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65. Nel tempo dei Segreti crollerà “il mondo senza Dio”
Nel lungo tempo della sua presenza a Medjugorje la Madonna ha contrastato la deriva anti-cristica del mondo contemporaneo, che ha rimosso Dio per mettere l’uomo al suo posto.
A questa evoluzione luciferina della modernità la Madonna ha dedicato molti messaggi, preannunciando in diverse occasioni il fallimento di questo progetto e affermando che per un mondo senza Dio “non c’è né futuro, né gioia, ma soprattutto non c’è salvezza eterna” (25-04-1997) – (05/07/2021).
Pur con sistemi politici, sociali ed economici diversi, la costruzione della torre di Babele, che contrappone il potere umano a quello divino, pare essere il progetto globale a cui l’umanità ha messo mano, col quale satana stesso prende il posto di Dio.
A questo riguardo la Madonna ci ha rivolto parole memorabili, che manifestano la realtà del mondo così come appare agli occhi del Cielo: “ L’ umanità ha scelto la morte “ ha ammonito la Madonna e ha associato “la modernità” così come noi la intendiamo, con la “perdizione”: “L’uomo moderno. non vuole Dio e va verso la perdizione.
La profezia viene ribadita con insistenza man mano che andiamo verso il tempo dei Segreti. D’altra parte noi stesso vediamo che l’incombere di una nuova guerra mondiale, con le relative minacce nucleari come un Armageddon che nessuno è in grado di fermare.
Nel tempo dei Segreti il crollo del mondo senza Dio avverrà però a causa dell’intervento dell’Onnipotente e non per “la guerra distruttrice” dell’uomo.
Le potenze umane infatti crolleranno come le mura di Gerico al suono delle trombe profetiche, che riveleranno gli eventi dei Segreti tre giorni prima che avvengano.
Alla manifestazione della onnipotenza e della profezia divine i popoli si scrolleranno i gioghi di dosso e correranno verso la salvezza che viene dal Cielo.
Sarà uno spettacolo mai visto, ma evocato nelle Sacre Scritture, alla luce della quali dobbiamo imparare a leggere la storia del passato, del presente e del futuro.
Già ora nel mondo dobbiamo imparare a vedere tutto quello che è caduco e che, per quanto luccicante, è destinato alla geenna, e quanto è nuovo, di una novità perenne, e che si effonde, come la luce dopo la tenebra, a illuminare l’orizzonte.