
DOMENICA TRENTESIMA DEL TEMPO ORDINARIO (B)
Cari amici di Radio Maria buona Domenica!
Viviamo il giorno del Signore nella fede, per coglierne tutta la bellezza spirituale, che Cristo risorto irradia sulle nostre anime stanche e ammalate.
Cristo è la luce che ci illumina, la grazia che ci dà la forza, la guida che ci conduce alla meta. La Domenica è il giorno che ci ha donato per incontralo, per rinsaldare la nostra amicizia e per fortificare la nostra debolezza.
Senza di Lui la nostra vita sarebbe un vagare senza meta, una strada senza uscita, una fatica fine a se stessa.
Facciano dell’incontro con Cristo nella Santa Messa festiva un punto irrinunciabile della nostra settimana, perché la sua Parola sia la nostra luce e la sua Grazia la nostra forza.
Oggi il brano di Vangelo è particolarmente vivo e coinvolgente e ha per protagonista un cieco che si chiama Bartimeo, che siede lungo la strada di Gerico a mendicare.
Possiamo ben pensare che avesse sentito parlare di Gesù e dei suoi miracoli perché si rivolge a Gesù come uno che crede in Lui: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me”.
L’invocazione è di uno che crede che Gesù sia il Messia promesso da Dio e che, come tale, possa guarirlo dalla sua cecità.
La gente si sente disturbata e lo zittisce, ma Bartimeo non si lascia intimidire e grida ancora più forte. Non è in grado di vedere Gesù con gli occhi della carne, ma egli lo ha già visto con gli occhi della fede e lo invoca perché gli conceda la guarigione.
Gesù ne è colpito, si ferma in mezzo alla folla e lo fa chiamare. Il Cieco balza in piedi, getta via il suo mantello e corre da Gesù.
“Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.”
Bartimeo ha ottenuto la guarigione perché si era aperto alla fede e aveva riconosciuto in Gesù il Figlio di Davide.
E’ la vista spirituale della fede che conta nella vita, grazie alla quale riconosciamo che Gesù è la Luce del mondo, senza la quale vaghiamo inutilmente dietro alle false luci delle vanità.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10,46-52
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Parola del Signore