Pensiero spirituale sul buon esempio che è contagioso

Cari amici, nel Messaggio del 25 ottobre 2024, la Regina della pace ha fatto riferimento alla festa di Tutti i Santi come esempi da imitare:

«Cari figli!

In questo tempo, quando celebrate il giorno di tutti i Santi, chiedete la loro intercessione e preghiere, affinché nella comunione con loro, troviate la pace.

I santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare per vivere una vita santa.

Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ciascuno di voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata»

Da questo Messaggio si capisce l’importanza del buon esempio nella vita. “Exempla trahunt” ovvero gli esempi trascinano, è un’espressione che fa parte della cultura mondiale. Gli esseri umani hanno la caratteristica di imitarsi a vicenda, questo dunque deve essere una spinta per essere buoni esempi che portano il prossimo sulla via del bene.

Tuttavia, come per il bene anche il male può essere un’attrazione. Ad esempio, è noto che i giovani si guardino molto tra di loro e si influenzano a vicenda. A essendo psicologie fragili e facilmente malleabili, con la guida di un “leader” sbagliato, rischiano di intraprendere un percorso negativo.

La Madonna ci invita a imitare gli esempi dei Santi proprio perché come i cattivi esempi anche quelli buoni trascinano. Il male ha una sua seduzione che induce alla tentazione. Sotto colori di bene, come dice Santa Caterina da Siena, il maligno seduce e attrae.

Nella nostra vita personale e nella Storia, abbiamo molti esempi di personaggi negativi e perversi. Il palcoscenico mondiale è popolato di figure ambigue, che puntano al potere, si autoglorificano, cercano il dominio. Con il loro fascino e il loro potere di attrazione utilizzano anche i mezzi più efferati pur di raggiungere il loro obiettivo.

Sotto il profilo del giudizio cristiano dobbiamo essere in grado di riconoscere certi personaggi come diabolici, distinguere il bene e il male e dare giudizi equi.

Purtroppo, siamo entrati in una fase della Storia dove gli esempi di male si moltiplicano in modo impressionante. Soprattutto nei mass media si può constatare come, dopo le notizie sulla situazione internazionale, si passi a un elenco di cronaca nera, un vero e proprio susseguirsi di delitti efferati. È una sequela continua che presenta questi reati come fatti interessanti. Nessuno, però, riflette sulle ripercussioni che queste notizie possono avere sulle psicologie più fragili. Chi conosce la fragilità dei giovani sa che queste influenze si propagano negativamente, eppure i mass media sono riempiti di essi e vengono analizzati da mattina a sera con addirittura trasmissioni speciali.

Oggi in un modo esasperato (quasi complice) c’è un’esposizione del maligno a tutti i livelli. Il male diviene uno spettacolo da guardare che trascina le persone nell’ingranaggio della violenza, della menzogna e dell’empietà.

Alcuni personaggi sono dei perfetti diavoli, espongono il male come fosse qualcosa che loro sono riusciti a realizzare con una freddezza impressionante. È un panorama vastissimo nel quale ci si chiede che ricaduta possa avere sulla società questa forma di intossicamento spirituale e di deformazione morale.

Opponiamoci alla diffusione, all’inarrestabilità, alla dittatura del male con la testimonianza del bene, delle buone opere, dei retti comportamenti, con esempi di gratuità, carità, non violenza, cooperazione. Se non agiamo il mondo diventa un inferno. Se al male non venisse opposto il bene acquisiremmo un atteggiamento e un linguaggio immorali senza rendercene conto.

Questo è ciò che si sta realizzando nella società per questo la Madonna ci allerta: «Cari figli, non permettete che Satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia» (30 gennaio 1986). Ognuno di noi deve intraprendere la Santa Battaglia, essere persone buone, rette, veritiere, caritatevoli, giuste, pacifiche. È un’opzione più che mai desiderabile per diventare diffusori di bene, gioia e felicità.

Il bene e il male, il vero e il falso, il buono e il cattivo, Dio e satana sono incompatibili, bisogna fare una scelta. Ciò che impressiona e che siamo di fronte a una degradazione generale verso il male. Esso viene riconosciuto come un’opzione della libertà e che, come tale, va rispettato, ma non è così.

La reazione che dobbiamo avere noi insieme alla società è di tutelare il patrimonio di bene. La moralità, ciò che costruisce va tutelato in modo collettivo dallo Stato e dalle leggi. Dobbiamo combattere il male, il pervertito, il cattivo. Il giudizio cristiano nei confronti del male deve essere chiaro e senza ammiccamenti.

Se non agiamo subito rischiamo di andare verso un tipo di società nella quale uccidere diventare normale, dove imperversa la menzogna, la violenza, le ruberie, le imposture, le forme di oppressione. Questo dilagare unico lo possono fermare solo i cuori che si convertono, che resistono e lottano per il bene.

L’esempio è sempre contagioso, facciamo sì che il nostro sia quello buono che edifica e non quello cattivo che distrugge.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”