Questa riflessione non riguarda direttamente la prospettiva del tempo dei Segreti bensì vuole essere una descrizione della situazione attuale, che è decisamente molto preoccupante. Viviamo veramente in una società città pagana nonostante il nostro Paese dovrebbe essere il meno pagano dell’Occidente perché è la Sede del Santo Padre. La verità è che c’è ancora un po’ di fede, ma è nascosta nei cuori e fatica ad emergere.
Il Cristianesimo è diventato qualcosa di sotterraneo ed è già arrivato il tempo delle catacombe. La grande tradizione dei presepi è ancora conservata in molte città italiane ma, nella società di oggi le persone non si preparano al Natale e spesso non hanno neanche l’idea che sia la memoria della nascita di Cristo.
Nella società moderna manca la voglia di approfondire e di capire che il Natale è il giorno della salvezza in cui si aprono i cieli e in cui una voce angelica annuncia: «pace in terra agli uomini amati dal Signore». La Regina della pace ha detto: «Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio» (Messaggio del 3 febbraio 1984).
Anche nel Messaggio del 25 ottobre 2022 la Regina della pace aveva fatto una costatazione grave e vera allo stesso tempo: «l’umanità ha deciso per la morte». È proprio così, l’umanità si è arresa alla morte, al nulla, al nichilismo, alla vittoria del male e alla distruzione del mondo. Una buona parte della popolazione mondiale si è arresa e ha perso la propria anima. Queste persone non si pentono dei propri peccati, non ascoltano la voce della coscienza e, non alzando lo sguardo al Cielo, non sentono il richiamo di Dio. Si percepisce il nichilismo cioè la fine di tutto che avverrà con un grande falò. Il nichilismo è la religione di oggi alla quale si è convertita l’umanità e che sta arruolando innumerevoli anime nelle schiere di satana.
Fortunatamente resistono piccole minoranze cristiane che credono che il Natale sia la festa della nascita del Bambino Gesù, che è il Figlio di Dio incarnato nel seno della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. Quel Bambino nato in una umile mangiatoia è il Re della pace venuto al mondo per spezzare le catene del male, per portare la salvezza e la Redenzione a tutti gli uomini di tutti i tempi. Noi cristiani non dobbiamo farci risucchiare da questa palude che cresce, si allarga, invade e distrugge la nostra fede come fanno le alluvioni nei nostri paesi. È la religione del nichilismo, del nulla, in cui conta solo la materia e in cui manca Dio e viene negata l’esistenza dell’anima, dell’eternità e vengono sviliti i Comandamenti. Questa è la religione di oggi alla quale ci si arrende e quasi vi si aderisce in maniera inconsapevole. Come ha detto infatti la Madonna: «Il diavolo miete le anime» (Messaggio del 20 luglio 2020).
In un mondo dove tutti festeggiavano e pensavano ai loro problemi, negando un alloggio a Maria e Giuseppe e costringendoli a far nascere Gesù in una grotta, i pastori di Betlemme, vedendo la stella e richiamati dal canto degli angeli, andarono alla grotta portando i loro doni. Anche noi dobbiamo essere come i pastori di Betlemme: dobbiamo recarci alla grotta, portando a Dio in dono i nostri cuori affinché li ricolmi del suo amore.
In questo tempo di Avvento prepariamo il cuore a Gesù Bambino perché la Madonna possa deporlo in un trono degno di un Re. Anche se oggi pochi aspettano la venuta di Cristo e molti sono intenti solamente a festeggiare ignorando o irridendo Cristo, umilmente manifestiamo a Dio la nostra gratitudine e il nostro amore, dandogli la nostra risposta e la nostra cooperazione e riformando noi stessi per essere dei veri cristiani.