Dalla terza alla prima Roma

Caro Padre Livio,

Grazie del bellissimo aiuto radiofonico nell’aiutarci a discernere meglio i tempi in cui viviamo. Apprezzo molto la sua intelligenza e capacità intellettuale.

Ho apprezzato in particolar modo quello che ha detto nella puntata di oggi in quanto mi tocca molto da vicino.

Ha parlato della Russia e di come tanti “allocchi” cattolici sono finiti per credere all’ideologia russa. So che questo è verissimo. Se la può rincuorare, per me il viaggio è stato all’inverso.

Sono italiano e cresciuto nella chiesa cattolica. In età adulta ho conosciuto mia moglie, che è russa. A quei tempi mi sembrava che gli ortodossi pregassero molto di più e più ‘seriamente’ di noi cattolici e così mi convertii alla loro religione, frequentando una chiesa russa in Inghilterra dove vivo (della quale il capo principale è il patriarca Kirill, sebbene sia una chiesa autocefala ed indipendente dalla chiesa maggiore di Mosca). Nacquero 2 figli che vennero battezzati nella chiesa ortodossa.

Frequentai quella chiesa per 10 anni, nei quali di cose strane ne ho viste diverse. Il culmine però è stato 2 anni fa con lo scoppio della guerra in Ucraina. Con grande shock ho potuto constatare che sia il clero che i laici ed amici della chiesa non solo non erano turbati dagli assassinii di innocenti (specialmente penso ai bambini), ma non avevano neanche un problema con le parole blasfeme e tutt’altro che cristiane di Kirill. Ne fui fortemente turbato; la domenica quando durante la liturgia si commemorava il nome di Kirill più volte, la mia coscienza stava davvero male… il prete cattolico del mio paese in Italia dove ero cresciuto, nonché i miei parenti e maestri mi avevano insegnato da bambino ad amare e rispettare gli altri.

Come potevo quindi giustificare un tale scempio e per lo più nel nome di Dio? Come potevo continuare a partecipare alla liturgia in una chiesa dove non prendono posizione contro una tale ideologia mentre ne commemorano uno dei maggiori sostenitori?

Così mi allontanai da quella chiesa e per un periodo non frequentai alcuna chiesa, neanche quella cattolica in quanto mi era stato martellato in testa per anni da certi ortodossi che è scismatica, brutta e cattiva!

È stato un periodo molto, molto difficile nel quale abbiamo sperimentato questa triste frattura spirituale nella famiglia (mia moglie ed i bambini continuano a frequentare la chiesa russa). Nessuno sembrava capirmi o aiutarmi, anzi… sono pure stato insultato pubblicamente da una persona della chiesa russa quando le ho spiegato gentilmente (rispondendo alla sua domanda) il perché non mi vedeva più in chiesa… le dissi che non potevo nella mia coscienza commemorare un ‘patriarca’ che incoraggia la morte e l’omicidio, soprattutto se si parla di bambini! Le indicai che avendo bambini io stesso non potevo non pensare a tutto quel dolore di quelle famiglie.

In tutta risposta mi disse con rabbia che i media occidentali mi hanno lavato il cervello, che è tutto opera dell’America, che questa ‘prova’ mandata da Dio ai cristiani russi (ossia l’attacco dell’Occidente ai ‘valori’ russi) era stata predetta perfino su un foglio trovato sulla reliquia di un santo, ecc. ecc. Insomma, non sembravano le sue opinioni ma la ripetizione di cose che le avevano messo in testa, eppure, da quanto mi diceva ero io quello lavato nel cervello…

Mi ha davvero inorridito osservare come persone semplici che conosco bene si siano totalmente lasciate prendere e convincere dalle idee di Putin e Kirill. Penso sia in parte un qualcosa che deriva ancora dall’ era sovietica: molti russi sembrano credere che Putin sia perfetto e non faccia errori – se chiedi a loro quale sia una mancanza di Putin ti ignorano o ti attaccano verbalmente e mai ti daranno una risposta. Come con le bellissime favole russe, tanti russi preferiscono credere alla fiabesca idea di una perfetta Russia protetta da un perfetto presidente e da un Dio che predilige i russi.

Essere insultato, abbandonato e sentirmi molto solo mi ha fatto provare in un certo modo (ma naturalmente in modo molto minore) il dolore di Gesù quando lo abbandonarono e lo insultarono… e questo mi ha fatto innamorare ancora di più di Gesù in quanto riesco a capire meglio cosa deve aver sofferto per noi.

Così pian piano ho trovato il coraggio di ritornare alla chiesa cattolica ed è stata un’esperienza molto forte e profonda e continua ad esserlo. Mi confesso regolarmente e prendo la Comunione e in più ho instaurato una bella amicizia con il prete italiano della diocesi locale. Prego a casa e leggo libri cattolici, mi piacciono soprattutto gli scritti di Santa Gemma Galgani. Dio mi ha fatto trovare la pace ‘al di la’’ degli esseri umani… in un qualche modo mi ha fatto capire fortemente negli ultimi tempi che mi vuole tutto per sé e che non mi devo preoccupare dei comportamenti e delle cattiverie degli uomini. ‘A me solo devi pensare’ mi dice nel mio cuore.

Non mi sono mai sentito così vicino a Gesù come negli ultimi tempi e sicuramente non ho mai sentito niente di simile nei 10 anni nell’ortodossia.

Spero le possa essere di qualche conforto sapere che, mentre alcuni si fanno attrarre dall’ ideologia del Russky Mir, il “mondo russo”, altri come me se ne sentono inorriditi, se la danno a gambe e ritornano in seno alla chiesa cattolica. E tutto questo naturalmente non per merito mio: è Gesù che mi salva giorno per giorno, nonché le preghiere di chi ha pensato a me.

Le mando un forte abbraccio e prego per lei e per voi tutti di Radio Maria!

Patrick