
Pensiero Spirituale su come coltivare l’intima amicizia con Gesù
Quando il Verbo si è fatto carne e si è unito alla natura umana ha chiamato a sé tutte le creature umane che sono orientate a essere una sola cosa con Gesù fin dalla loro nascita. Con il Battesimo veniamo uniti a Cristo e questo Sacramento segna l’inizio del nostro cammino nel rapporto personale con Gesù. Essere amici di Gesù è una realizzazione di vita piena; vivere ogni giorno nell’amicizia con Gesù è la realizzazione quotidiana del cammino di santità che rafforza la nostra vita spirituale nella comunione con Lui.
La Regina della pace ci incoraggia a instaurare con Gesù un’amicizia così intima e profonda che nessuna tempesta della vita può sciogliere. Se stabiliamo un’intima unione con Cristo nessuna prova può farci distaccare da Lui.
L’amicizia con Gesù si coltiva nella preghiera, nel dialogo intimo con lui, nella fedeltà totale della nostra vita; in questo modo il cammino di santità diventa più gradevole. Le croci sono certamente più leggere se ci lasciamo aiutare da Gesù!
Gesù è quel vero amico che c’è sempre, non manca mai di aiutarci e sostenerci. Il suo amore è così sconfinato che ha dato la vita per noi, per la nostra salvezza eterna: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). L’amicizia con Gesù consiste nel vivere quotidianamente in intima unione con Lui, che allevia le nostre sofferenze e ci aiuta ad affrontare le difficoltà. Gesù desidera che il nostro cuore sia un solo cuore con il suo. Cristo è vivo nel nostro cuore.
Se entriamo in questo rapporto stretto con Gesù, testimoniarlo, seguirlo, imitarlo e lavorare per lui diventa un’esigenza d’amore. Obbedire a un Comandamento richiede certamente fatica e impegno, ma se coltiviamo un’amicizia intima con Gesù tutto è più facile e si apre una prospettiva luminosa di amore infinito.
Tutti siamo chiamati a diventare amici di Gesù, che ha dato una dimostrazione di amore infinito per noi, dando la sua vita sulla Croce. La grazia dell’amicizia di Gesù viene offerta a tutti gli uomini. Nonostante la strada per l’amicizia con Gesù sia aperta a tutti, pochi la coltivano svegliandosi al mattino con un saluto rivolto a lui, impostando la giornata insieme, affidandogli la guida della nostra vita e il consiglio nelle scelte. L’amicizia con Gesù si coltiva anche nella richiesta di aiuto e di conforto, nel dialogo intimo e confidenziale con lui.
Chi ha la fede e vive in grazia di Dio, essere in comunione con Gesù, camminare con lui, lavorare per lui è un modo di vivere spontaneo perché è la logica dell’amicizia, è la sequela Christi. Si coltiva l’amicizia amicizia con Gesù essendo una sola cosa con lui. L’unica vera fonte di vita eterna è Dio stesso che ci dà il suo amore mediante suo Figlio Gesù; con questo amore possiamo unirci ai fratelli. Il nostro cuore è assetato di infinito, cerca Dio, cerca l’amore eterno e lo trova solamente in Gesù; questo amore pervade il nostro cuore se lo spalanchiamo a lui e si diffonde per irradiazione a tutti gli altri. In questo amore siamo tutti ricolmati dell’amore che Cristo ci dona, siamo una cosa sola con il cuore di Gesù.
Il rapporto affettivo con Gesù, la devozione del nostro cuore e la testimonianza nelle opere quotidiane non appartengono solamente alla vita dei grandi santi o mistici che hanno costellato la Storia della Chiesa; il rapporto di amicizia intima con Gesù è alla portata di tutti, è la vera vita cristiana. Siamo chiamati tutti alla santità corrispondendo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente all’amore che Gesù offre a ciascuno di noi gratuitamente, incondizionatamente e smisuratamente.
Gesù sia il nostro migliore amico, il nostro primo punto di riferimento, il Re del nostro cuore, la luce del nostro cammino, il faro delle nostre speranze, l’abbraccio che ci consola. L’amicizia con Gesù Cristo è l’unica che può gratificare il bisogno d’amore, di verità e di felicità dei nostri cuori.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”