
I pericoli che incombono su Roma nella lacrimazione di Civitavecchia
Carissimo Padre Livio,
proprio ieri, 2 Febbraio, festa della Presentazione del Signore al Tempio, cadeva l’anniversario della lacrimazione della Madonnina di Civitavecchia, una piccola statua proveniente da Medjugorje che rappresenta la Regina della pace.
Sappiamo quanto valore abbia dato a questa lacrimazione S. Giovanni Paolo II e la stessa Suor Lucia di Fatima, che volle incontrare Gessica Gregori. Lei, caro Padre da quel febbraio 1995 ne ha parlato molto in Radio e ha anche dato a Mons. Grillo, Vescovo di Civitavecchia, una trasmissione a Radio Maria.
Oro io vorrei sapere, per quanto è possibile, quale valore ha questa mariofania, che pare essere elemento importante del piano di Maria da Fatina a Medjugorje. Lei recentemente non ne ha più parlato o mi sbaglio, non potendo sempre seguire le sue trasmissioni come vorrei?
Gradirei molto caro Padre, una sua riflessione che so sempre originale.
Ave Maria – Eleonora di Rieti
Cara Eleonora
Se la Madonna ha pianto lacrime di sangue alla porte di Roma, persino nelle mani di un Vescovo, è perché voleva dare un messaggio forte, che solo un anima della grandezza di San Giovanni Paolo II poteva comprendere.
D’altra parte S. Giovanni Paolo II è la mente che prima di ogni altra concepito lo straordinario piano di salvezza di Maria da Fatima a Medjugorje, nel quale ha subito compreso che era inserita la lacrimazione di sangue di Civitavecchia.
A mio avviso però ciò che è specifico di Civitavecchia non è tanto o non è solo il tentativo di Satana di distruggere il pianeta mediane una guerra mondiale col possibile uso di armi nucleari, e neppure l’attacco alla famiglia, del quale Suor Lucia era particolarmente preoccupata. Tutte tematiche ben messe in luce dalla Regina della pace anche recentemente. (Figlioli la pace è in pericolo e la famiglia è attaccata – 25 Giugno 2024)
Cioè che è specifico di Civitavecchia è un messaggio per Roma e questo è ciò che aveva ben compreso Mons. Girolamo Grillo nei colloqui che ho avuto con Lui. La Madonna non aveva bisogno di apparire a Civitavecchia per ripetere ciò che aveva già rivelato a Fatima e a Medjugorje.
Da Civitavecchia Maria ha inviato a Roma un ammonimento o un avvertimento, che non poteva sfuggire al Papa Polacco, e cioè che sulla città eterna e sulla Sede di Pietro incombono pericoli gravissimi e sempre più palpabili man mano che il tempo scorre (Già segnalati dalla Beata Elena Aiello e da Bruno Cornacchiola, il Veggente alle Tre Fontane).
Si tratta in definitiva dell’evoluzione dell’imperialismo russo, prima in formato ateo, oggi invece in formato messianico, che mira alla conquista dell’Europa in generale, ma in particolare dell’Italia e di Roma, cioè della Sede del Papato che da sempre è l’obbiettivo di Mosca che definisce se stessa la terza Roma.
D’altra parte dove, se non a Roma, accadranno gli eventi dei segreti che riguardano l’occupazione armata della Città, la persecuzione alla Chiesa e l’Apostasia? Tutto questo accadrà? Di certo ci sono tutti i presupposti perché possa accadere. Ma noi convertiamoci, preghiamo e digiuniamo e imploriamo la Vergine Maria che non accada.
Ave Maria
Padre Livio