semplice, i bambini, gli adulti, i malati, i sofferenti, le famiglie, le persone sole. Può essere recitato ovunque: in auto, in casa, in un letto di ospedale. La Madonna vuole questa preghiera sulle labbra di ciascun pastore della Chiesa e di tutti i cristiani, anche i più semplici.

L’efficacia della recita del Santo Rosario completo sta proprio nel fatto che, meditando i venti Misteri, ci accostiamo quotidianamente all’intera opera della Redenzione. Il Rosario completo è una sintesi mirabile del Cristianesimo. La pratica quotidiana permette di raggiungere un livello spirituale altissimo, si riescono a portare avanti le occupazioni quotidiane e terrene mantenendo lo sguardo interiore elevato verso il Cielo.

Ad esempio, se iniziamo la giornata meditando i Misteri della gioia, ripercorriamo eventi meravigliosi come l’Annunciazione, la visita di Maria alla cugina Elisabetta, la nascita di Gesù, la presentazione di Gesù al tempio e il ritrovamento di Gesù fra i dottori. Con queste immagini nel cuore, le nostre labbra pregano ringraziando Dio per aver fatto del nostro cuore la sua dimora.

I Misteri della luce, poi, ci portano a meditare sul valore del Sacramento del Battesimo, sull’annuncio della conversione e del Regno di Dio e quindi ci rafforzano nella convinzione e nel coraggio di annunciare e testimoniare la nostra fede.

I Misteri dolorosi avvicinano le nostre sofferenze a quelle di Gesù, lo accompagniamo sulla via del Calvario con le nostre croci e, guardandolo soffrire, chiediamo la grazia di sopportare i nostri dolori e offrirli per amore, per la salvezza delle anime. Uniti a Cristo nella meditazione delle umiliazioni che ha subito per noi, ci sentiremo più forti nel sopportare qualsiasi oltraggio nei nostri confronti.

I Misteri della gloria ci aiutano a chiedere alla Vergine Maria di saper ringraziare la Santissima Trinità per il miracolo meraviglioso dell’Opera della Redenzione, della santificazione e della glorificazione che ci tocca da vicino e riguarda la nostra vita perché essa ci eleva, ci redime, ci santifica.

Recitato e meditato in questo modo il Rosario diventa un viaggio attraverso tutti i misteri meravigliosi della salvezza, della gioia, della luce, del dolore e della gloria. Applicandosi quotidianamente nella recita completa del Santo Rosario, essa stessa diventa una pratica di cui non si riesce più a fare a meno. La Madonna ha chiesto la recita completa del Rosario ogni giorno proprio per questo motivo, per elevarci spiritualmente nonostante le occupazioni terrene. Questa pratica è veramente alla portata di tutti se impariamo a valorizzare i vuoti della giornata.

Continuando nella pratica e tenendo viva la recita quotidiana del Rosario completo la nostra anima si eleva e la nostra psiche ne risente positivamente perché scopriamo quanto è bello godere della compagnia di Gesù e di Maria in ogni momento. Per invogliarci alla preghiera e non aiutarci a prendere questa sana abitudine teniamo la Corona del Rosario sempre a portata di mano, in tasca ad esempio. La recita quotidiana delle quattro Corone è una corazza invulnerabile agli strali del maligno: «rivestitevi dell’armatura contro satana e vincetelo con il Rosario in mano» (Messaggio dell’8 agosto 1985). Satana è veramente libero dalle catene e solamente chi lo sa affrontare con la Corona del Rosario in mano ne esce vittorioso.

Prendiamo questo impegno di recitare il Rosario nella sua completezza. Inizialmente saremo un po’ in difficoltà, ma poi diventerà un’abitudine di cui non riusciremo più a fare a meno proprio perché ne sentiremo i benefici interiori che solamente questa pratica può darci. La preghiera del Santo Rosario non solo fa bene a noi stessi, ma porta tantissime anime a Dio proprio per la sua forza di intercessione. La Madonna ci ha promesso la pace, la Corona del Rosario è l’arma della battaglia e della vittoria.

Come si recita il Rosario