
Pensiero spirituale sulla compagnia quotidiana di Gesù e Maria
Cari amici, la Divina Presenza è un aiuto molto importante che ci accompagna per tutta la giornata. Il Dio in cui noi crediamo, che ci ha creati, redenti e provvede alla nostra vita, è presente quotidianamente e cammina al nostro fianco. La Sua è una presenza piena di amore e sollecitudine, che ci parla e a cui dobbiamo parlare. Questa è una verità di fede.
Bisogna anche concretizzare questa relazione che si crea tra noi e Dio. Egli si è rivelato attraverso Gesù Cristo, il quale disse all’Apostolo Filippo: “Chi vede me, vede il Padre”. Infatti, il Padre si rende visibile nel Figlio in molteplici modi, soprattutto nell’Eucarestia, dove è presente realmente con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.
Vivere la Divina Presenza, vuol dire che mediante la fede Gesù entra nella nostra vita, cammina con noi ed è al nostro fianco. Egli è il nostro Maestro, come quando camminava con gli Apostoli nei tre anni della vita pubblica. Per questo è necessario tenere viva la fede, cioè quella fiamma che ha bisogno dell’olio della preghiera per essere alimentata. Attraverso le giaculatorie, i momenti di raccoglimento e di preghiera, dobbiamo sintonizzarci ogni giorno, ogni ora e ogni momento della giornata con Cristo stesso che ci fa onore della sua intima amicizia, come ha fatto con gli Apostoli.
La presenza di Gesù è sempre unita alla presenza di Maria, questa è una delle realtà che anche in campo cattolico si fatica a comprendere. Si assiste a delle assurde contrapposizioni tra Gesù e Maria, polemiche di origini protestanti secondo cui onorando la Madonna si toglie onore a Cristo. In realtà, se leggiamo con attenzione le Sacre Scritture e i Vangeli, possiamo notare che non c’è stato istante nella vita di Gesù in cui non sia stato con sua Madre. È una delle caratteristiche che più colpiscono in quanto unica nella storia delle religioni. Nel panorama religioso, tra le iconografie e i racconti fondanti, non esiste nessun altro esempio di un figlio unito alla madre, come Gesù con Maria.
La Madonna nella fede, al momento dell’Annunciazione, ha concepito Suo Figlio. Il Verbo si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria e da quel giorno non si sono mai separati. Ella Lo ha partorito, allevato, accompagnato nei tre anni della Sua missione come discepola e maestra dei suoi Apostoli. Pur essendo salito al Cielo, Cristo ha assicurato la Sua presenza, il Suo ricordo, le Sue parole, la stessa presenza di Maria nella Chiesa e nella prima comunità apostolica. Era la Madonna che rendeva presente Gesù. Dopo l’Assunzione al Cielo, Maria siede alla destra di suo Figlio come Regina del mondo insieme al Re del mondo.
La fonte della grazia è Gesù, il Padre nel Figlio invia la pienezza dei suoi doni e Maria è uno strumento attraverso il quale le grazie ci arrivano. Per questo si dice che la Madonna è la mediatrice di tutte le grazie. Le grazie passano dal cuore di Cristo al cuore dell’Immacolata, per giungere agli uomini, alla Chiesa e a tutto il corpo mistico. D’altronde, anche durante l’opera della Redenzione la Madre non ha mai abbandonato il Figlio. È rimasta fino alla Crocifissione e alla Resurrezione al fianco del Salvatore.
La Regina della pace nei Messaggi a Medjugorje, ha sempre ricordato che è stata inviata da Gesù. Il Suo piano è il piano di suo Figlio che Lei ha fatto proprio, cerca di attualizzarlo e realizzarlo. Ora in Cielo operano insieme per la salvezza dell’umanità, ma come per il mondo anche nella nostra vita personale loro sono sempre presenti. Camminare sulle strade di questo mondo così pericolose ed esposte alle potenze del male, con a fianco Gesù e Maria è un dono immenso della Divina Misericordia. Credere, avere fede e apertura di cuore, porta a percepire e sperimentare la Loro presenza, le grazie, la sicurezza e il coraggio nei momenti difficili.
Siccome questa è una presenza di fede reale, implica che possiamo parlare durante la giornata con Loro, come facciamo con le persone care al nostro cuore. Possiamo rivolgerci a Loro, stare insieme, operare, camminare. Ci confidiamo come fossero degli amici, manifestiamo i nostri bisogni, le nostre difficoltà, le angosce, le nostre richieste, i fardelli che dobbiamo portare, le croci che dobbiamo sopportare, anche quelle della cattiveria umana. E infine, cerchiamo la consolazione, la forza e la capacità di superare e lottare contro il maligno. È un aiuto inestimabile e non dobbiamo aspettare di andare in Cielo per chiederlo. Questa presenza va alimentata continuamente, come l’olio alimenta la fiamma della lampada. Attraverso la preghiera, la fede ci rende presenti al Cielo, a Gesù, Maria e tutta la corte celeste.
Il mondo dei non credenti ritiene che ogni cristiano che parla con il Cielo abbia bisogno dello psicologo. In realtà sono loro ciechi che hanno bisogno dell’oculista. La fede è quella luce che svela un altro mondo, senza la quale si rimane chiusi al mondo reale del soprannaturale e i cui effetti sulla vita di ognuno sono visibili. Chi ha la fede ha anche il coraggio, supera le difficoltà, trova la consolazione nelle disgrazie più tremende, si rialza dopo essere caduto, lotta per il bene. Gli effetti della comunione con Gesù e Maria sono straordinari, cambia radicalmente ogni persona, la fa risorgere.
Il mondo moderno ha deciso per la morte e senza la fede non resta che preparare la cassa. È un cambiamento di vita radicale. Se impariamo a intraprendere il cammino della vita insieme alle figure celesti di Cristo e della Madonna, i cambiamenti ci sono anche a livello psicologico. Siamo più felici, allegri, motivati, gioiosi, propositivi, creativi, come una primavera continua.
Chiediamo e apprezziamo questo dono che Dio ci ha fatto, che è una grazia che produce effetti straordinari nella vita delle persone.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”