
DOMENICA TERZA DI AVVENTO (GAUDETE)
Cari amici di Radio Maria,
in questa terza Domenica di Avvento il Vangelo ci propone la figura austera di San Giovanni Battista, che ha il compito di preparare il popolo alla venuta del Messia.
Quello che colpisce di questo gigante della Storia della salvezza è innanzi tutto la sua fede, con la quale indica in Gesù l’Inviato del Padre per la salvezza del mondo.
Egli si presenta sulla scena con grande umiltà, come Colui che è il Precursore, una Voce che grida nel deserto, ma la sua testimonianza è decisa, solenne, senza dubbi o titubanze.
Ha creduto nel Cristo ancora prima di incontralo, lo ha indicato come Figlio di Dio non appena lo ha visto e ha concluso la sua missione con la grazia del martirio.
S. Giovanni Battista ci evangelizza innanzi tutto con la sua fede, di cui ha bisogno in modo particolare la nostra generazione, che ha rimosso Cristo per seguire gli idoli del mondo.
Chiediamo a questo profeta dell’Altissimo il dono di credere come Lui ha creduto, resistendo alle negazioni, ai tradimenti e agli inganni nei quali siamo miseramente sprofondati.
Che cosa chiede Giovanni Battista alle folle che accorrano a sentire le sue parole che annunciano la venuta del Messia promesso?
La sua parola è semplice, concreta, penetrante. E’ un invito alla conversione, a cambiare vita, sradicando il male e compiendo il bene.
E’ un invito alla conversione, come la intende Dio e non come la intendiamo noi, avendola ridotta a una moda mondana.
Convertirsi significa, con l’aiuto della grazia, spezzare la pietra che indurisce il cuore, scacciare le serpi dei vizi che si aggrovigliano, piantare e far germogliare i semi delle virtù.
Questo è quanto il vangelo ci invita a fare in preparazione del Natale, perché il cuore diventi la dimora di Dio qui sulla terra e poi per sempre nell’eternità.
Prepariamo la venuta di Gesù in questo Natale perché la sua luce ci illumini, il suo amore ci riscaldi, la sua gioia ci ricolmi.
Senza Dio l’uomo non può vivere. Dio lo sa ed è venuto in mezzo a noi per cercarci, per chiamarci, per salvarci.
Maria ad ogni Natale lo dona a un mondo, sempre più distratto, sempre più lontano e sempre più infelice. Noi andremo controcorrente.
Vostro Padre Livio
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 3,10-18
In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.
Parola del Signore