
Pensiero Spirituale sulla Consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria
Cari amici, la vista spirituale ci innalza oltre le cose mondane, eleva il nostro sguardo alla dimensione soprannaturale, fa rivolgere i nostri occhi a Dio. Con la vista materiale e con l’intelligenza umana non si possono raggiungere le altezze spirituali che ci permettono di conoscere Dio e amarlo. Attraverso la grazia della fede riceviamo la vista spirituale, ne deriva l’importanza di coltivarla e tenerla sempre ravvivata proprio per guardare con gli occhi dello spirito il mondo che ci circonda e quello che accade intorno a noi.
Siamo soliti coltivare in due Consacrazioni distinte i cuori di Gesù e di Maria e probabilmente non ne comprendiamo il significato profondo. In Francia, precisamente a Issoudun, sorge un santuario dedicato a Nostra Signora del Sacro Cuore. Il culto a Maria Santissima sotto l’invocazione di “Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù” è d’origine francese; si tratta di un titolo dato alla Beata Vergine Maria, da padre Jules Chevalier (proprio a Issoudun) nel 1857. L’iconografia che rappresenta la Madonna con questo titolo la mostra mentre indica oppure sorregge il cuore di suo Figlio, e contemporaneamente Gesù indica sua madre
La Consacrazione ai due cuori è molto più ricca, intensa e appropriata anche perché, effettivamente, sarebbe un esercizio di ragione astratto separare i cuori di Gesù e di Maria che, in realtà, sono uniti. I cuori di Gesù e di Maria sono un solo cuore.
La Regina della pace ha dato alla veggente Marija un Messaggio in cui invita Lei stessa a consacrarci al suo cuore e a quello di suo Figlio: «In modo speciale adesso in cui satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio Figlio» (1° gennaio 2001). Questo Messaggio è molto importante anche perché, se contestualizzato nel tempo in cui è stato dato, assume una rilevanza ancora maggiore. Era l’inizio del terzo millennio, la Madonna stessa dice che “adesso in cui satana è libero dalle catene”; si tratta di un’espressione che indica una specifica caratteristica del tempo che stiamo vivendo, è il tempo dell’Apocalisse.
Con queste parole la Madonna ci ha fatto capire che in questo tempo di forte combattimento spirituale in cui satana è più scatenato che mai, dobbiamo consacrarci ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria proprio per ripararci dagli attacchi del demonio e per confermare la nostra appartenenza a Dio.
Precedentemente la Regina della pace aveva dato un Messaggio in cui accostava il suo cuore a quello di suo Figlio, invitandoci a unire anche il nostro perché insieme siano un unico cuore di amore e di pace: «Cari figli, anche oggi gioisco con voi e vi invito tutti alla preghiera col cuore. Vi invito, cari figli, a ringraziare tutti Dio, qui con me, per le grazie che vi dà attraverso me. Desidero che comprendiate che qui non voglio soltanto realizzare un luogo di preghiera, ma anche l’incontro dei cuori. Desidero che il mio Cuore e il Cuore di Gesù e il vostro cuore si fondano in un unico cuore di amore e di pace. Per questo, figlioli, pregate e gioite per tutto ciò che Dio opera qui, nonostante satana provochi litigi e inquietudine. Io sono con voi e vi guido tutti sulla via dell’amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 luglio 1999).
Come Cristo ha associato a sé sua Madre lungo la via della Croce elevandola a cooperatrice nell’opera della Redenzione, allo stesso modo in questa battaglia con cui satana vuole vanificare la Croce e riappropriarsi del mondo, i cuori di Gesù e di Maria sono una sola cosa.
I cuori di Gesù e di Maria sono indivisibili.
In questa battaglia la superbia di satana verrà umiliata. Il diavolo verrà messo a perdere e la sua testa sarà schiacciata dal calcagno della Donna vestita di Sole. I cuori di Gesù e di Maria, uniti ai nostri cuori fiammeggianti d’amore nell’umiltà, nel perdono, nell’intercessione, faranno sì che le potenze del male vengano abbattute fino a quando Cristo verrà nella gloria.
In questa luce, allora, comprendiamo la portata apocalittica del Messaggio del 1° gennaio 2001. Adesso satana è libero dalle catene e adesso dobbiamo consacrarci ai cuori di Gesù e di Maria.
Nella semplicità della vita spirituale, che è una quotidianità in cui si mette al centro l’amore per Gesù e per Maria aprendosi alla Santissima Trinità, dobbiamo crescere nell’amore, nella conoscenza, nel rapporto intimo d’amore per Gesù e per Maria. La Madonna sia sempre di più nostra Madre, Colei che ci guida, che ci prende per mano, che ci riempie della sua pienezza di grazia. Attraverso Maria apriamo il nostro sguardo a Gesù, coltiviamo il nostro amore per Lui, rivolgiamo a Gesù lo stesso sguardo di Sua Madre.
Il nostro cammino quotidiano spirituale sia sempre alla presenza di Gesù e di Maria che insieme ci accompagnano, ci guidano nei pensieri, nelle opere, nelle azioni. Con Gesù e con Maria viviamo nell’impegno quotidiano per il Regno di Dio, per la salvezza eterna della anime. Chiediamo a Gesù e a Maria ciò di cui abbiamo bisogno, rivolgiamo a loro le nostre preghiere di richiesta e di ringraziamento. Gesù e Maria siano costantemente, insieme, nei nostri cuori.
Gesù e Maria sono persone vive e hanno un’onnipotenza d’amore per noi. Che i nostri cuori siano un solo cuore di amore e di pace insieme a quelli di Gesù e di Maria. Questa elevazione spirituale si riceve per grazia e si rinnova ogni giorno con la preghiera, con l’esercizio della fede e della vita spirituale. Il mondo ci acceca con le false luci, ci devia, ci distrae, si prende gioco di noi; abbiamo bisogno di rimanere uniti ai cuori di Gesù e di Maria, proprio per non perdere la strada.
Uniti a Gesù e a Maria siamo anche nel cuore della Chiesa del Cielo e della Terra. Questa conquista interiore deve essere coltivata con la preghiera ogni giorno. Camminiamo da mattino a sera con Gesù e con Maria, unici e veri compagni del viaggio spirituale che porta alla salvezza eterna della nostra anima. Consacriamoci ai cuori di Gesù e di Maria affinché i nostri cuori siano in un unico cuore di amore e di pace.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”