
La conversione non finisce mai
per esperienza personale posso dire che veramente la conversione dura tutta una vita. Sono nata e cresciuta cristiana, grazie alla mia mamma, con tanta fede e sempre confortata dai Sacramenti e morirò da cristiana.
Le dico questo dopo aver fatto un bilancio della mia vita, fatto di tanti fallimenti, sconforti, delusioni, cadute e solo qualche breve spiraglio di gioia e di luce, ma proprio in questi momenti di vera e propria battaglia spirituale, con ogni tipo di tentazione, da ultimo il senso di abbandono da parte di Dio, mi trovavo ad aprire a caso la Bibbia e mi trovavo sempre le pagine relative alla Passione di Gesù secondo i diversi vangeli, quando anch’egli si sentiva abbandonato dal Padre.
Una notte trascorsa praticamente in preghiera, ho capito che da sola non ne sarei mai uscita e quindi ho messo nelle mani sicure di Gesù tutta la mia vita, non trattenendo nulla per me, né pensieri, né parole, né opere… abbandono totale in Lui, sperando, credendo, amando e confidando solo in Lui… che ci pensasse Lui solo a placare la tempesta implacabile della mia vita, facendo io un passo indietro per far passare davanti Lui e pregandolo di aiutarmi a fare la Sua Volontà e quindi governare Lui la barca della mia vita. Fatta questa supplica, stava sopraggiungendo l’alba, dal mio cuore è uscita l’espressione di S. Paolo “non sono più io che vivo per Cristo, ma è Cristo che vive in me” e ancora “Benedici Signore l’anima mia”. L’abbandono totale a Dio l’ho fatto per mezzo della Madonna naturalmente, perché come Mamma nostra ha potuto presentare la mia vita più pulita, purificata, abbellita e profumata come solo un cuore di mamma riesce a fare e per mezzo di S. Giuseppe, che come mia mamma tanto amo e prego, che con il sudore della sua fronte, responsabilità, umiltà ed impegno si è preso cura della Sacra Famiglia, ha potuto presentare la mia vita con solo i miei 5 pani e 2 pesci.
Concludo dicendo che ho chiaramente capito che con le nostre sole forze non possiamo far nulla, solo agitarci, confonderci, sconvolgerci e disperarci… solo abbandonandoci completamente a Dio, possiamo dare respiro alla nostra anima e alla nostra vita. E’ una dura battaglia è vero, ma senza l’appoggio di Dio, rischiamo di perderla già in partenza.
Un abbraccio grande, come sempre, a lei e a tutta la radio, nell’attesa di risentirla presto.
Antonella
Cara Antonella
Ho letto con piacere la tua testimonianza sul combattimento spirituale che hai dovuto fare per trovare la pace in Dio. Infatti la lotta da sostenere va molto oltre le nostre forze e i nemici da fronteggiare sono formidabili: la nostra natura umana indebolita dal peccato, il mondo con le sue seduzioni e il demonio con le sue tentazioni.
Finché siamo su questa terra dobbiamo vegliare, pregare e combattere perché il nemico tenterà di sviarci fino all’ultimo istante della vita.
La vita dei santi è per noi una straordinaria testimonianza di quanto sia impegnativo e lungo il cammino di santità a cui siamo chiamati. Il demonio tenta in ogni modo di farci desistere, puntando sullo scoraggiamento e approfittando delle nostre debolezze, leggerezze e presunzioni con le quali ci attira nelle sue trappole.
Per questo è necessaria una preghiera quotidiana costante, che ci unisca sempre più intimamente a Gesù e a Maria, in modo tale che la loro amicizia ci sia più cara di qualsiasi altra cosa sulla terra.
Infatti se la rinuncia al mondo e alle sue vanità è costosa e a volte provoca sudore di sangue, non vi è dubbio che la gioia di essere con Gesù e Maria sulla via del Cielo riempie il cuore di una pace e una felicità che non si possono trovare qui sulla terra.
In particolare in questi momenti in cui tutte le vanità che il mondo offre potrebbero diventare un pugno di cenere, dobbiamo puntare a ciò che è veramente essenziale, cioè a Dio e al suo amore, il Bene sommo che il cuore umano desidera.
Questo passaggio è doloroso, ma è l’unica strada attraverso la quale realizziamo il fine della nostra vita, che è l’unione con Dio.
Ave Maria
Padre Livio