Pensiero spirituale sulle due vie della vita

Cari amici, il primo Salmo ci indica le due vie che stanno davanti a noi e alla nostra libertà. Esse sono la via del bene che porta a Dio, all’eternità e al Paradiso e la via del male che porta alla rovina e all’inferno:

“Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi,

non indugia nella via dei peccatori

e non siede in compagnia degli stolti;

ma si compiace della legge del Signore,

la sua legge medita giorno e notte.”

Dio creandoci ci accompagna verso la via dell’osservanza dei Comandamenti, dell’amore di Dio sopra ogni cosa, dell’amore verso il prossimo. Ci dona tutti i mezzi necessari per vincere le battaglie spirituali e perseverare su questo cammino di santità.

Con il peccato originale, l’uomo si è trovato fin da subito sulla via del male. Dentro di lui è rimasta una ferita che lo spinge a percorrere la via del male cedendo al tentatore. Tuttavia, anche sulla via del bene deve faticare e per poter arrivare al traguardo ha bisogno della grazia divina. Come dice San Paolo: “Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato”.

Dio ci ha creati liberi, per questo motivo pone davanti a noi sia la via del bene che del male. Seguendo quella che il Signore desidera, possiamo realizzare noi stessi. Siamo creature create a immagine e somiglianza di Dio, perciò percorrendo la via della santità diventiamo sempre più simili a Lui. Non solo in Paradiso, ma anche per tutto il percorso siamo partecipi della Sua gloria, della Sua bellezza, della Sua santità, della Sua gioia e felicità. La presenza e l’approvazione del Padre celeste attraverso la coscienza, ci sprona a perseverare lungo la via del bene, della luce e della verità. In questo modo diventiamo persone luminose, vere e buone.

La via del male è quella percorsa da satana, una via che ha tracciato l’angelo ribelle fin dall’inizio, seguito da una moltitudine di angeli: “Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra” (Apocalisse 12).

La via del male è la via della negazione di Dio, quindi della verità, della bontà e di tutto ciò che è buono e giusto. Lungo questo percorso è il maligno che ci attira con le false gioie, le false luci, le illusioni, le menzogne, le seduzioni. Ci trascina, ci incatena, ci rende suoi schiavi e cerca di portarci prigionieri fino all’ultimo istante della vita. Chi è con Dio, rimane con Lui eternamente, chi è contro Dio resta nella dannazione.

Coloro che hanno ricevuto una buona educazione con un’impostazione originaria cristiana, fin dall’inizio hanno cominciato a camminare sulla via del bene. Sono proprio queste anime che il diavolo vuole fermare e deviare con le false luci, le false gioie, le false prospettive e le false realizzazioni. La vita è piena di tranelli e sappiamo quanto possano essere ingannevoli. Satana promette ma non mantiene.

L’attività principale dell’angelo ribelle è cercare di deviare quante più anime possibili. Il modo per riuscirci è far deviare coloro che sono più Santi, che perseverano senza sosta sulla via della santità. Nei nostri tempi vediamo tante luci che si spengono, tanti buoni esempi che vengono corrotti. Le profezie dei Santi dicono che siamo entrati in un tempo in cui anche i cedri del Libano crollano sotto le tempeste. Il diavolo è riuscito a deviare moltitudini intere che vivono senza Dio, senza grazia, senza Comandamenti, senza Sacramenti, senza preghiera, percorrono la via del male nella perfetta incoscienza.

Come gli angeli ribelli hanno preferito lucifero a Dio, così succede a molti di coloro che hanno avuto la grazia della fede e hanno preferito seguire il diavolo al posto di Gesù Cristo. Gesù stesso disse che la strada del bene è stretta, in salita e pochi la percorrono, la via della perdizione è larga e molti sono quelli che camminano per essa.

Dobbiamo chiedere a noi stessi su quale strada stiamo camminando. Il tempo scorre, ma se non conosciamo la via sulla quale stiamo compiendo il nostro cammino di vita, rischiamo di andare verso la perdizione senza accorgercene. Dio sarà alla fine del cammino per giudicare tutto il bene e il male che abbiamo fatto. Abbiamo cancellato la prospettiva cristiana che dominava la nostra vita e abbiamo abbracciato la qualunquistica del mondo nella quale si sprofonda. Chi si danna lo fa eternamente e non è possibile cambiare la situazione, non esiste un nuovo inizio.

Chi cammina sulla via del male e della perdizione, non è abbandonato completamente da Dio, ma lo segue la grazia e il suo angelo custode. Le aspirazioni, le illuminazioni, il risveglio della coscienza, fanno sì che il buon esempio e le testimonianze riportino sulla retta via del bene le anime. Per grazia tutti possono convertirsi, ma costa fatica, umiltà, decisione di tagliare i legami con la degradazione, con l’ingiustizia e la superbia.

A tutto questo contribuisce la grazia di Dio che rafforza la nostra volontà che dà la capacità di prendere decisioni e capovolgere la vita. Medjugorje è un esempio soprattutto di conversioni che toccano tutti quelli che sono sulla via del male e che vanno verso la perdizione.

Confermiamo la nostra volontà di proseguire e perseverare sulla via del bene, fermiamoci invece se siamo sulla via del male.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”