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26. Nel piano di Maria da Fatima a Medjugorje la Russia primeggia dall’inizio alla fine

Qualsiasi studioso di mariologia, che abbia meditato sulle parole della Madonna pronunciate a Fatima e a Medjugorje, si rende conto che la grande preoccupazione della Madre di Dio è il ruolo svolto dalla Russia a livello mondiale in tre fasi successive.

La prima inizia nel 1917 e termina con la fine della seconda guerra mondiale, con la realtà di un impero russo euroasiatico di matrice comunista, il più vasto e il  più potente che mai sia stato realizzato nella storia.

La seconda riguarda il tempo del dopo guerra, fino al crollo del comunismo nel 1991. In questa fase l’impero russo-sovietico consolida ed espande la sua presenza, acquisendo una influenza globale che penetra anche nei vari paesi dell’Occidente.

La terza fase inizia col terzo millennio e vede la vecchia  guardia comunista allearsi con la Chiesa ortodossa e dare inizio a una forma inedita di imperialismo religioso, il cui scopo è quello di riconquistare il primato perduto attraverso l’occupazione  dell’Europa,  in particolare di Roma, in quanto capitale del Cattolicesimo, da sostituire con l’Ortodossia. In questa fase l’Ucraina sarebbe solo “ il primo boccone” (Dugin).

Il progetto elaborato nelle stanze del Cremlino e adiacenze ha come scopo finale il primato politico-religioso dell’etnia russa, ritenuta il popolo depositario dell’ autentica rivelazione cristiana.

In questa prospettiva il cattolicesimo verrebbe soppiantato, la Chiesa cattolica verrebbe sostituita da quella russo-ortodossa, e lo stesso progetto divino della Chiesa fondata su Pietro e i suoi successori verrebbe distrutto.

 Poteva Maria, Madre della Chiesa, rimanere inerte dinanzi a un tale attacco, subdolo e mortale, delle Porte dell’inferno?