Pensiero spirituale su Maria “Speranza nostra salve

Cari amici, il Papa ha voluto intitolare il Giubileo alla speranza cristiana che è la fede nella prospettiva del futuro. La fede fa sperare gli uomini in un intervento salvifico di Dio per il suo popolo. In base alla Creazione e alla Redenzione siamo tutti figli di Dio e ognuno è libero di rispondere a questa chiamata.

L’impostazione data al Giubileo nella speranza è molto importante in questi tempi in cui prevale una visione pessimistica della storia, della vita e del futuro. La storia umana guidata dalla Provvidenza non perde la speranza cristiana. Dio governa il mondo anche attraverso eventi dolorosi, per portare a compimento il Suo piano che è quello di salvare le anime. «Desidero portarvi tutti con me in paradiso» disse la Regina della pace nel Messaggio del 25 marzo 2007, quanti andranno dipenderà dalla nostra risposta.

Credo che sia doveroso, da parte di chi ha avuto la grazia di rispondere alla chiamata della Regina della pace, introdurre un elemento di riflessione proprio per rinvigorire la speranza cristiana. Un elemento mariano. Recitando ogni giorno la preghiera Salve Regina al mattino e alla sera, chiamiamo la Madonna “Spes Nostra Salve” la salutiamo come nostra speranza in questa “valle di lacrime”. Maria è una luce di speranza nel cammino della vita.

Stiamo vivendo una fase unica nella storia cristiana e nella storia biblica. Da quando c’è l’uomo sulla Terra c’è stata una svolta teologica e antropologica. Mai era accaduto che ci potesse essere l’autodistruzione dell’umanità. Questa è l’ora fatale risuonata quando è stata inventata la bomba atomica, un’arma in grado – nella quantità e nella potenza che viene accumulata – di distruggere il mondo in pochi minuti. È solo grazie alla Divina Provvidenza che durante la Guerra Fredda e gli anni a seguire, le bombe atomiche non sono esplose, nonostante ci fossero le possibilità e le intenzioni.

Non è mai successo però che le bombe atomiche fossero minacciate. Negli anni della guerra, si preparava e progettava di colpire a tradimento, ma una minaccia pubblica di usare l’arma proibita non c’è mai stata come adesso. Il mondo è a rischio di autodistruzione. Satana è sciolto dalle catene. Questa regalità è in tanti cuori e fa sì che viviamo in un clima dove nessuno può prevedere cosa accadrà l’indomani.

Questo rovesciamento di prospettive fa capire che siamo entrati negli ultimi tempi dell’Apocalisse, nei quali avverrà la grande battaglia tra l’impero delle tenebre e il Regno di Dio. il Padre celeste ci ha donato l’aiuto di Maria per sostenere la speranza e fiducia cristiana nella vittoria del bene. In questo tempo del Giubileo la recita del Salve Regina ha un eco reale nel contesto mondiale in cui l’umanità impazzita, impaurita e accecata prepara la Terza Guerra Mondiale.

Noi cristiani abbiamo la consapevolezza che non ci sarà lo sterminio del genere umano perché la Madonna ha detto: «Voi siete la mia speranza» (Messaggio del 2 dicembre 2018), «Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate» (Messaggio del 25 marzo 2020).

La speranza è una virtù teologale, fondamentale, è la prospettiva della vittoria di Dio, del Paradiso, dell’amore. Il capitolo 12 dell’Apocalisse parla proprio degli ultimi tempi come la fase finale della storia, come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica. Tale fase sarà contrassegnata da due grandi combattimenti spirituali. Il primo nel quale stiamo per entrare è guidato da Maria, speranza nostra, che ci porterà a un tempo di pace e alla conversione dei popoli del mondo. Una conversione di particolare successo del Suo Cuore Immacolato sarà quella del popolo russo come viene affermato nel secondo Segreto di Fatima.

La speranza è il volto di Maria che è in mezzo a noi da così tanto tempo, che illumina, che esorta e che appare in numerosi luoghi. Il viaggio dalla Terra al Cielo e viceversa è quotidiano. Dobbiamo incominciare a entrare in questa grazia e luce della presenza materna. Nel tempo dei Segreti saranno i suoi Messaggi e la rivelazione tre giorni prima che scuoterà, animerà, illuminerà e salverà il mondo. La speranza cristiana, che è fondata in Cristo vincitore del male e della morte, si concretizza nel nostro tempo con la presenza di Maria. Lei è la nostra speranza.

In questo momento della Storia non sappiamo a chi appellarci. Il Vangelo ha bisogno di essere attualizzato e il fervore ravvivato. Vivere il Giubileo della speranza, come ha detto il Santo Padre, è una grazia inestimabile. La Madonna ogni giorno viene sulla Terra per illuminarci, confortarci, assicurarci la vittoria e ci chiama a combattere con Lei.

Il grande cambiamento avverrà nel tempo dei Segreti, che smuoverà molti cuori e nel quale Dio permetterà eventi drammatici per cambiare il mondo. La rivelazione dei Segreti tre giorni prima farà capire agli uomini che Maria è veramente presente. È la madre di Gesù risorto, salvatore e principe che sgretolerà le ideologie e religioni varie. Soltanto la parte dell’impenitenza finale dell’impero delle tenebre resisterà.

Il Giubileo è l’anticamera del tempo dei Segreti. Il 2025 è un anno importante: il 25 è un giorno benedetto già nell’Antico Testamento, al tempo dei Maccabei che sono riusciti a sconfiggere il modernismo di allora; il 25 gennaio vi è la conversione di San Paolo; il 25 marzo l’Annunciazione; il 25 dicembre il Natale. Questa grazia di avere sentito la chiamata e aver risposto è un motivo che ravviva la speranza, che spinge a essere militanti e testimoni di questi tempi travagliati. Come diceva Luigi Maria Grignion de Montfort bisogna avere: “Il crocifisso nella mano destra, la corona nella sinistra” per uscire fuori dalla tiepidezza.

Ravviviamo la speranza del Giubileo con la certezza che Maria è qui, ci aiuterà e ci salverà.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”